Quindi sabato pomeriggio sono andata con Carmen, Yentl, Sanne e Laura a fare la spesa per la cena cinese che avremmo preparato tutte insieme: chicken noodles con verdure! I nudolini erano davvero deliziosi, anche se ho decisamente sopravvalutato me stessa riempendomi il piatto all'inverosimile: ero affamata, è vero, ma non di certo in grado di ingerire quasi mezzo chilo di pasta :P Ho fatto proprio la figura della mangiona italiana, scatenando l'ilarità generale, ma non è di certo una novità nel mio caso!
In seguito, a stomaco pieno, eravamo pronte per tuffarci in pieno clima Eurovision. Il punto interessante risiedeva nel fatto che tutti i nostri paesi( Italia, Spagna, Germania e Olanda), avevano raggiunto la finale e quindi erano in competizione tra loro. E' stato una sorta di antipasto per la Coppa del Mondo di calcio, ho provato la stessa sensazione di identificazione nel mio paese nel mentre supportavo l'artista che ci avrebbe rappresentato, Emma Marrone. Diciamo che tutto il mio entusiasmo e il mio patriottismo sono venuti meno nel mentre ascoltavo e osservavo la sua esibizione pacchiana e decisamente eccessiva sul palco di Copenaghen: perché conciarsi in quel modo, atteggiarsi in quel modo, presentare una canzone oscena in quel modo? I commenti delle altre ragazze nel mentre assistevano a quello scempio in eurovisione sono stati decisamente poco lusinghieri, e non ho potuto assolutamente biasimarle! L'esibizione dei due artisti in gara per l'Olanda, invece, è stata assolutamente fantastica,e non vi dico quanto erano entusiaste e orgogliose Sanne e Yentl! Da quel che ho capito in Olanda tengono tantissimo a questa competizione, moltissime famiglie si riuniscono in casa e seguono la finale quasi in religioso silenzio, sperando che l'Olanda possa vincere o comunque ottenere un buon piazzamento!Quindi non mi ha stupito vedere Yentl e Sanne impazzire letteralmente di gioia quando l'Olanda ha raggiunto un'ottima posizione nella classifica finale, cioè un meritatissimo secondo posto! L'hostdad di Sanne, che è olandese pure lui, ha addirittura stappato un costosissimo champagne per festeggiare questo risultato, offrendolo a tutte noi au pairs! E' stato davvero un momento goliardico e molto divertente!
Il paese vincitore della competizione è stato infine l'Austria, rappresentata da questa meravigliosa Drag Queen con la barba, Conchita Wurst, che ha presentato una canzone magnifica esibendo una voce pazzesca e lanciando un messaggio meraviglioso, a favore di tutte le persone con un orientamento o un'identificazione sessuale differenti che lottano quotidianamente contro i pregiudizi della gente, che possono essere taglienti come lame. Conchita era assolutamente il nostro idolo, una vera diva, e al di là delle nostre nazionalità, tutte noi abbiamo fatto un gran tifo per lei :)
A mezzanotte, io e le altre ragazze abbiamo condiviso una pizza tutte insieme, giusto per fare uno spuntino post-eurovision, dopodiché ci siamo dirette nelle varie camere da letto che Sanne aveva predisposto per noi. Già, la sua hostfamily ha ospitato ben 5 au pair quella notte...Senza doverne accomodare nemmeno una su un divano o una brandina da campeggio! Forse adesso realizzate maggiormente quanto sia spaziosa e fantastica la casa della famiglia ospitante di Sanne :P
Il mattino dopo ci siamo alzate tutte piuttosto tardi, e così invece della colazione a cui avevamo pensato, ci siamo concesse un "Brunch", una sorta di mix tra "Breakfast" e "Lunch", tra pancakes, toast, thé, latte, caffé, succo d'arancia, marmellata, burro, prosciutto, formaggio e quant'altro :) La hostfamily di Sanne è stata davvero gentilissima e disponibile: sono persone speciali e accoglienti, proprio come quelle che compongono la MIA famiglia ospitante :) Insomma, sia io che Sanne non possiamo proprio lamentarci delle rispettive hostfamily :) Ci è andata decisamente di lusso!
Dopo il brunch ci siamo dirette in città. dato che la giornata era calda e soleggiata, e quindi sarebbe stato un crimine non approfittarne! Abbiamo preso una cioccolata da Costa e abbiamo chiacchierato a lungo. Più tardi io e Irene siamo state le uniche a trattenerci in città e abbiamo incontrato Fernando tra le viuzze del centro. Fernando vive qui da due anni e mezzo, è molto pratico della città e in più lavora nel turismo, quindi ci ha praticamente regalato una visita guidata della città, spiegandoci vari aneddoti storici riguardanti strade e monumenti ai quali prima non avevo mai prestato particolare attenzione. E' stato illuminante! :) E' strano, eppure nonostante io sia qui da più di quattro mesi ancora non conoscevo tutti i segreti di questa piccola e adorabile città, in cui sto lasciando una parte sempre più significativa di me stessa...Verso l'ora del tramonto, Irene è tornata a casa,mentre io e Fernando siamo andati insieme a fare una passeggiata nel bellissimo parco dell'UCC, il College cittadino. E' un luogo pieno di pace, semplicemente magico, sembra di essere in un giardino incantato appena fuoriuscito da un libro di fiabe! L'UCC è molto più di un'università, è una delle attrazioni principali della città, per via della sua struttura architettonica straordinaria, che richiama nei suoi edifici più antichi la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, tanto cara a tutti i fan di Harry Potter come la sottoscritta, e del suo spettacolare giardino, che in un abbraccio verde circonda tutto il campus. Stare sdraiata sul prato del parco dell'UCC, quando il sole sta per tramontare e quindi la sua carezza è più dolce, in un giorno di maggio incredibilmente caldo(per i canoni irlandesi ovviamente!), contemplando la bellezza dell'University College di Cork, beh... E' una di quelle cose da sperimentare prima o poi nella vita, in particolare se ci si trova a vivere per una qualche ragione nella Rebel City di Irlanda, come è capitato a me. Indescrivibile, rilassante, indimenticabile.



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