E' già arrivato il momento fatidico e non mi sembra vero, quello in cui scrivo un post dopo la fine di un capitolo bello, nuovo e intenso della mia vita. Sono già rientrata in Italia da 5 giorni, ho già rivisto alcune delle persone che non guardavo negli occhi da mesi, ho già riabbracciato i miei familiari, mi sono già ritrovata a muovermi come un'estranea tra le pareti di casa mia, stentando a credere che fosse così diversa nelle dimensioni e nei colori da come la ricordavo. Questo post è doloroso da scrivere, perchè nel mentre lo faccio la nostalgia per la vita che ho condotto per mezzo anno in quella piccola città irlandese, a contatto con una famiglia ospitante eccezionale e degli amici internazionali più unici che rari cresce a dismisura. Sento le lacrime nascermi negli occhi, inevitabili, e provo emozioni che a parole è quasi impossibile descrivere senza snaturarle, senza sminuirle. E' come svegliarsi da un bel sogno, di quelli che ti travolgono l'anima e ti scombussolano il cuore, restituendotelo in pezzetti confusi che è difficile rimettere a posto. Mi sento proprio così: con gli occhi assonnati, stropicciati, l'essenza in disordine e la sensazione di aver sognato tutto. Mi chiedo se davvero ho vissuto tutto questo, se davvero sono stata protagonista di qualcosa di così grandioso e fantastico. Unico. Se davvero ho incontrato persone così meravigliose e pure. Se davvero ho lasciato una parte importante di me in quella piccola e ribelle città irlandese, priva di inquinamento e piena di ponti. Tutto ciò appartiene ormai al passato, tutto questo appartiene a un altro mondo, che attualmente mi appare così distante...
Prima di partire per questa avventura, a gennaio, ero pronta a tutto: all'eventualità di imbattermi in una famiglia ospitante negativa, di non andare d'accordo con le bambine, di sentirmi sola e persa, lontana dal mio paese e dai miei affetti, di lasciarmi opprimere dalla nostalgia di casa, di scoprirmi inadeguata per essere un'au pair, di non essere apprezzata dalla mia famiglia ospitante, di avere insormontabili difficoltà con la lingua, di faticare a trovare degli amici. In poche parole, speravo per il meglio aspettandomi il peggio. Non avrei mai potuto attendermi, però, che l'aspetto più complicato di quest'esperienza sarebbe sopraggiunto proprio al termine di essa. Che proprio il famigerato rientro a casa mi avrebbe sconvolto e messo alla prova più di qualunque altra cosa. So bene che con il tempo mi riabituerò ad una vita più ordinaria, forse più monotona ma senz'altro più mia. Eppure ora...Fatico a riadattarmi a tutto questo, alla mia routine, al mio paese, alla mia esistenza precedente. Perchè la mia vita qui è sempre la stessa, ma sono cambiata io. E' come tentare a tutti i costi di indossare un vestito acquistato dieci anni fa. Non c'è verso, non è più adeguato al mio corpo. Questo ho imparato più di qualsiasi altra cosa dalla mia esperienza all'estero: che quando parti e scopri che puoi cavartela da sola, utilizzi tutte le tue risorse, conosci più profondamente te stessa e ti metti in gioco al cento per cento beh... Cambi profondamente. E soltanto chi vive un'esperienza affine alla tua potrà capire quello che senti, potrà comprendere la tua trasformazione interiore. Viaggiare e vivere altrove per un po' apre i tuoi orizzonti in maniera inimmaginabile, ti fa crescere come poche altre situazioni, ti rende indipendente, abbatte tante tue barriere, tanti tuoi pregiudizi, tante tue paure. Ti riconosci come più forte, come più coraggiosa, più LIBERA ed è una gratificazione enorme! Per questo chiunque dovrebbe affrontare qualcosa di simile, magari rischiando molto, forse poco, ma di certo la posta in palio è molto alta ed è incredibilmente formativa. Partite, scoprite, scopritevi e stupitevi di voi stessi! Ne vale la pena. SEMPRE.
Questo non sarà il mio ultimo post sul blog: so bene che mancano gli aggiornamenti relativi alle mie ultime settimane irlandesi. Entro la fine del mese li pubblicherò perché è giusto chiudere il cerchio alla grande, con ricordi di feste, saluti, sorrisi, risate. Questo post voleva essere una riflessione. Avevo bisogno di scrivere quello che mi si agita dentro per cercare di dargli un nome. Non cambia le cose, ma dare un nome alle emozioni, ai sentimenti, agli oggetti, ai soggetti è sempre stato uno strumento a disposizione degli esseri umani per illudersi di avere un certo controllo sulla realtà. Alla prossima!
Six months in the rebel city as au pair
Cork
lunedì 14 luglio 2014
martedì 1 luglio 2014
Scorso week-end, aggiornamenti in arretrato: serata in un locale stile vacanza a Ibiza e italians in Cork
Io vi avevo avvisato all'inizio dell'ultimo aggiornamento del blog, che si sarebbe rivelata un'impresa più che titanica quella di infilare gli avvenimenti di due settimane in un solo post, quindi ora cercherò di essere più realista e onesta con me stessa, preannunciandovi che in questo post non riuscirò a parlare dell'ultima settimana e dell'ultimo week-end, ma soltanto di quello scorso. Roba già antica e trapassata, ma insomma, ai fini del mio diario virtuale è tutto utile :)
Dunque, dove ero rimasta? Ah, sì, alla partenza di Yentl e Krista. La settimana successiva alla loro partenza è stata abbastanza malinconica e deprimente: ho cominciato a veder apparire su facebook nostre foto insieme, appartenenti ad un passato che non sarebbe mai tornato, ho caricato io stessa un paio di video che ci ritraevano tutte insieme, allegre e spensierate, di notte in centro a Cork a ballare in mezzo alla strada o al Fitzgerald's park appunto, in occasione del nostro pic-nic in onore dell'ultima domenica irlandese di Yentl e Krista. Insomma, ho cominciato a riflettere sul fatto che il nostro bellissimo international group si sta sfaldando, e questo significa che la mia esperienza è proprio agli sgoccioli. Irene mi ha parlato più volte della sua paura di cadere in depressione una volta rientrata a Bilbao, perché quando ti abitui a vivere all'estero, a essere indipendente, ad avere una vita molto più eccitante e dinamica di quella che conduci nel tuo paese d'origine, beh...E' dura poi rientrare nei ranghi della tua quotidianità, che ti appare all'improvviso vuota, monotona, poco stimolante, senza contare che i problemi che ti sei lasciata alle spalle prima di partire, sono lì ad attenderti al tuo ritorno. Ti aspettano al varco, fedeli, come una Penelope che fa e disfa la tela, paziente e determinata. Inoltre, come invece Carmen afferma, il life-style all'estero è addictive, crea dipendenza: una volta che l'hai provato, non fai altro che sognare di ripetere l'esperienza, non ti senti più tanto a casa nel tuo paese natale... Quanto ha ragione! Già sto progettando di fare un'Erasmus in Spagna per il mio secondo anno di laurea magistrale :) Anyway, di cosa stavo parlando prima di perdermi in futili chiacchiere come di consueto? Ah, sì, della malinconia che ha caratterizzato la settimana successiva alla partenza delle mie due amiche au pairs. Ecco, la colonna sonora di quei sette giorni è stata la canzone "Galway girl", classica ballata irlandese che ho sentito in qualsiasi pub in cui sia stata in cui fosse possibile ascoltare musica dal vivo. Che dire? La amo! Mi ricorda tutti i bei momenti che ho trascorso qui, con la mia hostfamily, con le bimbe, con le mie amiche, a Cork, a Galway, a Dublino, ovunque io abbia messo piede sull'isola Smeralda. Suscita in me delle strane sensazioni: mi sento già nostalgica, come se fossi già proiettata nel futuro, in Italia, ad ascoltare questa canzone seduta sul divano di casa mia, mentre una lacrima impertinente fa capolino dal mio sguardo liquido... Quanto mi mancherà questa magica terra! Un pezzo del mio cuore sarà sepolto qui, in questa isola tormentata dalla pioggia e sferzata dal vento, cullata dalle dolci note della musica celtica e circondata da un alone di magico mistero, per sempre. Qui di seguito il link della canzone se volete ascoltarla:
Galway Girl-Steve Earle
Arrivata a venerdì sera, non vedevo l'ora di uscire con le altre ragazze per distrarmi e non pensare all'imminente termine del mio irish au pair stage. L'occasione per uscire era delle migliori: al Reardens si esibivano i nostri amati J90, la boyband migliore che abbia mai sentito qui a Cork! Non credevo che avrei più avuto l'occasione di andare a un loro concerto prima della mia partenza, e invece... Così io, Carmen, Irene, Natalie e Mavi ci siamo trovate al Reardens poco prima dell'inizio dell'esibizione per bere qualcosa e abbiamo anche fatto amicizia con un paio di ragazzi locali,spiegando loro quanto per noi au pair fosse stato complicato conoscere irlandesi a Cork, eccezion fatta per le nostre hostfamilies ovviamente,essendo una città supermulticulturale.
Il concerto è stato meraviglioso, come sempre, anche se è stato triste non poterlo condividere con Krista, Yentl e Sanne(temporaneamente in Olanda per le sue vacanze estive) come ai vecchi tempi.
Ormai è evidente: io,Carmen e Irene siamo perdutamente innamorate del cantante, Ger! Bravissimo, energico e affascinante! Siamo anche riuscite ad avere una foto con lui sul palco! :D
Successivamente ci siamo recate al Bailey's per scatenarci completamente fino a tarda notte, anche se purtroppo Carmen non si è unita a noi perché non si sentiva bene. E' stata una serata fantastica, il locale era pieno di gente strana, coloro che noi amiamo chiamare "weirdos" e che hanno movimentato la nostra serata non poco! Nel locale siamo state in seguito raggiunte da Elisa, Chrys, Cristina e Ivonne, delle ragazze che avevo conosciuto a marzo tramite facebook, tre delle quali italiane, e che poi ho perso un po' di vista nonostante siano molto simpatiche. Loro hanno cominciato a frequentarsi poiché si sono trovate molto bene tra loro dopo i nostri primi incontri, e non posso che essere felice per loro ;) A volte mi dispiace non aver avuto la possibilità di approfondire più di tanto il mio legame con loro, ma avendo solo i week-end liberi non è facile gestire adeguatamente la propria vita sociale e quindi si arriva a selezionare e a compiere delle scelte. E io ho scelto di proseguire il mio cammino in compagnia della mia cricca internazionale, che sin dal mio primo mese a Cork è stata al mio fianco :)
Uscite dall' An Brog ancora piene di adrenalina e ridendo come delle sceme, io, Irene e Paula ci stavamo dirigendo a casa di Fernando per un after party quando, in St Patrick's Street, ho sentito dei ragazzi parlare italiano e mi è venuto istintivo voltarmi e socializzare con loro. Erano davvero simpaticissimi,ed è stato esilarante ascoltare i tentativi di Paula di comunicare in italiano, utilizzando parole random e infilandole una dietro l'altra "cappuccino, mamma, spaghetti, maccheroni, come stai, Berlusconi..." ! Ci ha fatto letteralmente morire dal ridere!! Quella ragazza è una forza della natura,e anche se soltanto ultimamente abbiamo cominciato a frequentarci, mi sto affezionando a lei alla velocità della luce, così come ad altre due sue amiche che mi ha presentato di recente, Beatriz e Noelia, due ragazze d'oro! Insomma, il mio amore per la Spagna e i suoi abitanti cresce a dismisura ogni giorno che passa! Quella sera però avevo voglia di parlare un po' in italiano, e così ho invitato i nostri nuovi amici a unirsi a noi all'after party a casa di Fernando. Abbiamo passato una bella serata tutti insieme, ridendo e chiacchierando fino all'alba :)
Ho trascorso la domenica pomeriggio in centro con Carmen e Irene, a chiacchierare e rilassarci, e ci siamo ritrovate a parlare del nostro futuro, e di tutti i tentativi che faremo per tenerci in contatto per mantenere viva la nostra bella amicizia. Carmen e Irene sono le due au pairs alle quali mi sono più legata in questi mesi, fin dal primo momento in cui le ho incontrate, e farò di tutto per preservare questo prezioso rapporto che si è creato tra noi nonostante la distanza. Fortunatamente il momento in cui dovremo distaccarci sarà reso meno doloroso dal fatto che dal 20 al 27 agosto io e Carmen andremo entrambe a Bilbao a trovare Irene in occasione della festa "Aste Nagusia", evento molto caratteristico e divertente che attira ogni anno migliaia di persone nella capitale dei Paesi Baschi. Non vedo già l'ora di vivere quest'altra fantastica e indimenticabile esperienza!
Dunque, dove ero rimasta? Ah, sì, alla partenza di Yentl e Krista. La settimana successiva alla loro partenza è stata abbastanza malinconica e deprimente: ho cominciato a veder apparire su facebook nostre foto insieme, appartenenti ad un passato che non sarebbe mai tornato, ho caricato io stessa un paio di video che ci ritraevano tutte insieme, allegre e spensierate, di notte in centro a Cork a ballare in mezzo alla strada o al Fitzgerald's park appunto, in occasione del nostro pic-nic in onore dell'ultima domenica irlandese di Yentl e Krista. Insomma, ho cominciato a riflettere sul fatto che il nostro bellissimo international group si sta sfaldando, e questo significa che la mia esperienza è proprio agli sgoccioli. Irene mi ha parlato più volte della sua paura di cadere in depressione una volta rientrata a Bilbao, perché quando ti abitui a vivere all'estero, a essere indipendente, ad avere una vita molto più eccitante e dinamica di quella che conduci nel tuo paese d'origine, beh...E' dura poi rientrare nei ranghi della tua quotidianità, che ti appare all'improvviso vuota, monotona, poco stimolante, senza contare che i problemi che ti sei lasciata alle spalle prima di partire, sono lì ad attenderti al tuo ritorno. Ti aspettano al varco, fedeli, come una Penelope che fa e disfa la tela, paziente e determinata. Inoltre, come invece Carmen afferma, il life-style all'estero è addictive, crea dipendenza: una volta che l'hai provato, non fai altro che sognare di ripetere l'esperienza, non ti senti più tanto a casa nel tuo paese natale... Quanto ha ragione! Già sto progettando di fare un'Erasmus in Spagna per il mio secondo anno di laurea magistrale :) Anyway, di cosa stavo parlando prima di perdermi in futili chiacchiere come di consueto? Ah, sì, della malinconia che ha caratterizzato la settimana successiva alla partenza delle mie due amiche au pairs. Ecco, la colonna sonora di quei sette giorni è stata la canzone "Galway girl", classica ballata irlandese che ho sentito in qualsiasi pub in cui sia stata in cui fosse possibile ascoltare musica dal vivo. Che dire? La amo! Mi ricorda tutti i bei momenti che ho trascorso qui, con la mia hostfamily, con le bimbe, con le mie amiche, a Cork, a Galway, a Dublino, ovunque io abbia messo piede sull'isola Smeralda. Suscita in me delle strane sensazioni: mi sento già nostalgica, come se fossi già proiettata nel futuro, in Italia, ad ascoltare questa canzone seduta sul divano di casa mia, mentre una lacrima impertinente fa capolino dal mio sguardo liquido... Quanto mi mancherà questa magica terra! Un pezzo del mio cuore sarà sepolto qui, in questa isola tormentata dalla pioggia e sferzata dal vento, cullata dalle dolci note della musica celtica e circondata da un alone di magico mistero, per sempre. Qui di seguito il link della canzone se volete ascoltarla:
Galway Girl-Steve Earle
Arrivata a venerdì sera, non vedevo l'ora di uscire con le altre ragazze per distrarmi e non pensare all'imminente termine del mio irish au pair stage. L'occasione per uscire era delle migliori: al Reardens si esibivano i nostri amati J90, la boyband migliore che abbia mai sentito qui a Cork! Non credevo che avrei più avuto l'occasione di andare a un loro concerto prima della mia partenza, e invece... Così io, Carmen, Irene, Natalie e Mavi ci siamo trovate al Reardens poco prima dell'inizio dell'esibizione per bere qualcosa e abbiamo anche fatto amicizia con un paio di ragazzi locali,spiegando loro quanto per noi au pair fosse stato complicato conoscere irlandesi a Cork, eccezion fatta per le nostre hostfamilies ovviamente,essendo una città supermulticulturale.
Il concerto è stato meraviglioso, come sempre, anche se è stato triste non poterlo condividere con Krista, Yentl e Sanne(temporaneamente in Olanda per le sue vacanze estive) come ai vecchi tempi.
Ormai è evidente: io,Carmen e Irene siamo perdutamente innamorate del cantante, Ger! Bravissimo, energico e affascinante! Siamo anche riuscite ad avere una foto con lui sul palco! :D
Sabato sera invece, sono andata con Carmen, Irene e Paula al Deep South, posticino carinissimo in cui bere qualcosa e ballare all'aperto! Secondo Irene l'atmosfera estiva presente in quel locale era affine a quella di alcuni locali di Ibiza vicini al mare, e pur non essendo mai stata a Ibiza, credo non avesse tutti i torti: sembrava davvero di essere in un'isola del Mediterraneo più che a Cork! La musica era caraibica e il dj ci ha persino allungato un paio di maracas per ballare in modo ancora più appropriato su quella melodia incalzante e ritmata. E' stato molto divertente!
Uscite dall' An Brog ancora piene di adrenalina e ridendo come delle sceme, io, Irene e Paula ci stavamo dirigendo a casa di Fernando per un after party quando, in St Patrick's Street, ho sentito dei ragazzi parlare italiano e mi è venuto istintivo voltarmi e socializzare con loro. Erano davvero simpaticissimi,ed è stato esilarante ascoltare i tentativi di Paula di comunicare in italiano, utilizzando parole random e infilandole una dietro l'altra "cappuccino, mamma, spaghetti, maccheroni, come stai, Berlusconi..." ! Ci ha fatto letteralmente morire dal ridere!! Quella ragazza è una forza della natura,e anche se soltanto ultimamente abbiamo cominciato a frequentarci, mi sto affezionando a lei alla velocità della luce, così come ad altre due sue amiche che mi ha presentato di recente, Beatriz e Noelia, due ragazze d'oro! Insomma, il mio amore per la Spagna e i suoi abitanti cresce a dismisura ogni giorno che passa! Quella sera però avevo voglia di parlare un po' in italiano, e così ho invitato i nostri nuovi amici a unirsi a noi all'after party a casa di Fernando. Abbiamo passato una bella serata tutti insieme, ridendo e chiacchierando fino all'alba :)
Ho trascorso la domenica pomeriggio in centro con Carmen e Irene, a chiacchierare e rilassarci, e ci siamo ritrovate a parlare del nostro futuro, e di tutti i tentativi che faremo per tenerci in contatto per mantenere viva la nostra bella amicizia. Carmen e Irene sono le due au pairs alle quali mi sono più legata in questi mesi, fin dal primo momento in cui le ho incontrate, e farò di tutto per preservare questo prezioso rapporto che si è creato tra noi nonostante la distanza. Fortunatamente il momento in cui dovremo distaccarci sarà reso meno doloroso dal fatto che dal 20 al 27 agosto io e Carmen andremo entrambe a Bilbao a trovare Irene in occasione della festa "Aste Nagusia", evento molto caratteristico e divertente che attira ogni anno migliaia di persone nella capitale dei Paesi Baschi. Non vedo già l'ora di vivere quest'altra fantastica e indimenticabile esperienza!
giovedì 26 giugno 2014
2 settimane in 1 post: il tempo vola!
Rieccomi qui, a scrivere un post mentre fuori il sole splende e invita a fare dell'altro...Ma il minding è il minding e quindi mi tocca stare in casa con la mia hostchild ;) Ne approfitto quindi per aggiornare il blog con le vicissitudini delle ultime due settimane :) Tenterò l'impresa di infilare 14 giorni in un solo post, ma conoscendomi credo sia più semplice per me imparare il russo in un mese o scoprire come per l'uomo sia possibile raggiungere Plutone entro il 2015 :P
Dove ero rimasta? Ah, sì, al party after esame. La settimana successiva all'esame è stata molto tranquilla, nonostante le consuete incombenze da au pair il fatto di non dover studiare e di non sentirmi sotto pressione mi ha davvero rivitalizzato e quindi mi sono rilassata un sacco mentalmente. Poi il mio hostdad è stato a casa con noi per ben tre giorni e quindi ho avuto molto più tempo da dedicare a me stessa grazie alla sua presenza :) Quella settimana è stata anche quella in cui hanno avuto inizio i mondiali, ed è stato bello vedere la partita di apertura, Brasile-Croazia, con l'hostdad e le bimbe, in soggiorno a mangiare gustosissimi cookies, donuts e bevendo Coca-Cola a fiumi(la mia droga!E qui se ne sono accorti fin dalla prima settimana che ero qui quanto io sia addicted :P). Anyhow, il week-end successivo sarebbe stato l'ultimo qui per Yentl e Krista, e quindi dovevamo organizzare qualcosa di speciale per salutarle degnamente. Sabato sera volevamo imbastire un bel party di addio a casa di Fernando con tanto di after incluso nel prezzo, ma alla fine non se n'è fatto nulla e quindi ci siamo limitate a stare in città a bere qualcosa all'aperto approfittando del tempo fantastico e del clima mite. Domenica, invece, abbiamo organizzato un fantastico pic-nic al Fitzgerald's Park, questo parco bellissimo che hanno aperto a Cork di recente con vedute pazzesche sul fiume Lee e sulle colline circostanti. Il pic-nic era l'occasione perfetta per approfittare del meteo favorevole, per goderci il parco e per salutare Krista e Yentl. E' stata una giornata bellissima, tra risate, cibo, chiacchiere,complicità, e fotografie il tempo è davvero volato nel migliore dei modi. Nel parco c'era un'atmosfera unica: su un palco allestito vicino all'ingresso si esibivano a turno diversi cantanti, uno più bravo dell'altro, e c'era tantissima gente accovacciata sull'erba ad ascoltarli, quasi tutti giovanissimi. Sembrava di essere ad un festival musicale in una città dell'est Europa più che in un normalissimo parco di Cork City una domenica qualunque!
Dove ero rimasta? Ah, sì, al party after esame. La settimana successiva all'esame è stata molto tranquilla, nonostante le consuete incombenze da au pair il fatto di non dover studiare e di non sentirmi sotto pressione mi ha davvero rivitalizzato e quindi mi sono rilassata un sacco mentalmente. Poi il mio hostdad è stato a casa con noi per ben tre giorni e quindi ho avuto molto più tempo da dedicare a me stessa grazie alla sua presenza :) Quella settimana è stata anche quella in cui hanno avuto inizio i mondiali, ed è stato bello vedere la partita di apertura, Brasile-Croazia, con l'hostdad e le bimbe, in soggiorno a mangiare gustosissimi cookies, donuts e bevendo Coca-Cola a fiumi(la mia droga!E qui se ne sono accorti fin dalla prima settimana che ero qui quanto io sia addicted :P). Anyhow, il week-end successivo sarebbe stato l'ultimo qui per Yentl e Krista, e quindi dovevamo organizzare qualcosa di speciale per salutarle degnamente. Sabato sera volevamo imbastire un bel party di addio a casa di Fernando con tanto di after incluso nel prezzo, ma alla fine non se n'è fatto nulla e quindi ci siamo limitate a stare in città a bere qualcosa all'aperto approfittando del tempo fantastico e del clima mite. Domenica, invece, abbiamo organizzato un fantastico pic-nic al Fitzgerald's Park, questo parco bellissimo che hanno aperto a Cork di recente con vedute pazzesche sul fiume Lee e sulle colline circostanti. Il pic-nic era l'occasione perfetta per approfittare del meteo favorevole, per goderci il parco e per salutare Krista e Yentl. E' stata una giornata bellissima, tra risate, cibo, chiacchiere,complicità, e fotografie il tempo è davvero volato nel migliore dei modi. Nel parco c'era un'atmosfera unica: su un palco allestito vicino all'ingresso si esibivano a turno diversi cantanti, uno più bravo dell'altro, e c'era tantissima gente accovacciata sull'erba ad ascoltarli, quasi tutti giovanissimi. Sembrava di essere ad un festival musicale in una città dell'est Europa più che in un normalissimo parco di Cork City una domenica qualunque!
L'atmosfera spensierata e goliardica, ha condotto me, Carmen e Irene ad architettare uno "scherzo": volevamo fare qualcosa di folle e stupido, ma non sapevamo cosa. Così Yentl ci ha dato un'idea geniale: fare selfies con gente a caso tra quella che affollava il parco! Nella mia mente è così balenata l'invenzione di un ipotetico selfie-day indetto da un immaginario magazine spagnolo on-line per cui io, Carmen e Irene lavoravamo che ci imponeva di collezionare quanti più selfies( autoscatti per usare un termine meno antipatico e meno abusato) con sconosciuti possibili! E' stato divertentissimo importunare tutti quegli estranei desiderosi solo di godere di una tranquilla domenica di relax al parco, e ancor più divertente è stato scegliere con estrema accuratezza di chiedere selfies solo ai personaggi più stravaganti, colorati e insoliti presenti :)
A fine giornata, era arrivato il fatidico momento: salutare Krista e Yentl. Krista non è riuscita a trattenere le lacrime, ed è stato davvero molto commovente notare quanto in pochi mesi ci si possa affezionare così tanto alle persone che condividono con te un'esperienza unica come quella di essere un' au pair! Yentl invece ha reagito con più ottimismo e razionalità, augurandosi di rivederci prima o poi, in Spagna, in Italia o nella sua Olanda :) Sono molto affezionata a entrambe queste giovani ragazze: pur avendo rispettivamente 19 e 20 anni sono di una maturità e sensibilità fuori dal comune, e spero di rivederle prima o poi per ricordare con un sorriso tutta la bellezza e magia che abbiamo condiviso insieme qui in Irlanda... Arrivederci ragazze! <3
venerdì 20 giugno 2014
Aggiornamenti 2-First Certificate e party per Eduardo!
Hi everybody!
Mi dispiace moltissimo ritrovarmi ad aggiornare il blog ogni tre secoli, ma come vi ho già raccontato la mia nuova schedule mi concede molto meno tempo libero durante la settimana rispetto a prima, e nei week-end sono impegnata praticamente tutto il tempo, per cercare di sfruttarne al massimo ogni prezioso secondo ;) A proposito di week-end...Me ne sono rimasti soltanto tre qui nella mia bella Irlanda, non è pazzesco? Non sembra poi tanto lontano quel famoso 7 gennaio, in cui ho messo piede su un aereo Ryan Air diretto a Dublino con il cuore pieno di paure e speranze...Era un giorno freddo, nuvoloso e ventoso,inquieto come la mia anima...Mentre ad oggi invece il sole splende dentro di me e fuori :) Raramente nella mia vita sono stata così serena e spensierata, e devo dire che l'Irlanda possiede un potere particolare: è un paese che trasmette pace interiore, sarà per via dei suoi paesaggi ameni, della sua aria pulita, delle sue aree verdi presenti in ogni dove, anche in città, della sua gente cordiale, sempre aperta al dialogo e sorridente...Fatto sta che mi sento rigenerata per ragioni disparate, ma tutte valide!:)
Se il meteo fosse così clemente tutto l'anno, l'Irlanda sarebbe il paese perfetto! Media di 23 gradi, fa quindi caldo ma non eccessivamente, il sole splende dalle 5 a.m. alle 10 p.m. e una leggera, piacevole brezza soffia costantemente tra le colline di Cork City. Insomma, al contrario dell'afosa estate milanese, quella irlandese non è affatto soffocante e umida! Quindi paradossalmente, di colpo la persona invidiabile sono io dopo mesi di freddo e pioggia incessante :D
Uff...Come al solito mi sono persa in inutili chiacchiere senza neppure iniziare a raccontare la cronaca delle ultime settimane di arretrato...Let's get it started so!
Sabato 7 giugno era in programma il mio esame di inglese, il First Certificate, per il quale stavo studiando abbastanza duramente e in modo intensivo, considerando che ho cominciato a prepararlo soltanto due settimane prima della data di svolgimento della prova(!)!! Non sono MAI e dico MAI stata una persona organizzata e metodica, e ovviamente non potevo non confermarmi tale anche questa volta! Così le mie bimbe hanno dovuto sopportare i miei scleri e il mio nervosismo pre-esame, oltre a dover fare a meno della loro au pair per molte ore, in particolare la mattina! Chi ne ha sofferto particolarmente è stata la bimba più piccola, che essendo molto socievole,aperta e chiacchierona ha sempre bisogno di attenzioni, anche se la grande, che generalmente è piuttosto silenziosa e riservata, mi ha stupito, rivelandosi in vena di chiacchiere proprio in quel periodo( che fortuita coincidenza, eh?-.-). In questo modo, tra alti e bassi, tra concentrazione e distrazione, è arrivato il fatidico giorno dell'esame. Mi sono avviata al College a piedi, come ai vecchi e bei tempi in cui frequentavo il corso di inglese con Olaya e Adrian , ed è stato bello fare un tuffo nel passato, ripercorrendo quella via che mi ha ricondotto a tanti bei ricordi dei primi due mesi che ho trascorso qui :)
Giunta all'edificio dove si sarebbe tenuto l'esame, ho preso posto al mio banco, contrassegnato dal mio nome e cognome, e ho atteso impazientemente l'inizio degli esami scritti. Tra reading, writing, use of english e listening sono trascorse praticamente quattro ore, e alla fine di quella maratona ero praticamente distrutta mentalmente! Devo dire che la reading si è rivelata più complessa del previsto, poiché i testi da leggere e comprendere erano piuttosto complicati, così come le domande a cui rispondere. Le tracce per la stesura di due saggi in lingua inglese, invece, erano carine e semplici da sviluppare, ma il tempo a disposizione( 80 minuti), a mio parere non è sufficiente per un' adeguata esecuzione della prova di writing. L'use of english e la listening sono stati esattamente come me li attendevo: così e così, nel senso che qualche errore l'avrò fatto di sicuro, ma d'altra parte sono le parti dell'esame che ho sempre trovato più difficoltose, anche nelle simulazioni, quindi nessuna sorpresa a riguardo! Dunque fingers crossed e che Dio me la mandi buona :P
Tra il termine degli scritti e l'inizio della fase degli orali c'erano 3 ore e mezza di scarto, e quindi nel frattempo sono tornata a casa per riprendermi, mangiare qualcosa e rilassarmi un po': avevo un mal di testa allucinante! Finalmente, alle 17, con un'ora di ritardo( vedo sempre più similitudini tra Irlanda e Italia :P) ho potuto sostenere il mio esame orale, esame che di norma si tiene in coppia con un altro candidato. A me è capitata una ragazza tedesca, au pair a Limerick, e se da un lato mi faceva piacere poter contare su una partner che aveva un ottimo livello di inglese, e che mi avrebbe quindi consentito di comprendere e dialogare più agevolmente, dall'altro temevo di sfigurare. Per fortuna il mio inglese qui è migliorato moltissimo, e quindi me la sono cavata senza troppi intoppi, nonostante l'ottimo spoken english sfoggiato dalla mia compagna d'esame, che addirittura al termine dell'orale si è complimentata con me per il mio inglese! E' già la terza au pair tedesca che mi dice che rispetto agli altri italiani conosciuti, la mia pronuncia e la mia fluenza sono eccezionali. Questo è per me molto gratificante, anche se d'altro canto mi spiace per i miei connazionali, la cui reputazione qui all'estero in materia di lingua inglese non è delle migliori! Coraggio italiani, smentiamo tutti questi tedeschi e let's study and speak english properly! ;) Unico neo del mio esame orale è stato il momento in cui l'esaminatrice, una donna seriosa e piuttosto inquientante, mi ha chiesto di commentare e confrontare due fotografie concernenti degli sport invernali, argomento di cui io sono esperta quasi quanto lo sono di fisica nucleare...Damage! Ho borbottato qualcosa di incomprensibile e probabilmente insensato, e infatti la Lady Examiner non mi sembrava molto convinta. A parte questo, il resto è filato liscio, e quindi mi sono finalmente liberata di quel parto gemellare che è stato questo esame! Ho passato diecimila ore all'UCC, divenuto ormai la mia seconda casa qui a Cork...Anzi, no, la terza. Al secondo posto si piazza di diritto Tesco Express, il supermarket a venti metri dalla mia hosthouse dove io e le bimbe ci rechiamo praticamente quotidianamente per comprare TREATS( schifezze, dolcetti, gelati, patatine, bibite gassate) quando decidiamo di guardare un film, o ingredienti per preparare dolci o quant'altro possa occorrerci.
Una volta per scherzare ho detto alle mie bimbe che con tutta probabilità ci rechiamo più spesso da Tesco che alla toilette. Beh, loro ne hanno riso, ma si tratta di una battuta solo fino a un certo punto! Al College quel giorno ho conosciuto oltre alla mia compagna d'esame orale altre quattro ragazze molto simpatiche, di cui due tedesche, un' austriaca e una giapponese: peccato che vivano abbastanza distanti da Cork, altrimenti mi sarebbe piaciuto rivederle :) Sulla strada di casa, nel mentre sognavo di raggiungere il mio alloggio il prima possibile e di farmi una bella doccia, stanca e stordita com'ero, è avvenuto un episodio curioso: un anziano signore irlandese mi ha fermato chiedendomi se fossi spagnola dato che lui stava tentando di apprendere questa lingua e aveva bisogno di fare pratica. In questo non c'è nulla di stravagante: da quando sono qui, sono stata scambiata per spagnola decine di volte data la fitta presenza ispanica sul territorio e i miei colori molto scuri. Il punto è che il simpatico nonnetto era proprio in vena di chiacchiere, e mi ha tenuta lì, in mezzo alla strada, a ciarlare, per quasi mezz'ora(!), e non sapevo proprio più come troncare la conversazione senza sembrare maleducata! Abbiamo parlato di qualunque cosa: la mia esperienza come au pair, i miei studi, i miei progressi con l'inglese, i miei viaggi qui, il mio esame, la mia vita in Italia, il mio odio per la pallavolo( che il signore non poteva concepire, dato che lui ne era un appassionato e che soprattutto io, alta com'ero, avrei dovuto provare ad apprezzare dato che sarei stata talentuosissima! Certo, ma anche NO) e per finire di un' iniziativa promossa da un suo amico in un parco poco distante dal College, riguardante la proposta di musica e danze irlandesi tutte le sere d'estate all' aria aperta. Quest'ultima cosa è stata davvero la più interessante dell'intera conversazione, e spero di avere modo di andare ad assistere ad almeno una di queste fantomatiche serate, ammesso che il signore fosse sincero e credibile :P
Dopo essere stata finalmente rilasciata, mi sono diretta verso casa, e dopo una lunga doccia rigenerante ero pronta per andare a letto. Seeee, magari! Ero esausta, ma era pur sempre sabato sera e in più Fernando aveva organizzato uno dei suoi fantastici party in onore di Eduardo, fidanzato di Irene venuto a trovarla per qualche giorno che lei teneva moltissimo a presentarci! Non potevo proprio mancare! Al party ho incontrato,oltre al padrone di casa, Carmen, Sanne, Yentl, Krista,Mavi,Natalie,Paula,Irene e il famoso Eduardo, un ragazzo alto, sorridente, solare e simpatico. Lui e Irene sono proprio bellissimi insieme :D
Il party è stato divertente come al solito: quando la compagnia è quella giusta basta poco per trascorrere delle piacevoli serate tra risate e sorrisi!
Un momento divertente è stato quello in cui io, Yentl e Sanne abbiamo deciso di imbrattare una lavagnetta che Fernando tiene in cucina(per scrivere promemoria e così via) di orribili disegnini! Siamo praticamente tornate bambine per un po', e non riuscivamo a smettere di ridere per la nostra inettitudine!
Successivamente ci siamo recati tutti all'Old Oak per una breve sessione danzante, e come al solito il posto si è rivelato pieno di weirdos( categoria che qui in Irlanda ho imparato ad apprezzare particolarmente, cioè quella che pullula di personaggi insoliti, quantomeno bizzarri), tra anziani sull'orlo dell'infarto che si scatenano in balli che nemmeno il miglior John Travolta avrebbe potuto performare, ragazzi irlandesi a caso che ti chiedono di registrare un messaggio vocale in cui canti a un loro amico residente in Inghilterra "Buon compleanno" in italiano in occasione dei suoi 27 anni, e ragazzi musulmani di colore sposati con donne italiane che ti chiedono cosa ne pensi dell'idea di poter essere la loro prossima moglie...Ehm no, decisamente il matrimonio è, allo stato attuale, il mio ultimo pensiero! E sono decisamente contro la poligamia!!!!
La serata si è conclusa ovviamente con un after party da Fernando, ed è stata davvero memorabile, come sempre del resto! Mi sono ritrovata a insegnare un po' di italiano a Paula alle 3 di notte! E a suo dire, la lingua italiana è davvero molto sexy! ;) Che dire? In quel delizioso appartamento in Saint Patrick's Street lascerò un pezzo di cuore, dato che è la sede dei ricordi più belli della mia esperienza a Cork!
Mi dispiace moltissimo ritrovarmi ad aggiornare il blog ogni tre secoli, ma come vi ho già raccontato la mia nuova schedule mi concede molto meno tempo libero durante la settimana rispetto a prima, e nei week-end sono impegnata praticamente tutto il tempo, per cercare di sfruttarne al massimo ogni prezioso secondo ;) A proposito di week-end...Me ne sono rimasti soltanto tre qui nella mia bella Irlanda, non è pazzesco? Non sembra poi tanto lontano quel famoso 7 gennaio, in cui ho messo piede su un aereo Ryan Air diretto a Dublino con il cuore pieno di paure e speranze...Era un giorno freddo, nuvoloso e ventoso,inquieto come la mia anima...Mentre ad oggi invece il sole splende dentro di me e fuori :) Raramente nella mia vita sono stata così serena e spensierata, e devo dire che l'Irlanda possiede un potere particolare: è un paese che trasmette pace interiore, sarà per via dei suoi paesaggi ameni, della sua aria pulita, delle sue aree verdi presenti in ogni dove, anche in città, della sua gente cordiale, sempre aperta al dialogo e sorridente...Fatto sta che mi sento rigenerata per ragioni disparate, ma tutte valide!:)
Se il meteo fosse così clemente tutto l'anno, l'Irlanda sarebbe il paese perfetto! Media di 23 gradi, fa quindi caldo ma non eccessivamente, il sole splende dalle 5 a.m. alle 10 p.m. e una leggera, piacevole brezza soffia costantemente tra le colline di Cork City. Insomma, al contrario dell'afosa estate milanese, quella irlandese non è affatto soffocante e umida! Quindi paradossalmente, di colpo la persona invidiabile sono io dopo mesi di freddo e pioggia incessante :D
Uff...Come al solito mi sono persa in inutili chiacchiere senza neppure iniziare a raccontare la cronaca delle ultime settimane di arretrato...Let's get it started so!
Sabato 7 giugno era in programma il mio esame di inglese, il First Certificate, per il quale stavo studiando abbastanza duramente e in modo intensivo, considerando che ho cominciato a prepararlo soltanto due settimane prima della data di svolgimento della prova(!)!! Non sono MAI e dico MAI stata una persona organizzata e metodica, e ovviamente non potevo non confermarmi tale anche questa volta! Così le mie bimbe hanno dovuto sopportare i miei scleri e il mio nervosismo pre-esame, oltre a dover fare a meno della loro au pair per molte ore, in particolare la mattina! Chi ne ha sofferto particolarmente è stata la bimba più piccola, che essendo molto socievole,aperta e chiacchierona ha sempre bisogno di attenzioni, anche se la grande, che generalmente è piuttosto silenziosa e riservata, mi ha stupito, rivelandosi in vena di chiacchiere proprio in quel periodo( che fortuita coincidenza, eh?-.-). In questo modo, tra alti e bassi, tra concentrazione e distrazione, è arrivato il fatidico giorno dell'esame. Mi sono avviata al College a piedi, come ai vecchi e bei tempi in cui frequentavo il corso di inglese con Olaya e Adrian , ed è stato bello fare un tuffo nel passato, ripercorrendo quella via che mi ha ricondotto a tanti bei ricordi dei primi due mesi che ho trascorso qui :)
Giunta all'edificio dove si sarebbe tenuto l'esame, ho preso posto al mio banco, contrassegnato dal mio nome e cognome, e ho atteso impazientemente l'inizio degli esami scritti. Tra reading, writing, use of english e listening sono trascorse praticamente quattro ore, e alla fine di quella maratona ero praticamente distrutta mentalmente! Devo dire che la reading si è rivelata più complessa del previsto, poiché i testi da leggere e comprendere erano piuttosto complicati, così come le domande a cui rispondere. Le tracce per la stesura di due saggi in lingua inglese, invece, erano carine e semplici da sviluppare, ma il tempo a disposizione( 80 minuti), a mio parere non è sufficiente per un' adeguata esecuzione della prova di writing. L'use of english e la listening sono stati esattamente come me li attendevo: così e così, nel senso che qualche errore l'avrò fatto di sicuro, ma d'altra parte sono le parti dell'esame che ho sempre trovato più difficoltose, anche nelle simulazioni, quindi nessuna sorpresa a riguardo! Dunque fingers crossed e che Dio me la mandi buona :P
Tra il termine degli scritti e l'inizio della fase degli orali c'erano 3 ore e mezza di scarto, e quindi nel frattempo sono tornata a casa per riprendermi, mangiare qualcosa e rilassarmi un po': avevo un mal di testa allucinante! Finalmente, alle 17, con un'ora di ritardo( vedo sempre più similitudini tra Irlanda e Italia :P) ho potuto sostenere il mio esame orale, esame che di norma si tiene in coppia con un altro candidato. A me è capitata una ragazza tedesca, au pair a Limerick, e se da un lato mi faceva piacere poter contare su una partner che aveva un ottimo livello di inglese, e che mi avrebbe quindi consentito di comprendere e dialogare più agevolmente, dall'altro temevo di sfigurare. Per fortuna il mio inglese qui è migliorato moltissimo, e quindi me la sono cavata senza troppi intoppi, nonostante l'ottimo spoken english sfoggiato dalla mia compagna d'esame, che addirittura al termine dell'orale si è complimentata con me per il mio inglese! E' già la terza au pair tedesca che mi dice che rispetto agli altri italiani conosciuti, la mia pronuncia e la mia fluenza sono eccezionali. Questo è per me molto gratificante, anche se d'altro canto mi spiace per i miei connazionali, la cui reputazione qui all'estero in materia di lingua inglese non è delle migliori! Coraggio italiani, smentiamo tutti questi tedeschi e let's study and speak english properly! ;) Unico neo del mio esame orale è stato il momento in cui l'esaminatrice, una donna seriosa e piuttosto inquientante, mi ha chiesto di commentare e confrontare due fotografie concernenti degli sport invernali, argomento di cui io sono esperta quasi quanto lo sono di fisica nucleare...Damage! Ho borbottato qualcosa di incomprensibile e probabilmente insensato, e infatti la Lady Examiner non mi sembrava molto convinta. A parte questo, il resto è filato liscio, e quindi mi sono finalmente liberata di quel parto gemellare che è stato questo esame! Ho passato diecimila ore all'UCC, divenuto ormai la mia seconda casa qui a Cork...Anzi, no, la terza. Al secondo posto si piazza di diritto Tesco Express, il supermarket a venti metri dalla mia hosthouse dove io e le bimbe ci rechiamo praticamente quotidianamente per comprare TREATS( schifezze, dolcetti, gelati, patatine, bibite gassate) quando decidiamo di guardare un film, o ingredienti per preparare dolci o quant'altro possa occorrerci.
Una volta per scherzare ho detto alle mie bimbe che con tutta probabilità ci rechiamo più spesso da Tesco che alla toilette. Beh, loro ne hanno riso, ma si tratta di una battuta solo fino a un certo punto! Al College quel giorno ho conosciuto oltre alla mia compagna d'esame orale altre quattro ragazze molto simpatiche, di cui due tedesche, un' austriaca e una giapponese: peccato che vivano abbastanza distanti da Cork, altrimenti mi sarebbe piaciuto rivederle :) Sulla strada di casa, nel mentre sognavo di raggiungere il mio alloggio il prima possibile e di farmi una bella doccia, stanca e stordita com'ero, è avvenuto un episodio curioso: un anziano signore irlandese mi ha fermato chiedendomi se fossi spagnola dato che lui stava tentando di apprendere questa lingua e aveva bisogno di fare pratica. In questo non c'è nulla di stravagante: da quando sono qui, sono stata scambiata per spagnola decine di volte data la fitta presenza ispanica sul territorio e i miei colori molto scuri. Il punto è che il simpatico nonnetto era proprio in vena di chiacchiere, e mi ha tenuta lì, in mezzo alla strada, a ciarlare, per quasi mezz'ora(!), e non sapevo proprio più come troncare la conversazione senza sembrare maleducata! Abbiamo parlato di qualunque cosa: la mia esperienza come au pair, i miei studi, i miei progressi con l'inglese, i miei viaggi qui, il mio esame, la mia vita in Italia, il mio odio per la pallavolo( che il signore non poteva concepire, dato che lui ne era un appassionato e che soprattutto io, alta com'ero, avrei dovuto provare ad apprezzare dato che sarei stata talentuosissima! Certo, ma anche NO) e per finire di un' iniziativa promossa da un suo amico in un parco poco distante dal College, riguardante la proposta di musica e danze irlandesi tutte le sere d'estate all' aria aperta. Quest'ultima cosa è stata davvero la più interessante dell'intera conversazione, e spero di avere modo di andare ad assistere ad almeno una di queste fantomatiche serate, ammesso che il signore fosse sincero e credibile :P
Dopo essere stata finalmente rilasciata, mi sono diretta verso casa, e dopo una lunga doccia rigenerante ero pronta per andare a letto. Seeee, magari! Ero esausta, ma era pur sempre sabato sera e in più Fernando aveva organizzato uno dei suoi fantastici party in onore di Eduardo, fidanzato di Irene venuto a trovarla per qualche giorno che lei teneva moltissimo a presentarci! Non potevo proprio mancare! Al party ho incontrato,oltre al padrone di casa, Carmen, Sanne, Yentl, Krista,Mavi,Natalie,Paula,Irene e il famoso Eduardo, un ragazzo alto, sorridente, solare e simpatico. Lui e Irene sono proprio bellissimi insieme :D
Il party è stato divertente come al solito: quando la compagnia è quella giusta basta poco per trascorrere delle piacevoli serate tra risate e sorrisi!Un momento divertente è stato quello in cui io, Yentl e Sanne abbiamo deciso di imbrattare una lavagnetta che Fernando tiene in cucina(per scrivere promemoria e così via) di orribili disegnini! Siamo praticamente tornate bambine per un po', e non riuscivamo a smettere di ridere per la nostra inettitudine!
Successivamente ci siamo recati tutti all'Old Oak per una breve sessione danzante, e come al solito il posto si è rivelato pieno di weirdos( categoria che qui in Irlanda ho imparato ad apprezzare particolarmente, cioè quella che pullula di personaggi insoliti, quantomeno bizzarri), tra anziani sull'orlo dell'infarto che si scatenano in balli che nemmeno il miglior John Travolta avrebbe potuto performare, ragazzi irlandesi a caso che ti chiedono di registrare un messaggio vocale in cui canti a un loro amico residente in Inghilterra "Buon compleanno" in italiano in occasione dei suoi 27 anni, e ragazzi musulmani di colore sposati con donne italiane che ti chiedono cosa ne pensi dell'idea di poter essere la loro prossima moglie...Ehm no, decisamente il matrimonio è, allo stato attuale, il mio ultimo pensiero! E sono decisamente contro la poligamia!!!!
La serata si è conclusa ovviamente con un after party da Fernando, ed è stata davvero memorabile, come sempre del resto! Mi sono ritrovata a insegnare un po' di italiano a Paula alle 3 di notte! E a suo dire, la lingua italiana è davvero molto sexy! ;) Che dire? In quel delizioso appartamento in Saint Patrick's Street lascerò un pezzo di cuore, dato che è la sede dei ricordi più belli della mia esperienza a Cork!
venerdì 13 giugno 2014
Aggiornamenti delle ultime due settimane: 1-Visite da Milano+week-end a Dublino!
Bella gente ciao!
Come specificato nel precedente post, ultimamente sono stata molto impegnata e non ho trovato il tempo di aggiornare adeguatamente il blog, quindi mi scuso per la prolungata assenza! Dove eravamo rimasti? Ah, sì, vi avevo anticipato che finalmente, due settimane fa per l'esattezza, sono riuscita a visitare Dublino! L'occasione è scaturita da due eventi:
1-Due mie amiche di Milano, che ho conosciuto all'università, Anthea e Maria Elisa, sono venute a trovarmi qui a Cork, e avevano in programma di andare anche a Dublino successivamente;
2-Sarebbero partite domenica mattina,1 giugno, per la capitale,e il lunedì 2 avevo una bank holiday a disposizione...Quindi, perché non unirmi a loro, approfittando della situazione favorevole per trascorrere più tempo in loro compagnia e per visitare Dublino, città che desideravo vedere fin dal mio approdo sull'Isola Verde?
Così è nato il progetto week-end dublinese. Prima di tutto, c'erano in programma un paio di giorni a Cork però, e quindi volevo mostrare alle mie amiche la bellezza della mia "rebel city" di residenza, e presentare loro le mie amicizie locali :) Anthea e Mari sono arrivate a Cork giovedì sera, e nonostante il giorno successivo dovessi lavorare( ergo alzarmi all'alba) non me n'è importato molto: volevo vederle subito! Così ci siamo date appuntamento alle 22.30 in St Patrick's Street e non trovo le parole per descrivere quello che ho provato vedendole sbucare tra la folla irlandese! E' stato stranissimo e bello! Abbiamo fatto una passeggiata per le vie principali e sul lungo fiume per poi ritrovarci ad ascoltare un po' di musica dal vivo all'Oliver Plunkett pub. L'atmosfera era davvero molto coinvolgente, e ho potuto leggere negli sguardi estasiati delle mie amiche lo stesso entusiasmo che ho sempre mostrato io di fronte alla popolarità della live music nei locali irlandesi: come vorrei che anche in Italia fosse lo stesso!
Il giorno successivo ero impegnata con le bimbe fino al tardo pomeriggio, quindi non ho potuto raggiungere le mie amiche prima delle 18. Le ho incontrate di fronte alla cattedrale di Saint Finbarre, la splendida cattredale gotica situata nel centro di Cork che avevo visitato insieme a mia madre e mia sorella in occasione della loro visita. Il tempo era meraviglioso, e anche se può sembrare piuttosto macabro, abbiamo trascorso parecchio tempo a chiacchierare nei pressi di una serie di lapidi, dato che il giardino della cattedrale è una sorta di cimitero fantasma, costellato di tombe anonime di pietra vecchio-stile, di quelle che si vedono nei film o di cui si legge nei libri xD


In seguito era in programma una sorta di goodbye party di Laura al Reardens, poiché sarebbe partita di lì a pochi giorni per tornare definitivamente in Germania, e così ci siamo recate nel mio pub preferito a Cork, e ho presentato le mie amiche a Carmen, Irene, Yentl, Sanne, Laura, Mavi e Natalie! Devo dire che nonostante non parlino frequentemente inglese, le mie due italian girls in visita mi hanno stupita e riempita di orgoglio, sfoderando dapprima un inglese buono sebbene esitante per poi migliorare sempre più giorno dopo giorno in fluenza e pronuncia ;) Well done!
Sabato il sole splendeva e così in tarda mattinata( la pigrizia mi ha tentato e ho poltrito bellamente fino a tardi xD) ho fatto una bella passeggiata in centro con Irene, che era già in città poiché aveva dormito in un ostello la notte precedente. Abbiamo entrambe scoperto di avere una grande passione per gli IDIOMS inglesi, cioè i proverbi/ modi di dire. Per esempio "It was a piece of cake" significa che qualcosa è stato incredibilmente facile, come gustare una deliziosa fetta di torta, ed equivale al nostro "Semplice come bere un bicchiere d'acqua". Lo stesso significato è da attribuirsi a "It was a walk in the park". "Tu sei la luce dei miei occhi" è invece traducibile con "You are the apple of my eyes", mentre "Non è qualcosa che fa per me" corrisponde alla phrase "It's not my cup of tea". Ce ne sono moltissimi, e sono tutti molto interessanti :) Se vi intriga l'argomento, vi basterà googlare "English idioms" su internet e ne scoprirete a centinaia :) Trovo che alcune metafore siano davvero azzecatissime e inoltre imparare questi proverbi arricchirà ulteriormente il vostro bagaglio linguistico, attribuendo nuove sfumature al vostro inglese :)
Per pranzo, ho raggiunto Mari e Anthea nel loro carinissimo ostello, e ho gustato con loro un ottimo risotto con i funghi che avevano preparato. A noi si è unita una ragazza di Taiwan molto simpatica, che lavorava e viveva nell'ostello. E' sempre molto arricchente chiacchierare con persone che appartengono a culture orientali, personalmente non ne ho spesso l'occasione e quindi quando capita lo apprezzo molto e amo il confronto che può emergere :)
Abbiamo trascorso il pomeriggio sdraiate su una collina che sovrasta la città di Cork, a godere del bel tempo e del fantastico panorama: a noi si è unita anche Irene, che ha davvero legato molto con le mie amiche, al punto da decidere di unirsi a noi per il nostro trip a Dublino. Continuo a esserne convinta:l'affinità presente tra spagnoli e italiani è pazzesca, la adoro! C'è un feeling particolare e immediato, è come se scattasse una complicità speciale sin dal primo momento!
La sera, ho portato Anthea e Mari a "casa mia",a conoscere la mia hostfamily e insomma, a mostrare loro dove vivo, dove ho trascorso gli ultimi 5 mesi. E' stato davvero molto bello starcene in camera per un po', a chiacchierare, scherzare, scambiarci pareri e confidenze. Il problema, come appunto Mari ha detto, è che noi tre siamo molto simili e quindi ci perdiamo facilmente in chiacchiere senza renderci conto dello scorrere del tempo! Infatti abbiamo lasciato casa soltanto alle 21.30 e non avevamo ancora cenato! Ci siamo recate così a un supermarket poco distante dal loro ostello per comprare qualcosa da mangiare e abbiamo poi consumato le nostre compere in ostello. Nel frattempo Fernando ci aveva invitato a casa sua a bere qualcosa, e così successivamente ho avuto modo di far conoscere il famoso Fernando, padrone dell'appartamento in cui hanno luogo tutti i nostri party, alle mie amiche :)
Successivamente siamo andati al Crane Lane, locale molto carino in cui c'è musica alternativa,e nonostante la folla, la sensazione di soffocamento, e i soliti inquietanti personaggi di età indefinibile compresa tra le 3 e le 4 ere giurassiche, ci siamo divertiti!Lì abbiamo incontrato anche Jorge, ragazzo di Pamplona che avevo conosciuto alla cena internazionale da Fernando, e Maria, ragazza madrilena molto simpatica :)
Il mattino dopo. è giunto il grande momento della partenza per Dublino: non vedevo l'ora!
Abbiamo così preso il bus e dopo 3 ore e mezza eravamo arrivate a destinazione!
Il tempo era decisamente favorevole per gli standard irlandesi, soltanto un po' nuvoloso, e la città mi ha immediatamente conquistato! Caotica, dinamica, vivace, piena di vita, multiculturale, affascinante!
Anche l'ostello era fantastico, economico,confortevole e in un ottima posizione rispetto al centro.
Abbiamo riposto i bagagli e poi fatto un giretto in città. Dopo una salutare cena da Mc Donald's( LOL), ci siamo dirette al Temple Bar, il Pub più famoso di Dublino, oltreché uno dei simboli della capitale della Repubblica d'Irlanda! E' possibile ascoltare musica tradizionale celtica dal vivo tutti i giorni,e infatti quando siamo arrivate, ho potuto riconoscere una di quelle struggenti e emozionanti melodie provenire dal palco situato al centro di un'affollatissima sala! Ci stavamo quasi per rassegnare all'idea che avremmo dovuto accontentarci di assistere allo spettacolo in piedi quando un tavolo collocato in posizione superstrategica rispetto al palco si è liberato e così ci siamo fiondate a occuparlo! Che fortuna insperata! :D Abbiamo così ordinato qualcosa da bere e tra una chiacchiera e una risata, con quell'ottimo soundtrack in sottofondo, il tempo è trascorso molto piacevolmente. L'atmosfera del Temple Bar è indescrivibile, magica! Persone di tutte le età che si riuniscono nel medesimo luogo per deliziarsi di quella meravigliosa musica dal vivo, battendo le mani a tempo e cantando a squarciagola, allegria, leggerezza, spensieratezza, estasi...Tutti sono accomunati dalla medesima passione, c'è unità, c'è condivisione, c'è concentrazione non solo meramente fisica ma soprattutto mentale, c'è alchimia, c'è armonia tra i diversi elementi e le differenze di cui ognuno è foriero non separano ma arrivano a completare un mosaico pittoresco e stupefacente.
La guida era italiana, ma il suo inglese era perfetto considerando che viveva in Irlanda da ben 8 anni. Era una ragazza molto simpatica, entusiasta e divertente, e tra un aneddoto storico e l'altro riguardo ai monumenti e agli edifici che di volta in volta ci mostrava sapeva sempre come inserire un dettaglio curioso o un retroscena comico, in modo da mantenere viva l'attenzione di tutti i presenti e da risultare coinvolgente e stimolante.
Abbiamo camminato parecchio, ma ne è valsa la pena, abbiamo visto molti luoghi di interesse! Il castello di Dublino,il City Hall, l'Antico Parlamento, ancora il Temple Bar,il vecchio villaggio vichingo, la Banca Nazionale e il Trinity College dove personaggi del calibro di Oscar Wilde e Jonathan Swift hanno studiato( mentre il mio adorato James Joyce, sorpresa delle sorprese, si è invece laureato all'UCC di Cork :D)!
Insomma, è stato un tour fantastico, soprattutto considerando che era gratuito e che è stato davvero interessante e suggestivo!
Dopo il tour abbiamo gironzolato per le vie colorate e affollate del centro, e ci siamo fatte conquistare dalle diverse abilità dei numerosi artisti di strada: ballerini, musicisti, mimi...Dublino è davvero uno show a cielo aperto! L'aria che vi si respira è particolare, intrisa di tradizione e innovazione allo stesso tempo, di irlandesità e internazionalità in egual misura.Questa città mi ha proprio colpito, è SPETTACOLARE e spero prima o poi di poterci tornare per trascorrerci più di un paio di giorni. Non so se prima di tornare definitivamente in Italia ne avrò la possibilità, ma è una promessa che mi faccio: Dublin, i'll see ya again!
Il tutto è stato reso ancora più indimenticabile dalle persone con cui l'ho vissuta: è stato triste salutare Mari e Anthea, ma le rivedrò prestissimo, e chissà che questo non sia il primo di una lunga serie di viaggi o escursioni insieme :)
Per quanto riguarda Irene... Rivedrò presto anche lei, nonostante l'incombente fine della sua esperienza come au pair! E' ufficiale: dal 20 al 27 agosto 2014 sarò a Bilbao,luogo in cui lei vive, in occasione del Festival cittadino, manifestazione culturale, musicale e di intrattenimento che si tiene ogni anno in quel periodo nella città Basca. Irene mi ha invitato, offrendosi di ospitarmi e facendomi capire che teneva molto al fatto che andassi, perché si trattava davvero di un evento caratteristico e divertente e voleva rendermi partecipe della sua atmosfera unica. Così mi sono fatta tentare,e con la consapevolezza che la rivedrò presto, non sarà tanto triste salutarla a fine giugno :)
Per gli aggiornamenti relativi allo scorso week-end, dovrò trovare il tempo necessario per scrivere un altro post e spero di farcela il prima possibile!
Nel frattempo vi saluto e vi mando un abbraccio!
See you soon! :D
Come specificato nel precedente post, ultimamente sono stata molto impegnata e non ho trovato il tempo di aggiornare adeguatamente il blog, quindi mi scuso per la prolungata assenza! Dove eravamo rimasti? Ah, sì, vi avevo anticipato che finalmente, due settimane fa per l'esattezza, sono riuscita a visitare Dublino! L'occasione è scaturita da due eventi:
1-Due mie amiche di Milano, che ho conosciuto all'università, Anthea e Maria Elisa, sono venute a trovarmi qui a Cork, e avevano in programma di andare anche a Dublino successivamente;
2-Sarebbero partite domenica mattina,1 giugno, per la capitale,e il lunedì 2 avevo una bank holiday a disposizione...Quindi, perché non unirmi a loro, approfittando della situazione favorevole per trascorrere più tempo in loro compagnia e per visitare Dublino, città che desideravo vedere fin dal mio approdo sull'Isola Verde?
Così è nato il progetto week-end dublinese. Prima di tutto, c'erano in programma un paio di giorni a Cork però, e quindi volevo mostrare alle mie amiche la bellezza della mia "rebel city" di residenza, e presentare loro le mie amicizie locali :) Anthea e Mari sono arrivate a Cork giovedì sera, e nonostante il giorno successivo dovessi lavorare( ergo alzarmi all'alba) non me n'è importato molto: volevo vederle subito! Così ci siamo date appuntamento alle 22.30 in St Patrick's Street e non trovo le parole per descrivere quello che ho provato vedendole sbucare tra la folla irlandese! E' stato stranissimo e bello! Abbiamo fatto una passeggiata per le vie principali e sul lungo fiume per poi ritrovarci ad ascoltare un po' di musica dal vivo all'Oliver Plunkett pub. L'atmosfera era davvero molto coinvolgente, e ho potuto leggere negli sguardi estasiati delle mie amiche lo stesso entusiasmo che ho sempre mostrato io di fronte alla popolarità della live music nei locali irlandesi: come vorrei che anche in Italia fosse lo stesso!
Il giorno successivo ero impegnata con le bimbe fino al tardo pomeriggio, quindi non ho potuto raggiungere le mie amiche prima delle 18. Le ho incontrate di fronte alla cattedrale di Saint Finbarre, la splendida cattredale gotica situata nel centro di Cork che avevo visitato insieme a mia madre e mia sorella in occasione della loro visita. Il tempo era meraviglioso, e anche se può sembrare piuttosto macabro, abbiamo trascorso parecchio tempo a chiacchierare nei pressi di una serie di lapidi, dato che il giardino della cattedrale è una sorta di cimitero fantasma, costellato di tombe anonime di pietra vecchio-stile, di quelle che si vedono nei film o di cui si legge nei libri xD


In seguito era in programma una sorta di goodbye party di Laura al Reardens, poiché sarebbe partita di lì a pochi giorni per tornare definitivamente in Germania, e così ci siamo recate nel mio pub preferito a Cork, e ho presentato le mie amiche a Carmen, Irene, Yentl, Sanne, Laura, Mavi e Natalie! Devo dire che nonostante non parlino frequentemente inglese, le mie due italian girls in visita mi hanno stupita e riempita di orgoglio, sfoderando dapprima un inglese buono sebbene esitante per poi migliorare sempre più giorno dopo giorno in fluenza e pronuncia ;) Well done!
Sabato il sole splendeva e così in tarda mattinata( la pigrizia mi ha tentato e ho poltrito bellamente fino a tardi xD) ho fatto una bella passeggiata in centro con Irene, che era già in città poiché aveva dormito in un ostello la notte precedente. Abbiamo entrambe scoperto di avere una grande passione per gli IDIOMS inglesi, cioè i proverbi/ modi di dire. Per esempio "It was a piece of cake" significa che qualcosa è stato incredibilmente facile, come gustare una deliziosa fetta di torta, ed equivale al nostro "Semplice come bere un bicchiere d'acqua". Lo stesso significato è da attribuirsi a "It was a walk in the park". "Tu sei la luce dei miei occhi" è invece traducibile con "You are the apple of my eyes", mentre "Non è qualcosa che fa per me" corrisponde alla phrase "It's not my cup of tea". Ce ne sono moltissimi, e sono tutti molto interessanti :) Se vi intriga l'argomento, vi basterà googlare "English idioms" su internet e ne scoprirete a centinaia :) Trovo che alcune metafore siano davvero azzecatissime e inoltre imparare questi proverbi arricchirà ulteriormente il vostro bagaglio linguistico, attribuendo nuove sfumature al vostro inglese :)
Per pranzo, ho raggiunto Mari e Anthea nel loro carinissimo ostello, e ho gustato con loro un ottimo risotto con i funghi che avevano preparato. A noi si è unita una ragazza di Taiwan molto simpatica, che lavorava e viveva nell'ostello. E' sempre molto arricchente chiacchierare con persone che appartengono a culture orientali, personalmente non ne ho spesso l'occasione e quindi quando capita lo apprezzo molto e amo il confronto che può emergere :)
Abbiamo trascorso il pomeriggio sdraiate su una collina che sovrasta la città di Cork, a godere del bel tempo e del fantastico panorama: a noi si è unita anche Irene, che ha davvero legato molto con le mie amiche, al punto da decidere di unirsi a noi per il nostro trip a Dublino. Continuo a esserne convinta:l'affinità presente tra spagnoli e italiani è pazzesca, la adoro! C'è un feeling particolare e immediato, è come se scattasse una complicità speciale sin dal primo momento!
La sera, ho portato Anthea e Mari a "casa mia",a conoscere la mia hostfamily e insomma, a mostrare loro dove vivo, dove ho trascorso gli ultimi 5 mesi. E' stato davvero molto bello starcene in camera per un po', a chiacchierare, scherzare, scambiarci pareri e confidenze. Il problema, come appunto Mari ha detto, è che noi tre siamo molto simili e quindi ci perdiamo facilmente in chiacchiere senza renderci conto dello scorrere del tempo! Infatti abbiamo lasciato casa soltanto alle 21.30 e non avevamo ancora cenato! Ci siamo recate così a un supermarket poco distante dal loro ostello per comprare qualcosa da mangiare e abbiamo poi consumato le nostre compere in ostello. Nel frattempo Fernando ci aveva invitato a casa sua a bere qualcosa, e così successivamente ho avuto modo di far conoscere il famoso Fernando, padrone dell'appartamento in cui hanno luogo tutti i nostri party, alle mie amiche :)
Successivamente siamo andati al Crane Lane, locale molto carino in cui c'è musica alternativa,e nonostante la folla, la sensazione di soffocamento, e i soliti inquietanti personaggi di età indefinibile compresa tra le 3 e le 4 ere giurassiche, ci siamo divertiti!Lì abbiamo incontrato anche Jorge, ragazzo di Pamplona che avevo conosciuto alla cena internazionale da Fernando, e Maria, ragazza madrilena molto simpatica :)
Il mattino dopo. è giunto il grande momento della partenza per Dublino: non vedevo l'ora!
Abbiamo così preso il bus e dopo 3 ore e mezza eravamo arrivate a destinazione!
Il tempo era decisamente favorevole per gli standard irlandesi, soltanto un po' nuvoloso, e la città mi ha immediatamente conquistato! Caotica, dinamica, vivace, piena di vita, multiculturale, affascinante!
Anche l'ostello era fantastico, economico,confortevole e in un ottima posizione rispetto al centro.
Abbiamo riposto i bagagli e poi fatto un giretto in città. Dopo una salutare cena da Mc Donald's( LOL), ci siamo dirette al Temple Bar, il Pub più famoso di Dublino, oltreché uno dei simboli della capitale della Repubblica d'Irlanda! E' possibile ascoltare musica tradizionale celtica dal vivo tutti i giorni,e infatti quando siamo arrivate, ho potuto riconoscere una di quelle struggenti e emozionanti melodie provenire dal palco situato al centro di un'affollatissima sala! Ci stavamo quasi per rassegnare all'idea che avremmo dovuto accontentarci di assistere allo spettacolo in piedi quando un tavolo collocato in posizione superstrategica rispetto al palco si è liberato e così ci siamo fiondate a occuparlo! Che fortuna insperata! :D Abbiamo così ordinato qualcosa da bere e tra una chiacchiera e una risata, con quell'ottimo soundtrack in sottofondo, il tempo è trascorso molto piacevolmente. L'atmosfera del Temple Bar è indescrivibile, magica! Persone di tutte le età che si riuniscono nel medesimo luogo per deliziarsi di quella meravigliosa musica dal vivo, battendo le mani a tempo e cantando a squarciagola, allegria, leggerezza, spensieratezza, estasi...Tutti sono accomunati dalla medesima passione, c'è unità, c'è condivisione, c'è concentrazione non solo meramente fisica ma soprattutto mentale, c'è alchimia, c'è armonia tra i diversi elementi e le differenze di cui ognuno è foriero non separano ma arrivano a completare un mosaico pittoresco e stupefacente.
Il giorno dopo, abbiamo deciso di approfittare di un Free Tour organizzato a piedi dei luoghi più importanti e suggestivi di Dublino, che si sarebbe svolto nel primo pomeriggio e della durata di circa un'ora e mezza. Come soluzione era decisamente perfetta, considerando che io e Irene dovevamo partire alle 18 per rientrare a Cork in serata, quindi il tempo a disposizione non era molto e che inoltre non eravamo molto pratiche della città: una guida dunque sarebbe stata più che gradita :)
Dopo una bella e sostanziosa colazione-brunch anglo-irlandese, e una produttiva incursione da Carroll's a caccia di souvenirs, calamite e cartoline made in Dublin, ci siamo avviate verso il luogo di partenza del free tour.
La guida era italiana, ma il suo inglese era perfetto considerando che viveva in Irlanda da ben 8 anni. Era una ragazza molto simpatica, entusiasta e divertente, e tra un aneddoto storico e l'altro riguardo ai monumenti e agli edifici che di volta in volta ci mostrava sapeva sempre come inserire un dettaglio curioso o un retroscena comico, in modo da mantenere viva l'attenzione di tutti i presenti e da risultare coinvolgente e stimolante.
Abbiamo camminato parecchio, ma ne è valsa la pena, abbiamo visto molti luoghi di interesse! Il castello di Dublino,il City Hall, l'Antico Parlamento, ancora il Temple Bar,il vecchio villaggio vichingo, la Banca Nazionale e il Trinity College dove personaggi del calibro di Oscar Wilde e Jonathan Swift hanno studiato( mentre il mio adorato James Joyce, sorpresa delle sorprese, si è invece laureato all'UCC di Cork :D)!
Insomma, è stato un tour fantastico, soprattutto considerando che era gratuito e che è stato davvero interessante e suggestivo!
Dopo il tour abbiamo gironzolato per le vie colorate e affollate del centro, e ci siamo fatte conquistare dalle diverse abilità dei numerosi artisti di strada: ballerini, musicisti, mimi...Dublino è davvero uno show a cielo aperto! L'aria che vi si respira è particolare, intrisa di tradizione e innovazione allo stesso tempo, di irlandesità e internazionalità in egual misura.Questa città mi ha proprio colpito, è SPETTACOLARE e spero prima o poi di poterci tornare per trascorrerci più di un paio di giorni. Non so se prima di tornare definitivamente in Italia ne avrò la possibilità, ma è una promessa che mi faccio: Dublin, i'll see ya again!
Il tutto è stato reso ancora più indimenticabile dalle persone con cui l'ho vissuta: è stato triste salutare Mari e Anthea, ma le rivedrò prestissimo, e chissà che questo non sia il primo di una lunga serie di viaggi o escursioni insieme :)
Per quanto riguarda Irene... Rivedrò presto anche lei, nonostante l'incombente fine della sua esperienza come au pair! E' ufficiale: dal 20 al 27 agosto 2014 sarò a Bilbao,luogo in cui lei vive, in occasione del Festival cittadino, manifestazione culturale, musicale e di intrattenimento che si tiene ogni anno in quel periodo nella città Basca. Irene mi ha invitato, offrendosi di ospitarmi e facendomi capire che teneva molto al fatto che andassi, perché si trattava davvero di un evento caratteristico e divertente e voleva rendermi partecipe della sua atmosfera unica. Così mi sono fatta tentare,e con la consapevolezza che la rivedrò presto, non sarà tanto triste salutarla a fine giugno :)
Per gli aggiornamenti relativi allo scorso week-end, dovrò trovare il tempo necessario per scrivere un altro post e spero di farcela il prima possibile!
Nel frattempo vi saluto e vi mando un abbraccio!
See you soon! :D
mercoledì 4 giugno 2014
Non svegliatemi vi prego!
Che sorpresa, sono nuovamente in ritardo con l'aggiornamento del blog...Scusatemi, ma da quando ho iniziato a studiare in vista dell'esame di sabato e da quando la più grande delle bimbe a cui bado ha finito la scuola, il mio tempo libero è praticamente scomparso, e quel poco che riesco a ricavare quotidianamente lo uso per riposarmi e cazzeggiare deliberatamente :) Il tempo sta volando, e alla fine della mia esperienza come au pair in Irlanda mancano ormai poche settimane. Ho prenotato il volo per Milano, tornerò in patria il 10 luglio, quindi tra poco più di un mese. E' pazzesco! Già comincio a sentir parlare della futura au pair della mia famiglia, che è la cugina della loro precedente au pair italiana che mi aveva fornito una referenza positiva( e assolutamente veritiera) sul loro conto, e non nascondo che provo già un'immensa invidia nei suoi confronti! Qui, con questa fantastica hostfamily, ho trascorso i mesi più belli della mia vita, e non dimenticherò mai questa strepitosa esperienza all'estero! Ora provo la stessa sensazione che si avverte quando, nel bel mezzo di un meraviglioso sogno, ci si rende conto che ci si sta per svegliare, e quindi si lotta con tutte le proprie forze intellettuali per crogiolarsi più a lungo nel proprio incanto onirico, anche se già i contorni cominciano a essere più sfumati e la realtà ci strattona con violenza per richiamarci a sé...Don't wake me up please! I just want to keep dreaming. Lasciatemi sognare ancora un po'! Dopo questo (fortunatamente breve) delirio, vi annuncio che presto(non so ancora con esattezza quando) posterò la cronaca del mio ultimo week-end irlandese, che è stato molto intenso dato che due mie amiche dell'università sono venute a trovarmi da Milano e siamo andate anche a Dublino insieme :) Che dire, dopo 5 mesi nella Repubblica di Irlanda ce l'ho fatta a visitarne la capitale :) A presto carissimi, stay tuned! :D
domenica 25 maggio 2014
Cena internazionale, nuova schedule estiva, first certificate.
Domenica uggiosa, primo pomeriggio, voglia di fare nulla alla massima potenza...E quindi quale stratagemma migliore per impiegare positivamente il tempo, se non un bell'aggiornamento del blog? Let's get it started so! :) Sono indietro di due settimane per la cronaca, quindi vi riassumerò in questo post gli eventi salienti che le hanno caratterizzate. Lo so, leggere su questo blog il verbo "riassumere" è un'eresia, cercherò però di impegnarmi e di essere più sintetica del solito :)
Giovedì scorso, il 15 di maggio, era una bellissima giornata. Davvero, la più bella in assoluto da gennaio! Calda, soleggiata, luminosa, con un cielo terso e azzurro che non credevo avrei mai visto a queste latitudini :) Ero già disperata all'idea che avrei dovuto trascorrere l'intera giornata a casa,con le bimbe, quand'ecco che il mio hostdad è rientrato in anticipo da Dublino per il week-end e quindi mi ha accordato il pomeriggio libero :) Non potevo credere alla mia fortuna! Così, approfittando del fatto che Irene era anche lei off e si trovava già in città, ci siamo incontrate in centro. Abbiamo passeggiato e chiacchierato a lungo, per poi recarci sul lungo fiume a bere qualcosa di fresco. Si stava divinamente, era pieno di giovani, si respirava spensieratezza e allegria, e l'atmosfera era davvero pazzesca! Ci siamo sedute per terra e abbiamo cominciato a ridere e a scherzare, felici all'idea che il finesettimana fosse alle porte. Abbiamo discusso inoltre del fatto che ,nel giro di due mesi, la nostra esperienza come au pair si sarebbe conclusa e che quindi occorreva sfruttare al meglio ogni singolo week-end rimasto a nostra disposizione, progettando iniziative interessanti e coinvolgenti da condividere con le nostre amicizie internazionali. Così, in un pomeriggio di sole, con i capelli scompigliati dalla dolce brezza proveniente dal fiume Lee, abbiamo avuto la folgorante idea: perché non organizzare una bella cena internazionale, in cui sarebbero state proposte diverse pietanze provenienti dai nostri differenti paesi d'origine, preparate da noi in prima persona? Mano a mano che l'idea prendeva forma, ci sentivamo sempre più entusiaste e non vedevamo l'ora di proporla alle altre ragazze! L'unico problema rimaneva la collocazione della cena: avevamo bisogno di una casa per poter mettere in pratica il nostro piano. Il destino ha voluto darci una mano in quell'occasione: tra le vie del centro, ecco sbucare il sorriso gioviale di Fernando! A me e a Irene è bastato scambiarci un'occhiata complice per capire che la soluzione al nostro dilemma era a portata di mano! Così abbiamo parlato a Fernando del nostro progetto "International Dinner" e come ci aspettavamo, anche lui ha accolto la proposta con entusiasmo e allegria, mettendo a nostra disposizione il suo appartamento e offrendosi di partecipare in veste di cuoco con un piatto speciale a base di pesce e crostacei, il Marisco,tipico della regione spagnola da cui proviene, la Galizia. Così la cena è stata fissata per il sabato sera immediatamente successivo,il 17. Abbiamo immediatamente messo al corrente le altre au pairs che hanno accolto la notizia con gioia, ben felici di partecipare alla cena in rappresentanza della loro cucina nazionale :) Sabato sera così, sulla tavola di Fernando erano presenti piatti tipici di svariati paesi europei: Krista aveva preparato una gustosissima insalatona a base di pomodori, uova, tonno e maionese in rappresentanza della Lettonia, Sanne e Yentl avevano invece portato delle polpette speziate e dei fantastici biscotti fatti con burro, uova e farina, i Gevulde koeken( semplici, ma davvero deliziosi!) per la fazione Paesi Bassi, Irene aveva invece optato per dei fagioli in zuppa, piatto tipico dei Paesi Baschi, Fernando aveva appunto proposto il suo "Marisco", piatto di mare molto pregiato tipico della Galizia, mentre Carmen aveva cucinato una meravigliosa Tortilla de patata, un tortino di patate e uova strepitoso, che è stato un autentico successo. Io invece, ho deciso di preparare sul momento un piatto semplice da predisporre, ma altamente rappresentativo del concetto di italianità: gli spaghetti all'amatriciana! In seguito ci hanno raggiunto due amiche tedesche di Fernando, che hanno portato degli stuzzichini fatti con formaggio e wurstel,e Jorge, un simpaticissimo ragazzo spagnolo proveniente da Pamplona. A quel punto avevamo talmente tanto cibo a disposizione, che sarebbe stato sufficiente per sfamare almeno mezza Cork! E' stata davvero una bellissima serata, divertente, certo, ma anche molto arricchente dal punto di vista culturale. Tutti erano curiosi, e volevano assaggiare ogni singola pietanza, nessuno si è fatto scoraggiare dalla differente cultura culinaria proposta dall'altro: quel clima entusiasta, mentalmente aperto e carico di desiderio di sperimentare, di domandare, di provare e di conoscere, mi ha scaldato il cuore!
Giovedì scorso, il 15 di maggio, era una bellissima giornata. Davvero, la più bella in assoluto da gennaio! Calda, soleggiata, luminosa, con un cielo terso e azzurro che non credevo avrei mai visto a queste latitudini :) Ero già disperata all'idea che avrei dovuto trascorrere l'intera giornata a casa,con le bimbe, quand'ecco che il mio hostdad è rientrato in anticipo da Dublino per il week-end e quindi mi ha accordato il pomeriggio libero :) Non potevo credere alla mia fortuna! Così, approfittando del fatto che Irene era anche lei off e si trovava già in città, ci siamo incontrate in centro. Abbiamo passeggiato e chiacchierato a lungo, per poi recarci sul lungo fiume a bere qualcosa di fresco. Si stava divinamente, era pieno di giovani, si respirava spensieratezza e allegria, e l'atmosfera era davvero pazzesca! Ci siamo sedute per terra e abbiamo cominciato a ridere e a scherzare, felici all'idea che il finesettimana fosse alle porte. Abbiamo discusso inoltre del fatto che ,nel giro di due mesi, la nostra esperienza come au pair si sarebbe conclusa e che quindi occorreva sfruttare al meglio ogni singolo week-end rimasto a nostra disposizione, progettando iniziative interessanti e coinvolgenti da condividere con le nostre amicizie internazionali. Così, in un pomeriggio di sole, con i capelli scompigliati dalla dolce brezza proveniente dal fiume Lee, abbiamo avuto la folgorante idea: perché non organizzare una bella cena internazionale, in cui sarebbero state proposte diverse pietanze provenienti dai nostri differenti paesi d'origine, preparate da noi in prima persona? Mano a mano che l'idea prendeva forma, ci sentivamo sempre più entusiaste e non vedevamo l'ora di proporla alle altre ragazze! L'unico problema rimaneva la collocazione della cena: avevamo bisogno di una casa per poter mettere in pratica il nostro piano. Il destino ha voluto darci una mano in quell'occasione: tra le vie del centro, ecco sbucare il sorriso gioviale di Fernando! A me e a Irene è bastato scambiarci un'occhiata complice per capire che la soluzione al nostro dilemma era a portata di mano! Così abbiamo parlato a Fernando del nostro progetto "International Dinner" e come ci aspettavamo, anche lui ha accolto la proposta con entusiasmo e allegria, mettendo a nostra disposizione il suo appartamento e offrendosi di partecipare in veste di cuoco con un piatto speciale a base di pesce e crostacei, il Marisco,tipico della regione spagnola da cui proviene, la Galizia. Così la cena è stata fissata per il sabato sera immediatamente successivo,il 17. Abbiamo immediatamente messo al corrente le altre au pairs che hanno accolto la notizia con gioia, ben felici di partecipare alla cena in rappresentanza della loro cucina nazionale :) Sabato sera così, sulla tavola di Fernando erano presenti piatti tipici di svariati paesi europei: Krista aveva preparato una gustosissima insalatona a base di pomodori, uova, tonno e maionese in rappresentanza della Lettonia, Sanne e Yentl avevano invece portato delle polpette speziate e dei fantastici biscotti fatti con burro, uova e farina, i Gevulde koeken( semplici, ma davvero deliziosi!) per la fazione Paesi Bassi, Irene aveva invece optato per dei fagioli in zuppa, piatto tipico dei Paesi Baschi, Fernando aveva appunto proposto il suo "Marisco", piatto di mare molto pregiato tipico della Galizia, mentre Carmen aveva cucinato una meravigliosa Tortilla de patata, un tortino di patate e uova strepitoso, che è stato un autentico successo. Io invece, ho deciso di preparare sul momento un piatto semplice da predisporre, ma altamente rappresentativo del concetto di italianità: gli spaghetti all'amatriciana! In seguito ci hanno raggiunto due amiche tedesche di Fernando, che hanno portato degli stuzzichini fatti con formaggio e wurstel,e Jorge, un simpaticissimo ragazzo spagnolo proveniente da Pamplona. A quel punto avevamo talmente tanto cibo a disposizione, che sarebbe stato sufficiente per sfamare almeno mezza Cork! E' stata davvero una bellissima serata, divertente, certo, ma anche molto arricchente dal punto di vista culturale. Tutti erano curiosi, e volevano assaggiare ogni singola pietanza, nessuno si è fatto scoraggiare dalla differente cultura culinaria proposta dall'altro: quel clima entusiasta, mentalmente aperto e carico di desiderio di sperimentare, di domandare, di provare e di conoscere, mi ha scaldato il cuore!
Successivamente, dopo una breve incursione all'Old Oak, come al solito pieno di simpatici ragazzotti over 87 che si scatenano in improbabili danze a prova di by-pass, io, Carmen, Irene, Jorge e Fernando siamo rientrati nel suo appartamento, per il classico after party che ormai è diventato un rito sempre più consolidato. Lì ci hanno raggiunti altri amici di Fernando, tutti spagnoli, tra cui una ragazza di Siviglia che sapeva parlare perfettamente italiano avendo trascorso un periodo di 9 mesi in Erasmus a Roma. E' stato bellissimo chiacchierare nella mia lingua madre con quella ragazza, che era follemente innamorata del mio paese e stava pensando di trasferirvisi in via definitiva! Incredibile come l'Italia, vista attraverso gli occhi dello straniero, risulti un paese magico e circondato da un fascino unico.
La domenica è trascorsa in maniera pigra, e così in qualche modo ho potuto ricaricare le batterie in vista della settimana entrante. I miei orari hanno subito nel corso della settimana appena trascorsa considerevoli cambiamenti: la ragazzina più grande ha infatti iniziato gli esami di fine anno scolastico, e di conseguenza ogni giorno è rientrata a casa alle 12, e non più alle 15.55 come di consueto. Diciamo quindi che ora ho molto meno tempo libero per me durante la giornata, ma essendo la sorella maggiore molto indipendente e ben più pacata della piccola, non è stato molto difficile adattarsi al cambiamento. Inoltre, in questo periodo sono molto impegnata nella preparazione del First Certificate, questo esame che testerà il mio livello di inglese abbastanza complesso, ma allo stesso tempo alla mia portata che dopo tante titubanze ho deciso di affrontare. Con ogni probabilità, non sarò mai più tanto immersa nella lingua inglese come in questo particolare e indimenticabile periodo della mia vita, e quindi devo approfittarne e cercare in ogni modo di ottenere questa certificazione! Devo ammettere che non è facile rimettersi a studiare dopo 5 mesi di pausa, che spesso avrei voglia di fare altro piuttosto che eseguire esercizi di grammatica o imparare assurdi vocaboli, o ancora impazzire nel tentativo di comprendere allucinanti dialoghi in inglese e di rispondere alle relative domande. Inoltre non è semplice conciliare studio e lavoro, e quando arriva la sera sono praticamente distrutta fisicamente e mentalmente. Oramai però, le carte sono in tavola, e devo giocare la mia partita. Non so se avrò la meglio, non so se riuscirò a dare il massimo considerando che l'esame è il 7 di giugno e ad oggi la mia preparazione non è affatto completa. Si dice che però la fortuna aiuti gli audaci, e quindi anche questa volta mi butterò a capofitto in questa sfida: vi saprò poi dire come me la caverò! :) Raccontandovi dell'esame e realizzando quanto indietro io sia nello studio, mi ha assalito un senso di colpa impossibile da descrivere: sento che è il caso di andare a prepararmi degnamente e di fare esercizi, e anche di corsa :S Al prossimo post bella gente!
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