Cork
sabato 21 dicembre 2013
Verso la mia nuova vita tra facebook,lista della valigia e cucina giapponese...
Ciao mondo!:) Sono giorni strani questi, in cui mi sento come sospesa tra la mia vita di sempre qui in Italia e l'esperienza che a breve comincerà per me in un nuovo paese, in una nuova famiglia, calata in contesto culturale e linguistico completamente differente rispetto a quello cui sono abituata. Da un lato mi assale un senso di vaga nostalgia, di inquietudine, dall'altro una grande adrenalina ed un crescente entusiasmo all'idea di ciò che mi attende...Un nuovo anno che per me sarà finalmente colmo di novità, esperienze, amicizie, e soprattutto sfide! Per cominciare a tastare il terreno irlandese da lontano, mi sono iscritta a un gruppo di facebook che fa al caso mio, si chiama "Au pair in Cork". Grazie a questo gruppo ho potuto cominciare a contattare ragazze che stanno già vivendo questa esperienza alla pari nella città in cui andrò a stare io, o comunuque nei pressi di Cork. In particolare è una la ragazza che sto sentendo più assiduamente: è tedesca, originaria della Baviera. Si chiama Johanna( è mia omonima in qualche modo :D) ed è molto dolce e simpatica, abbiamo tante cose in comune! Lo shopping, la lettura, la curiosità, l'apertura verso nuovi orizzonti. Certo, lei è più amante delle discoteche rispetto a me, ma non sarà un problema per me esplorare la vita notturna irlandese! Poi ne ho scovata un'altra italiana,e insomma siamo d'accordo per incontrarci quando saremo là...Spero che formeremo un bel gruppetto, così l'impiego del tempo libero che tanto mi preoccupava non sarà affatto un problema in loro compagnia :) Ci sono così tante cose da sperimentare, così tante persone da conoscere!Non vedo proprio l'ora :) Avrò una vita molto impegnata e questo mi fa piacere: ho attraversato delle fasi di grande passività e apatia nella mia vita e preferisco di gran lunga uno stile di vita più attivo e soddisfacente. Domani mi avventurerò alla ricerca dei regali di Natale e dell'occorrente per il mio soggiorno in Irlanda: la lista della valigia è in fase di lavorazione, si allunga sempre più e all'appello mancano ancora troppe cose!Sei mesi non sono certo pochi, e voglio essere perfettamente attrezzata per fronteggiarli al meglio tenendo conto di qualsiasi necessità e del clima piuttosto inclemente dell'Isola Verde. Per il resto stasera ho passato una serata meravigliosa in un ristorante giapponese meraviglioso situato in zona Porta Ticinese...E sono sazia e contenta, era da moltissimo che desideravo tornare a mangiare sushi,sashimi e via discorrendo...Soprattutto a causa dei video postati su youtube da Marco Togni, fotografo professionista appassionato della terra del Sol Levante e della cucina giapponese...Incredibile quanto i video che lo mostrano intento a mangiare in numerosi ristoranti e sushi bar giapponesi instillino negli osservatori un'incredibile smania di cibo nipponico!*-* Detto questo vi saluto, sperando che la prossima volta che scriverò qualcosa la mia valigia si trovi ad un punto più avanzato rispetto ad ora :) A presto!
Hello world :) I'm feeling weird these days, I feel as if i were suspended between my habitual life here in Italy and the experience that soon will begin for me in a
new country,in a new family, inserted in a cultural context and a language
completely different from what I'm used to. On the one hand
I am nostalgic and anxious, on the other hand i'm enthusiastic and full of adrenaline for what awaits me... The new year will be filled with new experiences,
friendships , and especially challenges! To investigate Ireland from afar, I joined a facebook group that is right for me, called "Au Pair in Cork." Thanks
to this group I could begin to contact girls who are already doing
this experience as au pair in the city where I will be staying, Cork, or near to it. In particular there's a girl that I'm making contact more frequently: she's German, originating from Bavaria. Her name is Johanna (she's my namesake in some way :D) and she's very sweet and nice, we have many things in common! Shopping, reading, curiosity, openness to new horizons. Sure, she's more fond of dancing than me, but it will not be a problem for me to explore the irish nightlife!;) Then
I contacted another au pair, an Italian girl, and we agreed to meet when I get
there ... I hope that we will arrange a little group, so the use of spare
time I was so worried about won't be a problem thanks to their company :)
There are so many things to experiment, so many people to know!I'm really looking forward to begin my irish adventure. :) I will have a very busy life and that makes me
happy: I passed through great passivity and
apathy stages in my life and i prefer a lifestyle more active and satisfying. Tomorrow
I will venture in search of Christmas presents and of the necessary for my stay in Ireland: suitcase list is a work in progress, it becomes increasingly longer and there are still too many things to buy! Six months are surely not a few, and I want to be perfectly equipped to face them in the best way,considering any need and Green Island inclement weather and climate.For the rest,tonight I
spent a wonderful evening in a fantastic Japanese restaurant situated in Porta Ticinese area ... And I'm sated and happy, it was so much I
wanted to go back to eating sushi, sashimi and so on ... Especially
because of the video posted on youtube by Marco Togni, professional
photographer keen about the land of the Rising Sun and about Japanese
cuisine ...Videos that show him occupied to eat in
many restaurants and Japanese sushi bars instil in observer an
incredible craving for Japanese food!*-* Having said that , I greet you,
hoping that the next time I post something my suitcase is at a more
advanced point than now :) See you soon!
domenica 15 dicembre 2013
Cinema?Sì, ma non il film a cui avevi pensato!
Penso sia capitato a tutti prima o poi. Rimanere colpiti dal trailer di un film e decidere di andare a vederlo, o magari cogliere l'occasione di assistere un film "di nicchia" proiettato soltanto in un determinato cinema e in un determinato giorno,come nel mio caso. Con il desiderio palpitante di andare a vedere la pellicola d'interesse, avviarsi rilassati e curiosi verso il cinema, carichi di aspettative, e accorgersi una volta sul posto, che sarebbe stato molto meglio prenotare dato che i posti rimasti in sala sono...Zero! E' quello che è accaduto stasera a me e due mie care amiche: ci ispirava molto il film di Pif, dal titolo "La mafia uccide solo d'estate", che sarebbe stato proiettato stasera, un film molto significativo e interessante riguardante le dinamiche della criminalità organizzata, un film su cui tutti esprimono pareri ottimi. Il problema è che...Altre due centinaia di persone avevano avuto la nostra stessa idea, ma al contrario di noi avevano pensato bene di prenotare...Mannaggia, che disdetta! Così abbiamo deciso di ripiegare sul nuovo film di Pieraccioni, "Un fantastico via vai", di cui non avevamo neppure mai visto il trailer. Devo dire la verità, mi aspettavo una commedia frivola, superficiale, divertente quanto inconsistente. Invece devo ammettere che il buon Leonardo mi ha stupito: il film era davvero molto carino, per carità nulla di impegnativo, d'altronde non gli era richiesto di creare una trama dal forte impatto socio-culturale...Il protagonista, Arnaldo, è un padre di famiglia che ha sempre vissuto la propria vita in modo amorfo, affidandosi alla routine, crogiolandosi nella prevedibilità dei suoi giorni e senza mai prendere una posizione. Come padre, come marito, come uomo, come impiegato di banca, ha sempre affrontato tutto nello stesso modo, senza mai avere il coraggio di far valere la propria opinione, mostrando indifferenza e accondiscendenza completa verso chiunque e verso qualunque situazione. Un malinteso gli permette di rimescolare le carte e di mettersi in gioco in modo completamente nuovo, più spontaneo, impulsivo, innovativo e creativo. Si ritrova a dividere un appartamento con degli studenti universitari, e si trova pienamente coinvolto nelle loro dinamiche. Questa iniezione di spensieratezza, gioventù e sogni da inseguire, progetti da costruire, gli permette di capire che la vita va spremuta come fosse un agrume, e che il succo va assaporato al cento per cento, senza lasciarsene sfuggire neppure una goccia. Il messaggio è che è necessario vivere ogni giorno come fosse in per se stesso una vita, come diceva Seneca, senza dare mai nulla per scontato, senza diventare schiavi dell'abitudine, senza avere timore di esprimere se stessi e il proprio potenziale, di cercare una svolta anche coraggiosa. Questo è il mio intento, nel mentre mi accingo a partire per l'Irlanda. Non voglio avere rimpianti nella mia esistenza, al massimo rimorsi. Non voglio che la tela del mio cammino su questo pianeta sia monotona e grigia, voglio che sia piena di colori,spruzzi, schizzi, spirali, pennellate irregolari,linee che si dipartono in ogni direzione possibile. Voglio sperimentare, rischiare, pentirmi, tornare sui miei passi, ritentare, fare la valigia, disfarla, comprare una cosa futile in un mercatino solo per il gusto di farlo. E' questo il regalo che voglio farmi. Coltivare la mia interiorità facendo esperienze...Non voglio essere amorfa o indifferente, dire "per me è uguale", perchè nessuna sfumatura di questo mondo è uguale all'altra. Voglio potermi stupire di me stessa.Voglio ricercare la differenza, la ricchezza, la bellezza del dettaglio, il piacere dell'imprevisto. E più diventa bello l'impiego dei miei giorni, più mi sento bella e gratificata io.
Cinema?Of course, but not the movie you thought!
Sooner o later, I think it has happened to everybody . Be struck by a movie trailer and decide to go see it, or take the opportunity to see a "niche" movie screened only in a certain cinema and on any given day, as in my case. Palpitating with the desire to go and see that specific movie, you move forward into the cinema, relaxed and curious, full of expectations,and realize once you arrive there, that it would have been much better to book a seat... Because seats available in the theatre are ... Zero! This is what happened tonight to me and two of my dear friends: a Pif film, titled "The mafia kills only in the summer," appealed us, and was screened this evening.It is a very significant and interesting movie about the dynamics of organized crime, a movie characterised by lots of positive opinions. The problem is that ... Another two hundred people had our same idea, but instead of us had thought to book a seat ... Damn,what a pity! So we decided to fall back on Pieraccioni new movie, "A great bustle," of which we had never even seen the trailer. Honestly, I was expecting a frivolous comedy, superficial, as much funny as inconsistent. I have to admit that the good Leonardo amazed me: the movie was really nice, nothing challenging, for God's sake! After all,Pieraccioni was not asked to create a story with a strong socio-cultural plot... The protagonist, Arnaldo, is a father who has always lived his life as an amorphous person, relying on routine, basking in the predictability of his life and never taking a stand on something. As a father, as a husband, as a man, as a bank clerk,he has always faced everything the same way, he never has the courage to express his own opinion, showing complete indifference and condescendence towards anyone and in any situation. A misunderstanding allows him to shuffle the cards and to put himself in the test in a completely new, more spontaneous, impulsive, innovative and creative way. He get to share an apartment with college students, and he's fully involved in their lives. This injection of light-heartedness, youth and dreams to follow, plans, allows him to understand that life is like a citrus fruit, it's necessary to squeeze it and its juice should be fully savoured, without letting a single drop fall. The deeper message is that you need to "Begin at once to live, and count each separate day as a separate life", as Seneca said, without taking anything for granted, without becoming a slave of habit, without being afraid to express yourself and your potential, to search a turning point. This is my intention, and this this the reason why i'm going to leave for Ireland. I don't want to have any regret in my life, at most remorse. I don't want the painting of my journey on this planet to be dull and gray, I want it to be full of colors, sprays, spirals, irregular brush strokes, lines that go in every possible direction. I want to risk, to regret, to retrace my steps, to retry, to luggage, to undo it, to buy a trivial thing in a street market just for the pleasure to do it. This is what i want to give myself as a gift. Nurturing my inner being through experiences of life ... I don't want to be amorphous or indifferent, saying "It's all the same to me" because no hint of this world is similar to another. I want to be able to amaze myself. I want to pursue the difference, the interior treasure,the beauty of details, the pleasure of the unexpected. Gradually, the use of my days will become beautiful, and i'll feel more beautiful and gratified too.
Cinema?Of course, but not the movie you thought!
Sooner o later, I think it has happened to everybody . Be struck by a movie trailer and decide to go see it, or take the opportunity to see a "niche" movie screened only in a certain cinema and on any given day, as in my case. Palpitating with the desire to go and see that specific movie, you move forward into the cinema, relaxed and curious, full of expectations,and realize once you arrive there, that it would have been much better to book a seat... Because seats available in the theatre are ... Zero! This is what happened tonight to me and two of my dear friends: a Pif film, titled "The mafia kills only in the summer," appealed us, and was screened this evening.It is a very significant and interesting movie about the dynamics of organized crime, a movie characterised by lots of positive opinions. The problem is that ... Another two hundred people had our same idea, but instead of us had thought to book a seat ... Damn,what a pity! So we decided to fall back on Pieraccioni new movie, "A great bustle," of which we had never even seen the trailer. Honestly, I was expecting a frivolous comedy, superficial, as much funny as inconsistent. I have to admit that the good Leonardo amazed me: the movie was really nice, nothing challenging, for God's sake! After all,Pieraccioni was not asked to create a story with a strong socio-cultural plot... The protagonist, Arnaldo, is a father who has always lived his life as an amorphous person, relying on routine, basking in the predictability of his life and never taking a stand on something. As a father, as a husband, as a man, as a bank clerk,he has always faced everything the same way, he never has the courage to express his own opinion, showing complete indifference and condescendence towards anyone and in any situation. A misunderstanding allows him to shuffle the cards and to put himself in the test in a completely new, more spontaneous, impulsive, innovative and creative way. He get to share an apartment with college students, and he's fully involved in their lives. This injection of light-heartedness, youth and dreams to follow, plans, allows him to understand that life is like a citrus fruit, it's necessary to squeeze it and its juice should be fully savoured, without letting a single drop fall. The deeper message is that you need to "Begin at once to live, and count each separate day as a separate life", as Seneca said, without taking anything for granted, without becoming a slave of habit, without being afraid to express yourself and your potential, to search a turning point. This is my intention, and this this the reason why i'm going to leave for Ireland. I don't want to have any regret in my life, at most remorse. I don't want the painting of my journey on this planet to be dull and gray, I want it to be full of colors, sprays, spirals, irregular brush strokes, lines that go in every possible direction. I want to risk, to regret, to retrace my steps, to retry, to luggage, to undo it, to buy a trivial thing in a street market just for the pleasure to do it. This is what i want to give myself as a gift. Nurturing my inner being through experiences of life ... I don't want to be amorphous or indifferent, saying "It's all the same to me" because no hint of this world is similar to another. I want to be able to amaze myself. I want to pursue the difference, the interior treasure,the beauty of details, the pleasure of the unexpected. Gradually, the use of my days will become beautiful, and i'll feel more beautiful and gratified too.
sabato 14 dicembre 2013
Andare a feste di cui si conosce solo la festeggiata.
N.B--> Ci sono due versioni di questo post:la prima in italiano e la successiva in inglese ;)
There are two versions of this post: the first in italian, the following in english ;)
Ciao cari visitatori del mio blog :) Per adesso siete pochi, ma spero che gradualmente il numero di visite cresca sempre più ;) Che dire della giornata di oggi...A 24 giorni dalla partenza mi trovo come vi ho precedentemente raccontato a vivere un periodo pieno di feste post-laurea e oggi pomeriggio sono andata appunto a una di queste. La differenza con i precedenti party stava nel fatto che...Conoscevo soltanto la festeggiata :) Ma poteva andarmi peggio, già due volte nella vita mi è capitato di prendere parte a feste di cui non conoscevo neppure il protagonista che nonostante tutto si sono rivelate piuttosto divertenti e che ricordo con un sorriso :) Sono riuscita per mia fortuna ad arrivare a casa della ragazza neolaureata in questione, che abita dalla parte opposta della città rispetto a me, in una zona di cui non sono affatto pratica, sana e salva ed è già stato un grande miracolo considerando il mio spiccato( come no!) senso dell'orientamento. Devo ammettere che all'inizio è stato tutto abbastanza imbarazzante: gli invitati si conoscevano praticamente tutti tra loro e mi sentivo un pesce fuor d'acqua. Una delle cose che più detesto al mondo, è questa: provare quella sensazione di disagio mista a voglia di fuggire lontano dovuta al sentirsi completamente estranea rispetto ad un contesto. Fortunatamente, presto la festa ha preso il volo: si trattava di un tea party, condito da thé di ogni tipo( al gelsomino,al mirtillo, al limone, alla rosa, al cioccolato, e via discorrendo), pasticcini, biscottini e dolcetti vari... Una situazione troppo carina e familiare, anche grazie allo splendido salotto in cui si svolgeva il tutto, addobbato in modo magistrale per la festa di Natale :) Tutto richiamava il 25 dicembre: lo splendido Christmas tree adornato perfettamente, i cuscini sul divano, la tovaglietta sul tavolo, il presepe, i soprammobili...Semplicemente fantastico, sembrava un'ambientazione fuoriuscita da una rivista di arredamento :) E si respirava un'aria calorosa, natalizia, confortevole! Pensando a casa mia, in cui a malapena abbiamo fatto l'albero, mi è salito il magone xD L'aspetto più divertente del pomeriggio, è stato un gioco da tavolo carinissimo che non avevo mai sentito nominare: Cranius, una versione riveduta e corretta del classico Tabù. Eravamo dieci in tutto: ci siamo divisi in due squadre e abbiamo iniziato la sfida :) E' stato davvero strano cooperare con la mia squadra, con delle perfette sconosciute... Ma siamo state solidali e compatte come se ci conoscessimo da anni...E' questo il bello del gioco: si torna bambini, e come da piccoli, si socializza molto facilmente con il prossimo :) Mi sono ritrovata a canticchiare a labbra serrate un motivetto di Lucio Dalla, che la mia squadra ha indovinato( Wow!Ho scoperto un nuovo talento in me :P), a sillabare una parola allucinante al contrario con il timore di sbagliare e di inguaiare la mia squadra( RAGAMUFFIN...Ma cos'è?!N-I-F-F-U-M-A-G-A-R) e a cercare di intuire il significato di una parola spaventosa, "Flavonoidi"...Una componente chimica presente negli alberi)! Insomma, non ci siamo affatti annoiati e siamo riusciti a legare tra noi grazie a questo insolito gioco da tavolo :) E la mia squadra ha persino vinto :P La conclusione che posso trarre da questa mia esperienza, è la seguente: non abbiate paura di partecipare a una festa di una persona a cui tenete, anche se conoscete soltanto lei. Con gli invitati potrebbero nascere dinamiche molto interessanti ed è un'ottima possibilità per socializzare, per passare un pomeriggio o una serata diversa e per mettersi in gioco in una maniera diversa e inaspettata ;) Provare per credere!
English translation of this post:
Going to parties where you only know the guest of honour
Hi dear visitors of my blog :) For now you are just a few, but I hope that gradually the number of visits will grow ;) What about the day today ... There are 24 days left until the date of my departure, and as i have previously told you, this period is full of post-graduation parties and just this afternoon I went to one of these. The difference with the previous parties was that ... I only knew the guest of honour :) But it could have been worse, twice in my life i've already taken part to celebrations without knowledge about the celebrated people, and nonetheless these experiences were pretty funny and I remember these moments with a smile :) Fortunately I managed to get to the just-graduated girl's house,she lives on the opposite side of town compared to me, in an area that i'm not used to frequent and it has been a great miracle considering my wonderful(xD) sense of direction. I must admit that at first it was all pretty embarrassing: the guests knew each other well and I felt like a fish out of water. One of the things I hate most in the world, is this: to experience that sensation of unease mixed with desire to flee due to feeling completely foreign concerning a specific context. Fortunately, the party soon took off: it was a tea party, characterised by the presence of every kind of tea (jasmine, blueberry, lemon, rose, chocolate, and so on), pastries, cookies and cupcakes ... A too cute and domestic situation , thanks to the beautiful living room where everything took place, decorated in a masterly way for the Christmas celebrations :) Everything recalled December 25: the beautiful Christmas tree perfectly decorated, the pillows on the sofa, the tablecloth, the ornaments ... Simply fantastic, that location has made me think about the ones represented in the interior design magazines :) It was a warm, Christmas, comfortable atmosphere! Thinking about my house, where we barely made the tree, I had the blues xD The most enjoyable aspect of the afternoon was a cute board game that I had never heard of: Cranius, a revised version of the Classic Taboo. We were ten in all: we were divided into two teams and we started the challenge :) It 's was really weird to cooperate with my team, with perfect strangers...But we were united and empathic as if we were close friends... This is the beauty of the game, we felt like children again, and it become easier to socialize with people :) I hummed a tight-lipped Lucio Dalla's tune, that my team has guessed (Wow! I discovered a new talent in me: P), i did a backwards spelling of an incredible word with the fear of making mistakes and causing problems to my team (RAGAMUFFIN. .. But what is it?! N-I-F-F-U-M-A-G-A-R) and i tried to guess the meaning of a scary word, "Flavonoids" ...Chemical components present in the trees)! In brief, we didn't get bored and we were able to become familiar thanks to this unusual board game :) And my team even won: P The conclusion I can draw from my experience, is the following: don't be afraid of attend a party of someone you care about, even if you only know him. In fact,with the unknown guests very interesting dynamics could arise and this is a great opportunity to socialize, to spend a different afternoon or evening and to get involved in something new and unexpected ;) Try it!
There are two versions of this post: the first in italian, the following in english ;)
Ciao cari visitatori del mio blog :) Per adesso siete pochi, ma spero che gradualmente il numero di visite cresca sempre più ;) Che dire della giornata di oggi...A 24 giorni dalla partenza mi trovo come vi ho precedentemente raccontato a vivere un periodo pieno di feste post-laurea e oggi pomeriggio sono andata appunto a una di queste. La differenza con i precedenti party stava nel fatto che...Conoscevo soltanto la festeggiata :) Ma poteva andarmi peggio, già due volte nella vita mi è capitato di prendere parte a feste di cui non conoscevo neppure il protagonista che nonostante tutto si sono rivelate piuttosto divertenti e che ricordo con un sorriso :) Sono riuscita per mia fortuna ad arrivare a casa della ragazza neolaureata in questione, che abita dalla parte opposta della città rispetto a me, in una zona di cui non sono affatto pratica, sana e salva ed è già stato un grande miracolo considerando il mio spiccato( come no!) senso dell'orientamento. Devo ammettere che all'inizio è stato tutto abbastanza imbarazzante: gli invitati si conoscevano praticamente tutti tra loro e mi sentivo un pesce fuor d'acqua. Una delle cose che più detesto al mondo, è questa: provare quella sensazione di disagio mista a voglia di fuggire lontano dovuta al sentirsi completamente estranea rispetto ad un contesto. Fortunatamente, presto la festa ha preso il volo: si trattava di un tea party, condito da thé di ogni tipo( al gelsomino,al mirtillo, al limone, alla rosa, al cioccolato, e via discorrendo), pasticcini, biscottini e dolcetti vari... Una situazione troppo carina e familiare, anche grazie allo splendido salotto in cui si svolgeva il tutto, addobbato in modo magistrale per la festa di Natale :) Tutto richiamava il 25 dicembre: lo splendido Christmas tree adornato perfettamente, i cuscini sul divano, la tovaglietta sul tavolo, il presepe, i soprammobili...Semplicemente fantastico, sembrava un'ambientazione fuoriuscita da una rivista di arredamento :) E si respirava un'aria calorosa, natalizia, confortevole! Pensando a casa mia, in cui a malapena abbiamo fatto l'albero, mi è salito il magone xD L'aspetto più divertente del pomeriggio, è stato un gioco da tavolo carinissimo che non avevo mai sentito nominare: Cranius, una versione riveduta e corretta del classico Tabù. Eravamo dieci in tutto: ci siamo divisi in due squadre e abbiamo iniziato la sfida :) E' stato davvero strano cooperare con la mia squadra, con delle perfette sconosciute... Ma siamo state solidali e compatte come se ci conoscessimo da anni...E' questo il bello del gioco: si torna bambini, e come da piccoli, si socializza molto facilmente con il prossimo :) Mi sono ritrovata a canticchiare a labbra serrate un motivetto di Lucio Dalla, che la mia squadra ha indovinato( Wow!Ho scoperto un nuovo talento in me :P), a sillabare una parola allucinante al contrario con il timore di sbagliare e di inguaiare la mia squadra( RAGAMUFFIN...Ma cos'è?!N-I-F-F-U-M-A-G-A-R) e a cercare di intuire il significato di una parola spaventosa, "Flavonoidi"...Una componente chimica presente negli alberi)! Insomma, non ci siamo affatti annoiati e siamo riusciti a legare tra noi grazie a questo insolito gioco da tavolo :) E la mia squadra ha persino vinto :P La conclusione che posso trarre da questa mia esperienza, è la seguente: non abbiate paura di partecipare a una festa di una persona a cui tenete, anche se conoscete soltanto lei. Con gli invitati potrebbero nascere dinamiche molto interessanti ed è un'ottima possibilità per socializzare, per passare un pomeriggio o una serata diversa e per mettersi in gioco in una maniera diversa e inaspettata ;) Provare per credere!
English translation of this post:
Going to parties where you only know the guest of honour
Hi dear visitors of my blog :) For now you are just a few, but I hope that gradually the number of visits will grow ;) What about the day today ... There are 24 days left until the date of my departure, and as i have previously told you, this period is full of post-graduation parties and just this afternoon I went to one of these. The difference with the previous parties was that ... I only knew the guest of honour :) But it could have been worse, twice in my life i've already taken part to celebrations without knowledge about the celebrated people, and nonetheless these experiences were pretty funny and I remember these moments with a smile :) Fortunately I managed to get to the just-graduated girl's house,she lives on the opposite side of town compared to me, in an area that i'm not used to frequent and it has been a great miracle considering my wonderful(xD) sense of direction. I must admit that at first it was all pretty embarrassing: the guests knew each other well and I felt like a fish out of water. One of the things I hate most in the world, is this: to experience that sensation of unease mixed with desire to flee due to feeling completely foreign concerning a specific context. Fortunately, the party soon took off: it was a tea party, characterised by the presence of every kind of tea (jasmine, blueberry, lemon, rose, chocolate, and so on), pastries, cookies and cupcakes ... A too cute and domestic situation , thanks to the beautiful living room where everything took place, decorated in a masterly way for the Christmas celebrations :) Everything recalled December 25: the beautiful Christmas tree perfectly decorated, the pillows on the sofa, the tablecloth, the ornaments ... Simply fantastic, that location has made me think about the ones represented in the interior design magazines :) It was a warm, Christmas, comfortable atmosphere! Thinking about my house, where we barely made the tree, I had the blues xD The most enjoyable aspect of the afternoon was a cute board game that I had never heard of: Cranius, a revised version of the Classic Taboo. We were ten in all: we were divided into two teams and we started the challenge :) It 's was really weird to cooperate with my team, with perfect strangers...But we were united and empathic as if we were close friends... This is the beauty of the game, we felt like children again, and it become easier to socialize with people :) I hummed a tight-lipped Lucio Dalla's tune, that my team has guessed (Wow! I discovered a new talent in me: P), i did a backwards spelling of an incredible word with the fear of making mistakes and causing problems to my team (RAGAMUFFIN. .. But what is it?! N-I-F-F-U-M-A-G-A-R) and i tried to guess the meaning of a scary word, "Flavonoids" ...Chemical components present in the trees)! In brief, we didn't get bored and we were able to become familiar thanks to this unusual board game :) And my team even won: P The conclusion I can draw from my experience, is the following: don't be afraid of attend a party of someone you care about, even if you only know him. In fact,with the unknown guests very interesting dynamics could arise and this is a great opportunity to socialize, to spend a different afternoon or evening and to get involved in something new and unexpected ;) Try it!
venerdì 13 dicembre 2013
Una giornata splendida ed emozionante
N.B. Pay attention please:there are two version of this post, the first in italian, the following in english :)
Attenzione: ci sono due versioni di questo post, la prima in italiano, la successiva in inglese :)
Rieccomi qui,sul mio fresco blog :) Oggi è stata una giornata meravigliosa, di quelle piene zeppe di eventi, di risate, di pura felicità e leggerezza...In cui torni a casa stanca, ma non te ne frega niente perché sei piena di gioia e entusiasmo :) Si sono laureate tre mie care amiche ed è stato un po' come laurearsi una seconda volta...Tutto emozionante come quando è toccato a me! Bellissima ogni singola fase del rituale-laurea: l'attesa mista ad angoscia prima di discutere la tesi, il momento della discussione tanto temuto ma che poi si rivela essere molto più semplice e tranquillo di quanto ci apparisse in precedenza, i festeggiamenti post-laurea conditi da foto e cori imbarazzanti, in cui si alzano i calici al cielo e si brinda alla neodottoressa, sperando di vivere almeno altre migliaia di giorni belli come quello che sta trascorrendo...Insomma, mi sento ancora emozionatissima e euforica, perché quando una persona a cui tieni raggiunge un traguardo importante, la senti anche dentro di te quell'adrenalina, quella soddisfazione, quell'orgoglio! Vorrei viverne più spesso di giornate così uniche e divertenti :) Settimana prossima per fortuna ho altre due lauree di persone per me molto importanti, e cercherò di godermi al massimo questo periodo festoso :) Unico imprevisto di giornata: nel tentativo di comprare un mazzo di fiori a un prezzo accessibile al baracchino situato fuori dall'università per la prima laureanda del giorno, mi sono fatta rifilare dieci crisantemi gialli...Parliamone!E il venditore me li ha consegnati come se nulla fosse, mi ha truffata con una nonchalance davvero sconcertante! Inutile dire che sono corsa a farmeli cambiare appena ho verificato su google immagini che si trattava proprio dei fiori preferiti dalle onoranze funebri e non di margherite gialle! Allucinante!Non imparerò mai a distinguere queste due tipologie di fiori >.< Per il resto ho avuto anche modo di parlare con parecchie persone della mia esperienza imminente di au pair a Cork, suscitando l'entusiasmo e la curiosità generale... Sento pareri molto positivi sul paese e sulle persone da parte di coloro che hanno visitato l'Isola Verde e questo mi fa ben sperare! "Cork è splendida, ti invidio!" "Gli irlandesi sono davvero molto amichevoli e calorosi" sono i commenti più significativi della giornata. Per quanto riguarda il mio stato d'animo in attesa della partenza, è un misto di entusiasmo, ansia, paranoia e euforia. Mi sento come se la mia anima fosse costantemente sulle montagne russe, ci sono degli sbalzi d'umore allucinanti in me ultimamente...Spero di trovare presto un equilibrio e le feste di laurea cui partecipo spesso in questi giorni mi aiutano molto a rilassarmi e distrarmi ;) Comunque vengo assalita nei momenti di maggiore ansia da dubbi assurdi, come ad esempio "come gestirò il mio tempo libero quando sarò con la famiglia, a Cork? Dovrei ritagliarmi più spazi per me stessa, in modo da non essere troppo invadente nei confronti di chi mi ospita, oppure essere molto presente con loro anche quando "non lavoro", per dimostrare quanto sono loro grata per la loro disponibilità e accoglienza, e conoscerli meglio integrandomi al massimo nella famiglia? Razionalmente so che la soluzione a questo amletico dubbio sta nel mezzo e quindi nel riuscire a conciliare le due sfere temporali, in modo da dedicarmi in egual misura sia a me stessa che alla mia host family... Ma nella pratica non è così semplice capire che scelte fare,che decisioni prendere in merito. Ho scritto anche un' e-mail ad Alessandra, la precedente au pair italiana della mia futura famiglia irlandese, e mi ha molto tranquillizzato dicendomi che tutto questo verrà da sé, spontaneamente, quando sarò là, in base a quello che mi verrà naturale fare...Inoltre mi ha dato un consiglio molto prezioso "Non programmare o pianificare troppo...Pensa solo a viverti l'esperienza al cento per cento, per come viene" Il succo è che dato che si tratterà di un'occasione unica nella mia vita, devo pensare a coglierne il massimo e il meglio, senza farmi fregare e inibire da futili preoccupazioni... Si sa però che per placare l'ansia è la progettazione lo strumento migliore xD Comunque sia, ho deciso di seguire la dritta di Alessandra... Chissene frega di tutte queste paranoie, soltanto quando sarò lì troverò le risposte che cerco e capirò di conseguenza come comportarmi, come gestire il tempo, come vivere l'Irlanda. E lo voglio fare al meglio, in maniera ottimista e positiva. Quindi bye bye ansia, angoscia, irrequietezza! Avrò un atteggiamento sereno, risoluto e non catastrofico. Un atteggiamento zen. I swear it!
The english version of this post:
A wonderful and exciting day
I'm back here, on my fresh blog :) Today was a wonderful day, one of
those full of events, laughters and pure happiness and carefreeness
... One of those days in wich you come back home tired, but you don't care about it, because you're
full of joy and enthusiasm :) Today three of my dear university mates have graduated and it was a little "how to graduate a second time" ...
Everything was as exciting as when it happened to me! Every step of the graduate-ritual is beautiful: the wait mixed with anguish before presenting the thesis, the dreaded moment of the presentation, which then turns
out to be simpler and more peaceful than we have thought, the celebrations post-graduate characterised by embarrassing photos
and choirs, in which the glasses are raised to heaven, and all people drink a toast to the newly graduated, wishing her to live at least another thousand days as
beautiful as the current one ... I still feel excited
and happy, because when a person you care about reaches an
important goal, you feel her same adrenaline,satisfaction and pride! I would like to have more often days as funny and pleasing as today :) Fortunately next week there are other
two degrees of people very important to me, and I really want to enjoy to the full this festive and joyous period :) One unexpected thing of the day: trying to buy a bunch
of flowers at an affordable price at the kiosk situated outside the
university for my friends, I got ten yellow chrysanthemums ...I couldn't believe it!And the seller has sold them to me without any hesitation, he has cheated me with a nonchalance really
disconcerting! Obviously when i realised on google images that i had bought burial service favourite flowers and not ten yellow daisies, i've immediately come back to the kiosk and i replace them with another kind of flowers. I'll never learn to distinguish daisies from chrysanthemums!>. < For the
rest I also had the opportunity to talk with several people about my imminent au pair experience in Cork, arousing the enthusiasm and
curiosity in everyone ... I've heard very positive opinions on Ireland and irish people from those who have visited the Green Island and this encourages me! "Cork is beautiful, I envy you!" "Irish people are very friendly and warm" are the most significant comments of the day. For what concern my mood awaiting the departure moment, is a mixture of excitement, anxiety, doubts and euphoria. I
feel as if my soul were constantly on a roller coaster, there are mood
swings inside of me ... I hope to find a balance as soon as possible and my partecipation to lots of degree parties in these days helps me a lot to
relax and distract ;) Sometimes a huge anxiety due to absurd worries assailes me, such as "how will I organise my spare time when I'm with
my family, in Cork? Should I preserve more time for myself, to not be too intrusive with my host family, or should i be very present in their life, even when i'm off, when i'm not working, to show them my gratitude for their
hospitality and openness , and to know them better, feeling totally part of the family? Rationally I know that the solution to this Hamlet-like
doubt is in the middle and then in being able to conciliate this two spheres
of time, in order to dedicate myself in equal measure both to myself and my host family ... However in concrete situations, it is not so easy to identify the best decision to take, the best way to behave . I also wrote an e-mail about my doubts and worries to Alessandra, the previous italian au pair of my Irish family, and she really rassured me: she told me that all this will come by itself,
spontaneously, naturally,when I'll be there ... She gave me a really valuable advice, "Don't schedule or plan too
much ... Just think to fully enjoy this wonderful experience" The bottom line is that since it will be a unique opportunity in my
life, I have to think to take and use it in the most positive and productive way, dismissing petty concerns which can inhibit me ... I know, however, that planning is the best tool to appease the anxiety xD Anyway, I decided to
follow Alessandra' s suggestion ... Who cares about all this stupid worries? Only when I get there I'll find the answers I seek and I will understand how to behave, how to manage my spare time, how to live in Ireland. And
I'd really like to make the most of this experience, by adopting a positive and optimistic approach ;) Sooo...Bye bye anxiety,
anguish, restlessness! I'm going to have a calm attitude, determined and not
catastrophic. A zen attitude. I swear it!
Attenzione: ci sono due versioni di questo post, la prima in italiano, la successiva in inglese :)
Rieccomi qui,sul mio fresco blog :) Oggi è stata una giornata meravigliosa, di quelle piene zeppe di eventi, di risate, di pura felicità e leggerezza...In cui torni a casa stanca, ma non te ne frega niente perché sei piena di gioia e entusiasmo :) Si sono laureate tre mie care amiche ed è stato un po' come laurearsi una seconda volta...Tutto emozionante come quando è toccato a me! Bellissima ogni singola fase del rituale-laurea: l'attesa mista ad angoscia prima di discutere la tesi, il momento della discussione tanto temuto ma che poi si rivela essere molto più semplice e tranquillo di quanto ci apparisse in precedenza, i festeggiamenti post-laurea conditi da foto e cori imbarazzanti, in cui si alzano i calici al cielo e si brinda alla neodottoressa, sperando di vivere almeno altre migliaia di giorni belli come quello che sta trascorrendo...Insomma, mi sento ancora emozionatissima e euforica, perché quando una persona a cui tieni raggiunge un traguardo importante, la senti anche dentro di te quell'adrenalina, quella soddisfazione, quell'orgoglio! Vorrei viverne più spesso di giornate così uniche e divertenti :) Settimana prossima per fortuna ho altre due lauree di persone per me molto importanti, e cercherò di godermi al massimo questo periodo festoso :) Unico imprevisto di giornata: nel tentativo di comprare un mazzo di fiori a un prezzo accessibile al baracchino situato fuori dall'università per la prima laureanda del giorno, mi sono fatta rifilare dieci crisantemi gialli...Parliamone!E il venditore me li ha consegnati come se nulla fosse, mi ha truffata con una nonchalance davvero sconcertante! Inutile dire che sono corsa a farmeli cambiare appena ho verificato su google immagini che si trattava proprio dei fiori preferiti dalle onoranze funebri e non di margherite gialle! Allucinante!Non imparerò mai a distinguere queste due tipologie di fiori >.< Per il resto ho avuto anche modo di parlare con parecchie persone della mia esperienza imminente di au pair a Cork, suscitando l'entusiasmo e la curiosità generale... Sento pareri molto positivi sul paese e sulle persone da parte di coloro che hanno visitato l'Isola Verde e questo mi fa ben sperare! "Cork è splendida, ti invidio!" "Gli irlandesi sono davvero molto amichevoli e calorosi" sono i commenti più significativi della giornata. Per quanto riguarda il mio stato d'animo in attesa della partenza, è un misto di entusiasmo, ansia, paranoia e euforia. Mi sento come se la mia anima fosse costantemente sulle montagne russe, ci sono degli sbalzi d'umore allucinanti in me ultimamente...Spero di trovare presto un equilibrio e le feste di laurea cui partecipo spesso in questi giorni mi aiutano molto a rilassarmi e distrarmi ;) Comunque vengo assalita nei momenti di maggiore ansia da dubbi assurdi, come ad esempio "come gestirò il mio tempo libero quando sarò con la famiglia, a Cork? Dovrei ritagliarmi più spazi per me stessa, in modo da non essere troppo invadente nei confronti di chi mi ospita, oppure essere molto presente con loro anche quando "non lavoro", per dimostrare quanto sono loro grata per la loro disponibilità e accoglienza, e conoscerli meglio integrandomi al massimo nella famiglia? Razionalmente so che la soluzione a questo amletico dubbio sta nel mezzo e quindi nel riuscire a conciliare le due sfere temporali, in modo da dedicarmi in egual misura sia a me stessa che alla mia host family... Ma nella pratica non è così semplice capire che scelte fare,che decisioni prendere in merito. Ho scritto anche un' e-mail ad Alessandra, la precedente au pair italiana della mia futura famiglia irlandese, e mi ha molto tranquillizzato dicendomi che tutto questo verrà da sé, spontaneamente, quando sarò là, in base a quello che mi verrà naturale fare...Inoltre mi ha dato un consiglio molto prezioso "Non programmare o pianificare troppo...Pensa solo a viverti l'esperienza al cento per cento, per come viene" Il succo è che dato che si tratterà di un'occasione unica nella mia vita, devo pensare a coglierne il massimo e il meglio, senza farmi fregare e inibire da futili preoccupazioni... Si sa però che per placare l'ansia è la progettazione lo strumento migliore xD Comunque sia, ho deciso di seguire la dritta di Alessandra... Chissene frega di tutte queste paranoie, soltanto quando sarò lì troverò le risposte che cerco e capirò di conseguenza come comportarmi, come gestire il tempo, come vivere l'Irlanda. E lo voglio fare al meglio, in maniera ottimista e positiva. Quindi bye bye ansia, angoscia, irrequietezza! Avrò un atteggiamento sereno, risoluto e non catastrofico. Un atteggiamento zen. I swear it!
The english version of this post:
A wonderful and exciting day
giovedì 12 dicembre 2013
Dove tutto ha inizio.
Ciao a tutti, e benvenuti nel mio blog :) Sono Giovanna, una ragazza di 22 anni. Vivo a Milano...O meglio ho studiato e ho tante amicizie in città, ma ahimé abito in un paesello della provincia, disperso nel nulla e che fino a pochi anni fa era pieno di cascine e campi :) Apro questo blog perché il 7 gennaio 2014, tra esattamente 26 giorni, inizierà per me una nuova avventura: partirò come ragazza alla pari( o au pair) alla volta dell'Irlanda, l'isola di smeraldo e ci starò per 6 mesi :D Esattamente andrò a Cork, la seconda città per importanza, estensione e popolazione della Repubblica d'Irlanda dopo la capitale Dublino, e detta "the rebel city", la città ribelle, per il suo spirito indipendente, anticonformista e rivoluzionario...Da questo deriva il titolo del blog ;) Insomma lo scopo di questo diario virtuale è quello di raccogliere tutte le esperienze, le impressioni e le avventure che vivrò nel corso di questi mesi... E anche quello di dare una testimonianza a tutti coloro che magari vorranno un giorno intraprendere questa avventura all'estero :) Bene, in questo post di presentazione, inizierei con il raccontarvi come è nata in me questa "pazza idea" di mollare tutto per un certo periodo di tempo e di andare a vivere presso una famiglia irlandese, prendendomi cura delle loro figlie e dando loro un aiuto in casa, con vitto, alloggio e paghetta inclusi nel prezzo ;) Perché è questo che a larghe linee è richiesto e offerto a una ragazza alla pari :) Inizio con il dire che ho sempre saputo che cosa fosse un' au pair, perché mia madre stessa, quando aveva 24 anni( ehhh sì, si parla proprio di Giurassico :P) ha fatto un'esperienza del genere presso una famiglia belga :) Quello che non mi aspettavo è che sarebbe sorto in me il desiderio di affrontare questa stessa esperienza. Mi spiego: ho sempre avuto il desiderio di viaggiare, e ho cercato di farlo nel mio piccolo, nonostante le mie ridotte disponibilità economiche dato che sono disoccupata da sempre, essendomi finora concentrata soltanto sullo studio. Solo che ho sempre considerato il viaggio come qualcosa di vacanziero, finalizzato unicamente allo svago, all'esplorazione di posti nuovi, e via discorrendo, qualcosa di temporaneo e non troppo duraturo nel tempo. Una parentesi di leggerezza, magia e scoperta. Questo perché sono sempre stata una persona molto attaccata alle mie abitudini e soprattutto al mio ambiente, alla mia famiglia, ai miei amici, alle mie piccole comodità, ai miei rituali quotidiani. Nonostante spesso mi fossi trovata a consultare sognante siti per scambi culturali di 6 mesi/ un anno da trascorrere all'estero, abbia pensato qualche volta di andare in Erasmus o comunque di fare volontariato all'estero, per esempio attraverso il programma SVE(servizio volontario europeo), mi sono sempre detta che non ero il tipo di persona che fa una scelta così coraggiosa e drastica, che prende e molla tutto, che si mette in gioco in modo così maturo, adulto e indipendente. Mi sono sempre considerata molto "bambina" da questo punto di vista. Finché quest'anno,nel mese di settembre, qualcosa è cambiato: ho cominciato a desiderare di voler apportare un cambiamento alla mia vita, ho cominciato a non sentirmi più così tanto appagata dalla mia tranquilla e confortante routine. Ho deciso di volermi stupire di me stessa, di voler per una volta essere irrazionale e matura insieme, di voler abbandonare il porto sicuro per quello insicuro. Ho deciso di lanciarmi una sfida, perché sono certa che il mio limite principale finora sia stato soprattutto di natura mentale. Non mi sono mai sentita all'altezza di una scelta di vita coraggiosa non perché io non lo sia, semplicemente perché mi sono convinta di non esserlo. E così, complice anche il fatto che dopo la laurea triennale non avevo idea di cosa fare del mio futuro, ho deciso con una determinazione fino a quel momento sconosciuta, di cominciare a cercare la mia strada: volevo trascorrere qualche mese all'estero,in modo economico e sicuro. Tra la scrittura di una pagina della tesi e l'altra, ho passato notti intere girovagando per internet, alla ricerca del mio futuro, che sarebbe iniziato da gennaio in poi a causa della laurea, prevista per dicembre. Ho pensato seriamente al volontariato all'estero,come workawayer, consumandomi gli occhi sul sito workaway.info e mi stavo davvero convincendo che quella fosse la mia via finché non mi è apparso sotto agli occhi un sito, aupairworld.it. E così è riaffiorato in me il ricordo del lavoro di au pair: non solo si trascorre un periodo di tempo all'estero,con la possibilità di immergersi completamente in un'altra cultura, in un nuovo paese e di perfezionare una lingua straniera, senza dover spendere nulla per mantenersi ...Ma si riceve addirittura una paghetta settimanale! Certo,non si tratta di un'esperienza semplice: bisogna occuparsi al meglio di bambini o ragazzini che siano,sfoderando pazienza, creatività e energia da vendere, oltre a doversi fare carico anche di faccende domestiche e talvolta degli oneri della cucina...In più è necessario adattarsi ai ritmi e alle usanze di una nuova famiglia e non deve essere affatto facile o immediato. In ogni caso, questa mi è risultata improvvisamente come la soluzione più adatta a me, e alle mie esigenze. Ho avuto una sorta di illuminazione che mi ha dato la certezza che quella era la strada giusta da percorrere :) E così è iniziata la mia ricerca, proprio su quel sito che mi aveva ispirato, aupairworld.it, che ho scoperto in seguito essere uno dei più autorevoli e affidabili siti web per la ricerca di una famiglia ospitante e il reclutamento di ragazze alla pari in Europa. Un'altro nodo da sciogliere è stato quello relativo al paese di destinazione: il mio desiderio era quello di andare a risiedere in un paese anglofono, in quanto il mio livello di inglese per quanto riguarda la conversazione è molto molto basilare per usare un eufemismo :) E questo, soprattutto in periodo di crisi occupazionale, è una pecca gravissima dato che un inglese fluente è ormai dato per scontato quasi ovunque...Così sono arrivata a pensare a 4 paesi: Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti e Australia. Dopo aver scoperto che negli Usa il periodo minimo previsto per il collocamento alla pari è di un anno( per una sfida iniziale mi sembra decisamente eccessivo) e aver scartato l'Australia per via del prezzo del volo, esageratamente proibitivo, mi sono focalizzata su Regno Unito e Irlanda...Devo dire che la ricerca è stata molto impegnativa e a tratti quasi frustrante...Ho perso il conto di tutte le famiglie a cui ho inviato la candidatura tra fine settembre e metà novembre: minimo un centinaio. Considerando che avevo determinate esigenze nei confronti della famiglia ospitante da selezionare, come ad esempio che non avesse più di 3 figli e soprattutto non troppo piccoli, dato che con i neonati non ho la minima esperienza, oppure che cercasse un'aupair disponibile da gennaio e per non più di 6 mesi, è stato difficile trovare quelle che fossero più adatte ai miei requisiti, dato che il sito non consente di fare una ricerca avanzata tra le famiglie iscritte. Inoltre, tra quelle selezionate, non era scontata una risposta, né tantomeno la presenza di un interesse reciproco al mio profilo. Quante risposte negative, quante non risposte, quanti "mi dispiace, abbiamo scelto un'altra au pair.Non ti abbattere" senza aver neppure avuto la possibilità di farmi conoscere! Insomma, non è stata esattamente una passeggiata la ricerca di una host family che rispecchiasse le mie aspettative, tutt'altro. Ho scambiato mail con decine di famiglie che poi sono scomparse nel nulla,senza darmi più notizie. Ho aspettato invano una chiamata su skype da una famiglia che non si è mai fatta viva. Ho trovato la famiglia perfetta per me, anglo-italiana residente nel centro di Londra che però voleva un' au pair per 12 mesi.Ho risposto a estenuanti questionari in inglese, di 40 domande, in cui mi si chiedeva vita morte e miracoli della mia esistenza, della mia personalità, della mia esperienza nella cura dei bambini, delle mie abilità culinarie e scolastiche, in cui mi si ponevano enigmi psicoattitudinali del tipo "come ti comporteresti se suonassero al campanello mentre il figlio maggiore ti chiama a gran voce e quello piccolo cade, si ferisce e comincia a piangere?Cosa faresti per prima cosa?"...E dopo ore passate a scervellarmi per rispondere a quei quesiti sentirmi dire che "Purtroppo non sei quella adatta a noi.In cucina cerchiamo lo chef Tony e il livello di inglese richiesto da noi è quello della Regina Elisabetta"...Rabbia, insoddisfazione e sfiducia..."Non troverò mai la famiglia adatta a me" era il pensiero ricorrente in certi giorni difficili...Ma poi, quando meno te lo aspetti, la vita ti sorprende. Sembra un proverbio banale,ma è semplicemente la verità. Pochi giorni dopo il mio compleanno, dopo il 6 novembre, noto che sul sito si è registrata una nuova famiglia. Incredibile,sembra troppo perfetta per essere vera. Richiede un' au pair italiana(!) disponibile a lavorare da gennaio 2014(!), ha due figlie grandicelle(11 e 13 anni!Nessun neonato, anzi!), vive in una grande città dell'Irlanda,Cork(non in mezzo alle campagne e alle pecore!) nei pressi dell'università, che offre corsi di inglese qualificati ed economici. Noto che c'è ancora poca concorrenza( solo 3 candidature ricevute dalla famiglia fino a quel momento) e speranzosa decido di buttarmi. Sembra un miracolo! La famiglia ideale per me! Invio la candidatura e per non farmi prendere dall'ansia e dal pessimismo cosmico, spengo il pc e decido di non controllare più il sito( ero ormai ossessionata da quella pagina web) fino a sera inoltrata. Verso le 23 non resisto più e consulto il sito. "Hai un nuovo messaggio!" ecco una scritta che ha sempre il potere di farmi balzare il cuore nel petto. Controllo la posta in entrata e trovo il messaggio privato più bello della mia vita: è una risposta POSITIVA e da parte di QUELLA famiglia, la MIA famiglia! Completamente incredula leggo che sono molto entusiasti di aver ricevuto la mia candidatura perché avevano già notato il mio profilo e ne erano rimasti colpiti, che avrebbero voluto contattarmi ma non essendo membri premium(cioè paganti) non ne avevano la possibilità! Cado dalle nuvole e sorrido, in silenzio, da sola, davanti al pc, come una cretina. E' la madre ad avermi scritto, Veronica, e mi racconta molto della sua famiglia, di suo marito, delle sue due figlie, della loro città. Quello che leggo mi piace molto, soprattutto il domandarmi se sono sinceramente interessata alla loro famiglia perché loro sono molto interessati a me! Segue uno scambio di messaggi e e-mail, in cui ci conosciamo un po' meglio e poi arriva la fatidica richiesta da parte di Veronica: un colloquio su Skype per la domenica successiva,ore 18 italiane! Accetto immediatamente, con il cuore in gola. Non ci credo, è l'occasione della mia vita, devo giocarmela bene! Temo di non essere in grado di parlare decentemente in inglese e soprattutto di capire...Ho un'ansia terrificante prima di connettermi su skype! Non appena inizia il colloquio, però, l'angoscia scompare, come per miracolo e mi pervade una calma incredibile. Veronica è una signora bionda e sorridente, con un viso dolce e una voce melodiosa, ha il potere di mettermi immediatamente a mio agio! Mi chiede come sto, poi mi presenta tutta la sua famiglia, a partire dalle ragazzine, simpatiche anche se un po' timide, per arrivare al marito,Thomas, semplicemente spassosissimo! Continua a fare battute e mi fa morire dal ridere. Il colloquio va benissimo,ridiamo un sacco e l'atmosfera è molto rilassata...Mi chiedono cosa mi spinga a diventare au pair, che esperienza ho con i bambini e se ho intenzione di frequentare un corso di lingua. Poi mi ringraziano e mi dicono che hanno avuto un'ottima impressione di me...E' proprio la stessa sensazione che ho avuto io di loro!Mi hanno completamente conquistata, sono la famiglia perfetta per me :) Simpatici, alla mano, estroversi, divertenti, premurosi...Non riesco quasi a crederci! Mi esortano in chiusura di colloquio, a contattare la loro precedente au pair, che è italiana(ottimo!) per chiederle delle referenze: vogliono che io sia completamente sicura di voler far parte della loro famiglia, e che quindi avrò tre giorni per rifletterci su. Impulsivamente vorrei accettare subito la loro proposta,sono sicura di voler essere la loro au pair, il mio sesto senso me lo suggerisce, ma apprezzo il loro atteggiamento, molto serio e volto a tutelarmi...Così contatto la ragazza in questione, che mi scrive cose bellissime su questa famiglia e mi consiglia di accettare e di fare questa meravigliosa esperienza..."Ti trattano come una figlia, sono fantastici!" Come posso aspettare tre giorni?? Voglio accettare immediatamente! Timori assurdi mi assalgono: che la famiglia nel frattempo cambi idea, che trovi una sostituta, che mi lasci perdere insomma... Perché sul sito intanto le candidature inviate alla mia famiglia aumentano esponenzialmente! Dopo due giorni di agonia, non resisto più: contatto Veronica via mail e le dico chiaramente che se prima ero convinta che loro fossero la famiglia adatta a me, adesso ne sono sicurissima dopo le bellissime parole che la loro ex au pair ha speso per loro! La sera stessa, ricevo una risposta entusiasta e entusiasmante: la famiglia è felice di comunicarmi che sono ufficialmente la loro nuova au pair e che mi aspettano dall'inizio di gennaio in poi per diventare parte della loro vita. Comincio a urlare e a fare i salti di gioia!! Dopo due mesi di ricerche, ansie, ore spese a inviare candidature e a consultare profili di decine di famiglie finalmente ho trovato quella giusta!E vogliono me, proprio me e nessun'altra! Al primo colloquio di conoscenza, ne segue un secondo in cui presento alla mia host family la mia famiglia italiana...Questo colloquio mi spaventava molto, ma si rivela invece divertentissimo e molto utile sia per i miei genitori che per la famiglia irlandese...I miei addirittura si lanciano a parlare in inglese e lo rispolverano dopo secoli ahah :) Insomma, vengono stabiliti gli ultimi dettagli e così prenoto il volo aereo: il 7 gennaio 2014 il mio aereo decollerà dall'aeroporto di Orio al Serio in direzione Dublino,dove prenderò un air coach che mi condurrà a Cork city :) Settimana scorsa mi sono laureata e così ora posso concentrarmi esclusivamente sul mio viaggio...Devo comprare ancora un sacco di cose...Aiuto! Vi aggiornerò giorno per giorno ;) A presto!
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