Cork

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mercoledì 16 aprile 2014

An amazing and exciting week-end. The best so far!Carmen's birthday and Aran Islands!

Hi everybody!
Negli ultimi tre giorni l'Irlanda è ufficialmente impazzita e il suo clima solitamente uggioso, piovoso e variabile è stato rimpiazzato da una temperatura stabile e tiepida supportata da un sole meraviglioso! Dopo questo indispensabile bollettino meteo( lo so, non è interessante, ma non posso fare a meno di stupirmi di giornate belle come queste quassù :D Il sole qui va sempre accolto come un regalo inaspettato e prezioso!) posso cominciare a riportare gli avvenimenti dell'ultima settimana. Per quanto riguarda il versante lavorativo, nulla di nuovo: la mia rassicurante routine fatta di faccende domestiche, cucina e tempo trascorso con le bimbe non ha subito alcuna variazione degna di nota, se non ché con l'arrivo della bella stagione è sorto in  loro il desiderio di riprendere in mano le loro chitarre e di deliziarmi con le loro indiscutibili abilità musicali e le loro vocine bianche ;) Sono bravissime, poco da dire! Sono davvero due bimbe piene di risorse, la grande bravissima nella danza e nel canto, la piccola eccezionale in qualsiasi sport e nel preparare dolci: impossibile annoiarsi in loro compagnia! Per quanto riguarda invece il fine-settimana, è stato indubbiamente il pezzo forte degli ultimi 7 giorni: venerdì sera era in programma il compleanno di Carmen, una delle più simpatiche au pair spagnole che ho conosciuto qui a Cork. Inizialmente l'idea era quella di festeggiare al ristorante cinese( ormai luogo di svolgimento di qualsiasi compleanno essendo incredibilmente economico!) per poi spostarsi al concerto dei miei adorati J90, band locale per cui ho perso la testa dalla prima volta in cui li ho sentiti suonare al Reardens. Successivamente però, i piani sono cambiati: Fernando, un amico di Carmen, aveva deciso gentilmente di mettere a disposizione il suo appartamento, collocato in posizione centralissima(in St Patrick's Street, via principale di Cork, non so se mi spiego! L'equivalente di Corso Vittorio Emanuele a Milano)per il birthday party. Così la festa di compleanno della mia amica si è trasformata a tutti gli effetti in una festa in casa, proprio come lei sognava ;) Fernando, ragazzo simpaticissimo e sorridente, ha inoltre messo a disposizione degli invitati snack e bevande oltre alla sua casa, quindi che altro si poteva esigere? ;) Al party c'erano Krista, Irene, Mavi ,Natalie, ragazza alla pari americana proveniente dal Missouri, simpaticissima e con un accento MERAVIGLIOSO( quante volte ho già detto che trovo l'accento americano fantastico e divertente? Credo almeno ventordicimila, me ne scuso!) e Elena, ragazza russa che vive e lavora in Irlanda da ormai 12 anni. Tra i maschietti, oltre a Fernando, c'erano altri 6 ragazzi spagnoli, tutti provenienti dai Paesi Baschi, quindi dal Nord della Spagna, proprio come Irene e Mavi, più uno proveniente dall'Olanda. Insomma, eravamo proprio un bel gruppetto! Ci siamo divertiti un sacco, tra musica, balli stravaganti, karaoke di canzoni in lingua basca( Irene mi ha fatto i complimenti per la pronuncia, a quanto sembra ho talento nell'imparare velocemente il basco :P) e coreografia del Pulcino Pio, che Fernando mi ha proposto di ballare insieme a lui dato che era l'unica canzone italiana che conosceva...Troppo divertente!
 In seguito abbiamo deciso di andare a ballare in un pub poco distante dall'appartamento di Fernando, in cui era presente anche un biliardino. Due dei ragazzi baschi hanno sfidato me e Irene a giocare una partita contro di loro, convinti di batterci facilmente. Beh... Avevano chiesto alle ragazze sbagliate! Li abbiamo praticamente asfaltati! E' stata una soddisfazione incredibile, oltre ad essere davvero molto simpatica come situazione ;) In seguito avrei dovuto tornare a casa, dato che erano già le 3 di notte...E il mattino dopo mi aspettava un bel viaggio verso Galway in tarda mattinata...Però allo stesso tempo non mi sentivo stanca, e così ho deciso di fregarmene e di fare after con Irene, Carmen, Natalie e altri tre ragazzi baschi, Julen(il sosia di Philippe Coutinho!Uguale!), Dani e Joritz, a casa di Fernando. E' stato il momento migliore della festa: rimasti ormai in pochi, c'era molto più dialogo, molta più complicità e molto più divertimento ;) Chiacchierando, ridendo e ascoltando musica non ci siamo quasi resi conto del sorgere del sole. Alle 6 e quaranta, mi sono diretta verso la fermata del mio autobus: il primo della giornata sarebbe passato di lì a pochi minuti. Ho sempre amato quella sensazione: la città che ancora dorme, irradiata dalle prime luci dell'alba, immersa in un'atmosfera ovattata, sognante. E io che la attraverso, osservandola con dolcezza, con il timore di svegliarla, quasi fosse un bambino che riposa. E sentirmene la padrona, con la consapevolezza che mentre io mi avvio verso le mie due sole ore di sonno, qui tutto il mondo si risveglierà, e riprenderà la sua corsa quotidiana. Così sono andata a letto alle 7,30, e mi sono alzata alle 9,30. Non vi dico in che condizioni! Dovevo però, avevo un bus da prendere insieme a Irene alle 11, direzione Galway! Perché,vi starete chiedendo, tornare in una città in cui ho rischiato di rompermi la caviglia destra e in cui sono stata meno di un mese fa? Perché è da Galway che parte il ferry diretto alle isole Aran, paradisi selvaggi e fantastici situati nel bel mezzo dell'oceano Atlantico, a largo della Costa Ovest dell'Irlanda, in cui la cultura gaelica è ancora molto forte e in cui gli studenti irlandesi si recano per fare pratica del loro irlandese essendo questa lingua ancora molto parlata e diffusa in questi luoghi ameni ;) Nuria, una delle ragazze alla pari con cui ero andata appunto a Galway per il Saint Patrick's Day, aveva progettato questo week-end perché il suo compleanno cadeva il lunedì successivo( ieri l'altro ndr) e quindi voleva celebrare anticipatamente in un modo speciale, in una location speciale, questo evento importante. Le partecipanti eravamo io, Irene,Nuria e Christiane, un'au pair tedesca che io non conoscevo. Per l'esattezza, l'isola in cui ci siamo recate e abbiamo soggiornato è Inis Mor, la più grande e rilevante delle tre isole che compongono l'arcipelago delle Aran e il villaggio in cui il nostro ostello si trovava era quello
di Kilronan, collocato sulla costa Est. e con una camera con vista mare...Semplicemente fantastico! L'esperienza del ferry è stata piuttosto...Movimentata! Certo l'Atlantico non è certo l'Oceano più mite e piacevole da attraversare, ma a tratti mi è sembrato seriamente di essere sulle montagne russe!Rimane comunque un'esperienza...Posso raccontare con orgoglio di aver viaggiato sull'Atlantico...Ed essere sopravvissuta :P Siamo giunte in serata a Inis Mor ed eravamo talmente stanche che ci siamo fiondate a letto poco dopo aver finito di cenare. Il giorno successivo è stato il più avventuroso e interessante: l'isola, anche se può non sembrare dalla cartina, è decisamente grande e se all'inizio avevamo creduto di poterla girare agevolmente a piedi, siamo state immediatamente smentite dall'aspetto pratico della faccenda, che non avevamo considerato: soltanto giungere ad uno dei punti panoramici più interessanti partendo da Kilronan avrebbe richiesto 3 ore di cammino, e considerando le altre 3 per tornare indietro, si otteneva un totale di 6 ore di cammino, giusto in tempo per prendere il nostro ferry verso Galway alle 17. Decisamente non conveniente come soluzione, oltre che terribilmente stancante! L'unica alternativa per risparmiare tempo ed energie rimaneva il noleggio di una bicicletta, ma visto il mio recente incidente alla caviglia ero piuttosto titubante all'idea. Che fare quindi? Ecco che Nuria ha avuto la brillante idea: perché non  noleggiare due biciclette e un tandem? Così, qualora mi fossi stancata, o avessi avvertito dolore alla caviglia, avrei potuto contare sul supporto dell'altra persona, mia compagna di veicolo ;) La proposta sembrava interessante e pertinente, e dipingeva inoltre scenari molto divertenti nella mia mente.


Così ho accettato, ed eccoci partire alla scoperta delle principali attrazioni di Inis Mor, con due bici e un tandem scalcagnatissimo di seconda mano(il più economico disponibile xD). E' stato davvero esilarante, perlomeno nei tratti non in salita! In presenza di colline e rialzi del terreno, era piuttosto complicato trascinare il tandem a piedi, essendo davvero molto pesante. In qualche modo, però, ce l'abbiamo fatta!


Abbiamo visto tutte le principali attrattive dell'isola: la fortezza in pietra di Dun Aengus, antichissima sede della capitale delle tre isole edificata in tempi antichissimi, le scogliere(Cliffs) affacciate sull'Altantico che le facevano da cornice,il Worm Hole, questa sorta di fessura situata tra rocce e oceano, semplicemente spettacolare, e altre bellissime vedute e spiagge di cui non ricordo i nomi... Ma a che servirebbe riportarne i nomi? Non c'è nome che tenga per catalogare tanta bellezza!


 Inoltre anche il meteo è stato nostro alleato: non ha mai piovuto, e sebbene il clima fosse piuttosto freddo e ventoso, in alcuni momenti è spuntato persino un bel sole, giusto per rendere il tutto ancora più magico! Sedendo su una scogliera a picco sull'oceano, e osservando quelle onde selvagge, che si accaniscono contro le rocce plasmandole per secoli, mi sono tornati in mente tanti ricordi scolastici connessi alla letteratura, e in particolare al Romanticismo, quella particolare corrente artistico-letteraria che si focalizzava sul rapporto presente tra la natura e l'essere umano, quella natura che poteva essere tanto affascinante, magica, spettacolare, indescrivibile, bella, quanto
 minacciosa, spaventosa, imprevedibile, incontrollabile, superba.
 Quella natura che poteva essere madre e matrigna allo stesso tempo, ma la sola entità in grado di scatenare nell'uomo il sentimento del sublime, quel misto di attrazione e repulsione in grado di incantare e intimorire l'essere umano contemporaneamente. Questo è quello che ho provato ammirando quei paesaggi nordici, che sembravano fuoriusciti da leggende gaeliche, quell'oceano imbizzarrito, sedendo su quelle scogliere altissime, provando quel senso di vertigine di quando si è nel bel mezzo della furia degli elementi, tra vento, salsedine,nuvole, rocce e acqua.

 Mentre eravamo sedute sulle rocce, ad ammirare il Worm Hole, incantate da quello scenario senza tempo, abbiamo dato a Nuria un nostro piccolo pensiero per il suo compleanno: una birthday card con scritti dei piccoli pensieri per lei da parte nostra e una barretta di cioccolato artigianale irlandese, che lei adora ;) Le abbiamo inoltre cantato "Happy birthday to you", con la nostra voce che si disperdeva nel vento e veniva portata verso chissà quali lidi...E' stato un momento davvero molto bello, e credo che Nuria non lo dimenticherà facilmente, come del resto noi :)


                                                                     
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                   


 Sulla via del ritorno, però,si è consumata la tragedia: il povero vecchio tandem di seconda mano non ha retto più lo stress di tutte quelle vie dissestate e in salita e così ha deciso di abbandonarci, lasciandoci in dono la sua catena spezzata. Fortunatamente non eravamo tanto distanti dal porto a quel punto, e quindi nonostante la stanchezza e il nervosismo che può derivare da un imprevisto, abbiamo deciso di riderci su e di considerare quell'evento come il culmine di quell'avventuroso week-end di esplorazione di quel paradiso naturale.
 E' quello il momento più bello di ogni situazione tragica: quando riesci a intravederne l'aspetto ironico e a trasformarla in tragicomica, ridendoci su!
 Quello che si è da poco concluso è stato in assoluto il mio miglior week-end qui: un mix di divertimento, follia, spensieratezza, esplorazione, emozione, avventura, magia. E' stato il primo week-end in assoluto in cui ho cominciato a pensare con assoluta nostalgia al momento in cui la mia esperienza finirà, ormai tra meno di tre mesi. Non voglio pensarci però, in fondo sono a poco più di metà del mio percorso, e c'è ancora molto da vivere, molto da scrivere, molto da conoscere, assaporare, tastare, sognare, osservare, ascoltare, raccontare.
 Vorrei concludere il post con una bella frase che Christiane ha pronunciato, con sguardo e voce sognante, mentre il suo cuore veniva rapito dalla bellezza del Worm Hole per sempre: "Nature is the best artist". Nulla di più vero! Alla prossima!;)

martedì 8 aprile 2014

Una sorpresa dalla Germania e un sabato di gite: Jameson distillery e Cork City Gaol. Arrivederci, Vanessa!

Se riesco a dominare la mia proverbiale logorrea, e a beneficiare almeno per un'ora del dono della sintesi, questa dovrebbe essere l'ultima parte del mio mega post relativo alle mie due settimane abbondanti di assenza dal blog. Dove ero rimasta? Ah sì, all'ultimo week-end! E' stato molto intenso, e i presupposti per un week-end scoppiettante c'erano tutti: venerdì mattina, dopo aver accompagnato a scuola la ragazzina più piccola, hanno suonato alla porta e immediatamente mi sono chiesta chi fosse. In genere la mattina sono sempre sola in casa, e non ricevo visite da nessuno. Ho aperto l'uscio, titubante e mi sono trovata davanti il postino... Con un pacco postale per me!Proveniente dalla Germania! Ho capito immediatamente da chi fosse stato inviato: la mia cara, dolce, Johanna! La mia prima au pair friend, che avevo conosciuto su facebook ancor prima di mettere piede su suolo irlandese, nel lontano mese di novembre! Ho aperto il pacco, emozionanta: non ne avevo mai ricevuto uno in vita mia, se non si contano quelli che la mia prozia americana mandava a me e alla mia famiglia dalla Pennsylvania quando ero piccola...But anyhow ho aperto il pacco e mi sono trovata davanti una tavoletta di cioccolato al latte bavarese, una scatola di praline, un pacco di spaghetti Barilla(quanto mi era mancata la mia buona pasta italiana!), due pacchetti di caramelle gommose( Johanna sa quanto io le ami alla follia!) e...Una lettera, recante la scritta "For Giovanna".


Insomma, sul momento non riuscivo a realizzare quello che stavo accadendo, riuscivo solo a pensare a quanto fosse stata adorabile e carina la mia amica tedesca nell'avere quella meravigliosa idea, quel pensiero gentile per me! Ho aperto la lettera, e mi sono emozionata ancor di più... Johanna mi spiegava che quel pacco era un modo per ringraziarmi per tutto quello che avevo fatto per lei nell'ultimo periodo in cui era qui in Irlanda, in cui si sentiva sola, triste, nostalgica, incompresa dalla sua famiglia ospitante. E che aveva pensato di inviarmi la pasta perché tante volte le avevo detto che mi mancava la vera pasta italiana, perché quella irlandese aveva un sapore simile alla plastica, così come le caramelle perché ricordava quanto le adorassi( ne sono dipendente, lo ammetto)! Poi mi spiegava che aveva invece mandato il cioccolato e le praline affinché le condividessi con la mia famiglia ospitante, che tanto aveva fatto per lei, permettendole di lasciare le sue valigie nella mia stanza nei giorni in cui era in gita con la sua mamma sulla West Coast e dandole un passaggio all'aeroporto e in città quando le occorreva.Insomma, quel pacco era colmo di tenerezza, affetto, gratitudine e riconoscenza. Nella lettera inoltre, c'erano due nostre fotografie, sorrisi di una gita sul Ring of Kerry e del primo week-end che abbiamo trascorso insieme a Cork e un francobollo: Johanna voleva che rispondessi alla sua lettera, perché lei ama riceverne...Questo è un altro punto che abbiamo in comune :) Decisamente! Lo farò il prima possibile, sarebbe bello tenersi in contatto in questo modo tradizionale e forse anacronistico nell'era di facebook e whatsapp, ma così autentico e meraviglioso!




 Il giorno successivo io, Elisa, Svenja, e Chrys abbiamo deciso di dedicare il sabato a due gite: in mattinata avevamo intenzione di visitare la distilleria Jameson, il pregiato whiskey irlandese, situata a Midleton, a circa mezz'ora da Cork, mentre nel pomeriggio volevamo recarci al Cork City Gaol, l'antica prigione cittadina. Tutte attività "indoor", al chiuso quindi, dato che il meteo non era dei più gradevoli. La distilleria mi ha stupito: era davvero grande e non credevo che la lavorazione del whiskey fosse così complessa! La visita guidata comprendeva la visualizzazione di un filmato riguardo alla storia del whiskey Jameson e un tour di tutti gli ambienti della distilleria, con annessa spiegazione delle caratteristiche di tutti i macchinari lì presenti e di tutti i processi di creazione dell' "acqua della vita", così come viene soprannominato questo liquore. E' stato interessante vedere tutti i diversi stadi di fermentazione di questo pregiato liquido alcolico: all'inizio è molto chiaro e lasco, gradualmente diviene sempre più scuro e denso, e il suo volume quindi diminuisce notevolmente. L'ultimo step della visita guidata è stato il più interessante: prevedeva infatti la degustazione di un delizioso cocktail al bar Jameson a base di whiskey e shweppes! Ad essere onesta io non sono una grande drinker, ma quel cocktail era davvero delizioso e per nulla forte nel gusto! Al contrario era piuttosto delicato e piacevole da sorseggiare in compagnia, scambiando quattro chiacchiere. Chi voleva poteva inoltre degustare tre diversi tipi di whiskey, quello americano, quello scozzese e appunto il Jameson, e fare un confronto tra le tre diverse tipologie, ottenendo un attestato come "whiskey taster".

 Nel pomeriggio abbiamo invece visitato la Cork City Gaol ed è stata davvero un'esperienza interessante. Non so per quale patologica ragione, trovo le carceri e le prigioni dei luoghi affascinanti, in cui risiedono storie di vite tormentate, spezzate, che hanno perso il contatto con il rispetto di se stessi e l'integrazione sociale. Questa prigione, in particolare, è situata sulle pendici di un colle, in mezzo al verde, e questa location le conferisce un'aurea ancora più enigmatica e misteriosa. L'edificio è maestoso e architettonicamente gradevole, molto simile ad una fortezza medievale. All'interno ci sono diverse celle, ognuna delle quali è connessa alla storia di vita di un detenuto particolare che vi ha abitato, che è possibile conoscere grazie alla guida che viene consegnata all'ingresso. Sono rimasta colpita dall'entità lieve dei reati di cui tali detenuti erano accusati,reati che oggigiorno non sarebbe punibili con la detenzione: una madre alcolizzata, un uomo che giocava d'azzardo, un bambino che rubava mele al mercato. La particolarità delle celle risiede poi nel fatto che oltre ad essere personalizzate, sono arredate con manichini di cera che riproducono i detenuti, alcuni di questi talmente realistici da risultare inquientanti! Una di queste celle era aperta al pubblico ed era possibile entrarvi e chiudervisi dentro per provare l'ebbrezza della prigionia. So che non sembra appetibile, ma io e le altre ragazze abbiamo comunque voluto provare e questa foto testimonia la nostra esperienza galeotta :P
Altra peculiarità del Cork City Gaol era la presenza di pareti in cui erano presenti trascrizioni di detenuti risalenti ai primi del novecento!Incredibile come nonostante sia passato più di un secolo, tutto questo abbia resistito all'urto del tempo!Ultimo step della nostra visita dell'antico carcere è stato l'assistere alla simulazione di un processo dell'epoca,in una stanza adibita a fittizia aula di tribunale, con effetti audio e video volti a rendere la situazione più realistica. Ho capito ben poco di quanto stava accadendo in quel processo,essendo i dialoghi molto veloci e fitti di termini giuridici incomprensibili, ma è stato comunque interessante ;) Successivamente siamo andate in centro, a rilassarci in un pub, e lì ci hanno raggiunto Ronja, Irene e Carmen. Proprio durante quel pomeriggio, mentre io mi dedicavo a visite culturali, Vanessa stava vivendo un incubo con la sua hostfamily: la sua esperienza qui è stata molto travagliata, completamente opposta rispetto alla mia. Ha cambiato ben tre famiglie, per diversi motivi non dipendenti da lei, e sembrava che quest'ultima fosse quella giusta per lei, finché la sua hostmum non ha cominciato a comportarsi in modo completamente schizofrenico e lunatico con lei. Alcuni giorni era la persona migliore del mondo, gentile e premurosa, altri una specie di mostro a tre teste che la sgridava, rimproverandole di non badare alla casa e ai bambini nel modo migliore, insultandola in modo isterico e irrazionale, per poi scusarsi successivamente. Dopo due mesi e mezzo, Vanessa ha deciso di andarsene venerdì sera, e allo stesso tempo anche la sua hostmum aveva deciso di congedarla, quindi su questo punto si erano trovate d'accordo. Non riuscivano più a convivere, la situazione non era più gestibile da entrambe le parti. Così Vanessa ha prenotato un volo per il lunedì successivo( ieri) e quindi stava preparandosi alla partenza tranquillamente quand'ecco che la sua mamma ospitante ha sbroccato di nuovo, dicendole che preferiva che lei se ne andasse subito, il sabato sera, e che avrebbe dovuto dormire in un ostello per la notte di sabato, perché in casa sua non era più la benvenuta. Immaginatevi quanto poteva essere sconvolta la mia povera amica! Trovarsi di punto in bianco in mezzo a una strada, con pochissimo tempo per organizzare i suoi bagagli! In qualche modo ce l'ha fatta, e la sua hostmum almeno le ha pagato la spedizione di alcuni pacchi che non stavano in valigia, l'ha accompagnata in città in macchina e le ha pagato la famigerata notte che avrebbe dovuto trascorrere in ostello a Cork, ma tutto ciò comunque non giustifica un comportamento davvero immaturo,sconsiderato e deprecabile da parte sua!Domenica pomeriggio così, Vanessa era a Cork, e avrebbe preso l'aircoach per Dublino,direzione aeroporto la sera stessa. Abbiamo passato il suo ultimo giorno irlandese insieme, così ci siamo potute salutare degnamente. Mi è dispiaciuto un sacco doverla salutare anticipatamente, e soprattutto in circostanze così sgradevoli. Non è stata un'esperienza facile la sua avventura da au pair a Cork, il suo percorso è stato costellato di difficoltà, ma anche se adesso è rientrata in Italia con l'amaro in bocca deve essere fiera di se stessa, perché ha scoperto dentro di sé delle risorse che non credeva di possedere,si è scoperta molto più forte e in grado di fronteggiare imprevisti di quanto credesse. In più ha migliorato il suo inglese notevolmente, ha visto un paese nuovo e bellissimo e ha conosciuto un mucchio di ragazze alla pari da tutta Europa, con cui potrà tenersi in contatto. Per quanto mi riguarda, questo è solo un arrivederci: da Rovigo a Milano non ci sono poi tanti chilometri. In bocca al lupo, Vanessa! ;)
Il post eterno pare finalmente terminato, grazie a tutti voi che avete avuto la pazienza di seguire questo telefilm a puntate fino alla fine ;) Alla prossima!

Nuove conoscenze,Mother's day,summertime, i vantaggi di badare a "older children".

Ciao a tutti!Dopo quel folle venerdì sera di cui vi ho dato un resoconto nel precedente post, devo dire che ho avuto un week-end davvero tranquillo e rilassante. Sabato pomeriggio avevo in programma di incontrare in centro Vanessa e altre sue amiche di Mallow, ma all'ultimo momento c'è stato un imprevisto e quindi non ci siamo più potute vedere. Fortunatamente in città quel giorno c'era anche Elisa, un' au pair italiana di Como che ho conosciuto di recente su facebook, arrivata a Cork due settimane fa e che vive a Blackrock, un suburb molto vicino al centro, in compagnia di altre 5 ragazze alla pari. Così l' ho contattata e ci siamo incontrate in centro. Devo dire che nonostante mi trovi molto bene con le ragazze che ho conosciuto finora, mi fa sempre molto piacere relazionarmi con persone nuove ed espandere ulteriormente il mio social network :) Trovo che sia molto entusiasmante confrontarsi con tante persone diverse! Oltre ad Elisa, ho conosciuto Ronja, un' au pair tedesca con un ottimo inglese( che novità :P) molto loquace, simpatica e alla mano, e che mi è risultata ulteriormente simpatica dopo avermi fatto i complimenti per il mio inglese ("Non sembri nemmeno italiana!"-> autostima a diecimila!), anche se ho appreso con molto dispiacere che sarebbe tornata in Germania la settimana successiva, Svenja, un'altra au pair tedesca che vive vicino al centro, Chrys, un'au pair francese che starà qui un anno, Irene, un'au pair spagnola di Girona, e Cristina, ragazza italiana che però è qui come childminder e non come au pair, e vive quindi per proprio conto e non con una famiglia locale. Incredibile, eravamo ben tre italiane! Mi capita così di rado di conoscere italiane qui, ma la cosa fantastica è che abbiamo parlato in inglese tutto il tempo trovandoci all'interno di un gruppetto internazionale, e quindi la pigrizia non ha prevalso sul rispetto per le persone con cui ci trovavamo :) Abbiamo quindi trascorso un piacevolissimo pomeriggio all'Oliver Plunkett Pub, uno dei più noti e carini di Cork, chiacchierando del più e del meno. Davvero una bella comitiva! E per l'ennesima volta dovevo ringraziare facebook, se non ci fosse questo strumento, sarebbe stato ben più complicato mettermi in contatto con tutte queste fantastiche ragazze alla pari sparse nella contea di Cork! La sera ho finalmento provato Subway per cena, questo fast-food in cui puoi farti fare un panino personalizzato e farlo imbottire di tutti gli ingredienti e le salsine che vuoi. Devo dire che non mi è dispiaciuto, ma continuo a preferire i panini di Mc Donald's ; c'è poco da fare, il colosso americano rimane per me il posto principe per un pasto economico e veloce! Il giorno dopo, il 30 marzo, era il Mother's Day, la festa della mamma, che qui si festeggia l'ultima domenica di marzo. Era anche il primo giorno della summertime, l'ora legale. Fantastico vedere come alle 8 p.m il cielo sia ancora chiaro e luminoso! Anyway, ero davvero decisa a fare un regalo alla mia hostmum, perché è una persona davvero deliziosa e con me si comporta sempre in modo premuroso e irreprensibile...Le sono incredibilmente grata per tutto, è la mamma ospitante ideale e auguro a tutte le aspiranti au pair di avere la stessa fortuna che ho avuto io :) Indescrivibile il modo in cui si è preoccupata per me nel periodo in cui riuscivo a malapena a muovermi per via della caviglia infortunata!Proprio come se fossi sua figlia! Così ho deciso di recarmi in centro con Nuria e Esther,due delle ragazze spagnole con cui ero a Galway per Saint Patrick per cercare un regalo per lei. Nulla di estremamente sfarzoso o costoso, giusto un pensiero. Così le ho comprato una collana e un paio di orecchini di bigiotteria da Dunnes, davvero deliziosi e raffinati, in modo che potessero incontrare i suoi gusti ;) E' stato bellissimo vedere la sua espressione stupita e gioiosa quando le ho dato il regalo,la sera stessa. proprio non se lo aspettava! Te lo meriti tutto, V., sei la hostmum migliore del mondo!
L'ultima settimana lavorativa è trascorsa in modo tranquillo, tra houseworks, cucina, baking con la ragazzina piccola(tra brownies e cookies double chocolate avrò messo su 5 chili in tre giorni!) e "Dear John" sul divano con entrambe ;) Il pomeriggio più divertente in assoluto però, è stato quello in cui ci siamo dedicate a fare prankcalls(scherzi telefonici) ai loro amichetti: impossibile quantificare quanto abbiamo riso, avevamo gli occhi pieni di lacrime! Altro momento molto divertente è stato quando, mentre stavo accompagnando entrambe le ragazzine al loro corso di Speech and Drama, venerdì pomeriggio, abbiamo incrociato un ragazzino non proprio attraente, per utilizzare un eufemismo, e la piccola, che quando vuole sa essere piuttosto cattivella, ha sbottato dicendo "Oh my God, i'm so annoyed by all this irish ugliness"(Oddio sono stufa di tutta questa bruttezza irlandese!). Diciamo che la sua espressione stizzita e il suo tono di voce, unite all' assurdità della sua affermazione, hanno scatenato in me un'ilarità allucinante: non riuscivo più a smettere di ridere! Giuro, mi fa morire! Questo è l'aspetto più positivo dato dal doversi occupare di due ragazzine e non di due bambine: a parte il fatto che hai modo di parlare di più e di ascoltare un inglese migliore rispetto a quello che possono offrire bambini più piccoli, si crea una relazione quasi amicale con loro, e non ha prezzo! E' molto più stimolante e divertente per me! E mi sento di consigliare a tutte le ragazze che intendano affrontare questa esperienza per migliorare le proprie skills linguistiche di scegliere famiglie con "older children", dai 6 anni in su, in modo da poter avere più occasioni per dialogare e quindi fare pratica della lingua straniera che intendete approfondire. Anche questo post sta diventando incredibilmente prolisso e quindi ne scriverò un altro per raccontarvi gli eventi dell'ultimo week-end, quello appena trascorso. CONTINUA...


Serata pizza&movie nella dream house di Sanne e una crazy friday night alla stazione di polizia!

My dear visitors,
scusatemi per la prolungata assenza ma le ultime due settimane sono state molto intense e quindi non ho avuto il tempo di aggiornare il blog!
Dove ero rimasta? L'ultima volta che ho scritto il blog non riuscivo neppure a camminare, e sono ben contenta di dirvi che ho recuperato appieno le mie facoltà motorie ;) Non è stato molto facile, il recupero ha richiesto più tempo del previsto, per ben due settimane non ho potuto camminare in modo normale e faticavo a poggiare la pianta del piede infortunato. Questo ha frenato molto la mia vita sociale, in quanto l'unica volta che ho potuto incontrare le altre au pair è stato quando Sanne ha organizzato una serata pizza+cinema nella casa da sogno dei suoi hostparents, che erano fuori a cena e che quindi le hanno permesso di invitare persone dopo aver messo a letto i bimbi. E' stata una serata davvero piacevole, io,Sanne,Yentl,Carmen e Irene abbiamo guardato due film molto leggeri e piacevoli, "21 and over", classica commedia americana, assurda, improbabile e per questo molto divertente, e "Pitch Perfect", abbuffandoci nel frattempo di pop-corn e pizza distese sul divano. Veronica è stata carinissima e mi ha dato un passaggio fino a Glanmire, villaggio non molto distante da Cork City in cui Sanne vive, e quindi nonostante le stampelle e le mie ridotte capacità di movimento ho potuto trascorrere una serata di svago in compagnia ;)

La settimana successiva è trascorsa in maniera più attiva rispetto alla precedente, tra gli esercizi dolorosi per riabilitare la mia caviglia destra e il graduale recupero delle mie mansioni abituali, quali lo svolgimento delle varie faccende domestiche, l'accompagnare la mia hostchild più piccola a scuola e andarla a riprendere. Così venerdì sera mi sono sentita pronta a tornare ad uscire in città con le altre, e c'era in programma una serata al cinema con Carmen e Irene, in modo da non sfprzare troppo la mia caviglia neorecuperata. Beh, come si suol dire a volte la realtà supera la fantasia, e i migliori film sono quelli di cui la vita è regista. Questa è l'espressione migliore per introdurre quanto è accaduto quell'assurdo venerdì sera! Stavo aspettando le ragazze di fronte ad un negozio del centro, nostro usuale luogo di ritrovo in città, e avevo appena avuto modo di salutare Carmen, quand'ecco che dal negozio è uscito un addetto della security che ha esortato Carmen a seguirlo all'interno, in modo molto rude e dicendole con tono severo e stizzito "You know why". Lei mi ha detto di aspettarla all'esterno, e così ho fatto. Nella mia mente nel frattempo hanno cominciato a farsi strada gli scenari più assurdi, riguardo a furti nei negozi, cleptomania e quant'altro: conoscevo Carmen, era troppo onesta per rubare, e poi per quale assurdo motivo avrebbe dovuto farlo? E' tutto talmente economico in quello shop! Ma l'atteggiamento della guardia che l'aveva scortata all'interno era proprio quello di chi ha a che fare con una ladra: discriminatorio, rabbioso, vendicativo. Forse aveva rubato senza rendersene conto, come appunto i cleptomani fanno. Oppure...Sul mio cellulare è comparso in quel momento un sms di Carmen che mi ha in parte chiarito la situazione: c'è stato un errore, e l'avevano accusata di aver rubato nel negozio, erano quindi in attesa del manager dello store per discutere della situazione e quindi non avrebbe potuto venire al cinema con me e Irene perché le cose sembravano andare per le lunghe, quindi ci incoraggiava ad andare al cinema senza di lei. Irene era in ritardo, e così l'ho chiamata per dirle di raggiungermi di fronte al negozio, perché era successo qualcosa di davvero imprevedibile. Quando mi ha raggiunto, era ormai troppo tardi per andare al cinema, il film che volevamo vedere era già iniziato, e così abbiamo deciso di aspettare che Carmen concludesse la sua folle serata in compagnia di tutto lo staff manageriale del negozio, prendendoci nell'attesa qualcosa da bere al Mc Donald's. Lì ho scoperto che Carmen non era l'unica vittima di quel folle venerdì: Irene aveva infatti perso il suo portafoglio, completo di denaro, carte di credito e documenti mentre veniva in città con il bus, ed era davvero avvilita. Mentre tentavo di consolarla, ecco giungere un altro sms di Carmen: "Mi stanno portando alla stazione di polizia, ma non mi succederà nulla". What the hell? Sempre più scombussolate da quella serata incredibile, io e Irene abbiamo deciso di recarci alla stazione di polizia, raggiungibile a piedi dal centro della città dove ci trovavamo, in modo da stare vicino a Carmen nel momento in cui quell'Odissea fosse finita, e allo stesso tempo per denunciare la scomparsa del portafoglio di Irene. Così ecco che, senza volerlo, abbiamo visitato anche la Garda Station, attrazione turistica che ci saremmo risparmiate ben volentieri. Dopo che Irene ha sporto denuncia( mi auguro di non doverlo mai fare in prima persona...Non è la cosa più semplice di questo mondo rapportarsi alla polizia in inglese!), con immenso sollievo abbiamo visto Carmen uscire da una delle porte dell'edificio e le siamo corse incontro, abbracciandola. Aveva gli occhi pieni di lacrime ed era chiaramente molto scossa. In seguito ci ha raccontato una storia che mi ha lasciato sconvolta: tutto ciò che le era accaduto era frutto di un enorme malinteso, semplicemente quel pomeriggio, mentre si trovava in quel negozio per provare un paio di scarpe, aveva aperto la borsa per controllare l'orario sul suo cellulare. Sfortunatamente, dava le spalle alla telecamera in quel frangente,e quindi la registrazione mostrava una scena estremamente ambigua, in cui lei sembrava proprio intenta a compiere un furto. Il fatto che nella sua borsa ci fossero dei trucchi acquistati proprio in quello store tempo prima,e quindi privi di scontrino, non l'ha aiutata di certo a scagionarsi facilmente. Per fortuna quel video non rappresentava una prova inconfutabile e convincente del fatto che lei fosse colpevole del reato, e per quel motivo era stata rilasciata. D'ora in avanti presterò moltissima attenzione ogni qualvolta mi trovo in un negozio qui: non aprirò la borsa per nessun motivo al mondo! Per una sciocchezza, si corre il rischio di trovarsi in una situazione davvero scomoda, di cui è difficile trovare la via d'uscita quando ti trovi in un paese straniero, lontano dalla tua famiglia e dai tuoi affetti. Il post sta diventando un papiro, e quindi per il racconto del resto della cronaca delle ultime due settimane,ne creerò un altro ;) To be continued!