Cork

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domenica 25 maggio 2014

Cena internazionale, nuova schedule estiva, first certificate.

Domenica uggiosa, primo pomeriggio, voglia di fare nulla alla massima potenza...E quindi quale stratagemma migliore per impiegare positivamente il tempo, se non un bell'aggiornamento del blog? Let's get it started so! :) Sono indietro di due settimane per la cronaca, quindi vi riassumerò in questo post gli eventi salienti che le hanno caratterizzate. Lo so, leggere su questo blog il verbo "riassumere" è un'eresia, cercherò però di impegnarmi e di essere più sintetica del solito :)
Giovedì scorso, il 15 di maggio, era una bellissima giornata. Davvero, la più bella in assoluto da gennaio! Calda, soleggiata, luminosa, con un cielo terso e azzurro che non credevo avrei mai visto a queste latitudini :) Ero già disperata all'idea che avrei dovuto trascorrere l'intera giornata a casa,con le bimbe, quand'ecco che il mio hostdad è rientrato in anticipo da Dublino per il week-end e quindi mi ha accordato il pomeriggio libero :) Non potevo credere alla mia fortuna! Così, approfittando del fatto che Irene era anche lei off e si trovava già in città, ci siamo incontrate in centro. Abbiamo passeggiato e chiacchierato a lungo, per poi recarci sul lungo fiume a bere qualcosa di fresco. Si stava divinamente, era pieno di giovani, si respirava spensieratezza e allegria, e l'atmosfera era davvero pazzesca! Ci siamo sedute per terra e abbiamo cominciato a ridere e a scherzare, felici all'idea che il finesettimana fosse alle porte. Abbiamo discusso inoltre del fatto che ,nel giro di due mesi, la nostra esperienza come au pair si sarebbe conclusa e che quindi occorreva sfruttare al meglio ogni singolo week-end rimasto a nostra disposizione, progettando iniziative interessanti e coinvolgenti da condividere con le nostre amicizie internazionali. Così, in un pomeriggio di sole, con i capelli scompigliati dalla dolce brezza proveniente dal fiume Lee, abbiamo avuto la folgorante idea: perché non organizzare una bella cena internazionale, in cui sarebbero state proposte diverse pietanze provenienti dai nostri differenti paesi d'origine, preparate da noi in prima persona? Mano a mano che l'idea prendeva forma, ci sentivamo sempre più entusiaste e non vedevamo l'ora di proporla alle altre ragazze! L'unico problema rimaneva la collocazione della cena: avevamo bisogno di una casa per poter mettere in pratica il nostro piano. Il destino ha voluto darci una mano in quell'occasione: tra le vie del centro, ecco sbucare il sorriso gioviale di Fernando! A me e a Irene è bastato scambiarci un'occhiata complice per capire che la soluzione al nostro dilemma era a portata di mano! Così abbiamo parlato a Fernando del nostro progetto "International Dinner" e come ci aspettavamo, anche lui ha accolto la proposta con entusiasmo e allegria, mettendo a nostra disposizione il suo appartamento e offrendosi di partecipare in veste di cuoco con un piatto speciale a base di pesce e crostacei, il Marisco,tipico della regione spagnola da cui proviene, la Galizia. Così la cena è stata fissata per il sabato sera immediatamente successivo,il 17. Abbiamo immediatamente messo al corrente le altre au pairs che hanno accolto la notizia con gioia, ben felici di partecipare alla cena in rappresentanza della loro cucina nazionale :) Sabato sera così, sulla tavola di Fernando erano presenti piatti tipici di svariati paesi europei: Krista aveva preparato una gustosissima insalatona a base di pomodori, uova, tonno e maionese in rappresentanza della Lettonia, Sanne e Yentl avevano invece portato delle polpette speziate e dei fantastici biscotti fatti con burro, uova e farina, i Gevulde koeken( semplici, ma davvero deliziosi!) per la fazione Paesi Bassi, Irene aveva invece optato per dei fagioli in zuppa, piatto tipico dei Paesi Baschi, Fernando aveva appunto proposto il suo "Marisco", piatto di mare molto pregiato tipico della Galizia, mentre Carmen aveva cucinato una meravigliosa Tortilla de patata, un tortino di patate e uova strepitoso, che è stato un autentico successo. Io invece, ho deciso di preparare sul momento un piatto semplice da predisporre, ma altamente rappresentativo del concetto di italianità: gli spaghetti all'amatriciana! In seguito ci hanno raggiunto due amiche tedesche di Fernando, che hanno portato degli stuzzichini fatti con formaggio e wurstel,e  Jorge, un simpaticissimo ragazzo spagnolo proveniente da Pamplona. A quel punto avevamo talmente tanto cibo a disposizione, che sarebbe stato sufficiente per sfamare almeno mezza Cork! E' stata davvero una bellissima serata, divertente, certo, ma anche molto arricchente dal punto di vista culturale. Tutti erano curiosi, e volevano assaggiare ogni singola pietanza, nessuno si è fatto scoraggiare dalla differente cultura culinaria proposta dall'altro: quel clima entusiasta, mentalmente aperto e carico di desiderio di sperimentare, di domandare, di provare e di conoscere, mi ha scaldato il cuore!

Successivamente, dopo una breve incursione all'Old Oak, come al solito pieno di simpatici ragazzotti over 87 che si scatenano in improbabili danze a prova di by-pass, io, Carmen, Irene, Jorge e Fernando siamo rientrati nel suo appartamento, per il classico after party che ormai è diventato un rito sempre più consolidato. Lì ci hanno raggiunti altri amici di Fernando, tutti spagnoli, tra cui una ragazza di Siviglia che sapeva parlare perfettamente italiano avendo trascorso un periodo di 9 mesi in Erasmus a Roma. E' stato bellissimo chiacchierare nella mia lingua madre con quella ragazza, che era follemente innamorata del mio paese e stava pensando di trasferirvisi in via definitiva! Incredibile come l'Italia, vista attraverso gli occhi dello straniero, risulti un paese magico e circondato da un fascino unico.

La domenica è trascorsa in maniera pigra, e così in qualche modo ho potuto ricaricare le batterie in vista della settimana entrante. I miei orari hanno subito nel corso della settimana appena trascorsa considerevoli cambiamenti: la ragazzina più grande ha infatti iniziato gli esami di fine anno scolastico, e di conseguenza ogni giorno è rientrata a casa alle 12, e non più alle 15.55 come di consueto. Diciamo quindi che ora ho molto meno tempo libero per me durante la giornata, ma essendo la sorella maggiore molto indipendente e ben più pacata della piccola, non è stato molto difficile adattarsi al cambiamento. Inoltre, in questo periodo sono molto impegnata nella preparazione del First Certificate, questo esame che testerà il mio livello di inglese abbastanza complesso, ma allo stesso tempo alla mia portata che dopo tante titubanze ho deciso di affrontare. Con ogni probabilità, non sarò mai più tanto immersa nella lingua inglese come in questo particolare e indimenticabile periodo della mia vita, e quindi devo approfittarne e cercare in ogni modo di ottenere questa certificazione! Devo ammettere che non è facile rimettersi a studiare dopo 5 mesi di pausa, che spesso avrei voglia di fare altro piuttosto che eseguire esercizi di grammatica o imparare assurdi vocaboli, o ancora impazzire nel tentativo di comprendere allucinanti dialoghi in inglese e di rispondere alle relative domande. Inoltre non è semplice conciliare studio e lavoro, e quando arriva la sera sono praticamente distrutta fisicamente e mentalmente. Oramai però, le carte sono in tavola, e devo giocare la mia partita. Non so se avrò la meglio, non so se riuscirò a dare il massimo considerando che l'esame è il 7 di giugno e ad oggi la mia preparazione non è affatto completa. Si dice che però la fortuna aiuti gli audaci, e quindi anche questa volta mi butterò a capofitto in questa sfida: vi saprò poi dire come me la caverò! :) Raccontandovi dell'esame e realizzando quanto indietro io sia nello studio, mi ha assalito un senso di colpa impossibile da descrivere: sento che è il caso di andare a prepararmi degnamente e di fare esercizi, e anche di corsa :S Al prossimo post bella gente!

venerdì 16 maggio 2014

Eurovision song contest Night da Sanne

La settimana successiva al week-end trascorso con mia mamma,mia sorella e i miei amici è definitivamente volata, dato che si componeva praticamente di soli quattro giorni, considerando che appunto lunedì ero off per via della bank holiday. Il week-end è quindi sopraggiunto velocemente, ed in programma c'era una cena a casa di Sanne( che per la cronaca, è una casa da sogno, per chi non avesse avuto l'ardire di leggere ogni mio singolo e lunghissimo e probabilmente stancantissimo post :P) per poi passare la serata a gustarci sul divano la finale del contest musicale più famoso d'Europa, Eurovision. Ad essere completamente onesta e sincera, non avevo mai visto una finale di Eurovision in vita mia, anzi, conoscevo a malapena questa manifestazione! Invece qui in Irlanda, e in molti paesi del Nord Europa, Eurovision è molto popolare e seguito, un po' come se fosse San Remo per noi italiani.
Quindi sabato pomeriggio sono andata con Carmen, Yentl, Sanne e Laura a fare la spesa per la cena cinese che avremmo preparato tutte insieme: chicken noodles con verdure! I nudolini erano davvero deliziosi, anche se ho decisamente sopravvalutato me stessa riempendomi il piatto all'inverosimile: ero affamata, è vero, ma non di certo in grado di ingerire quasi mezzo chilo di pasta :P Ho fatto proprio la figura della mangiona italiana, scatenando l'ilarità generale, ma non è di certo una novità nel mio caso!

In seguito, a stomaco pieno, eravamo pronte per tuffarci in pieno clima Eurovision. Il punto interessante risiedeva nel fatto che tutti i nostri paesi( Italia, Spagna, Germania e Olanda), avevano raggiunto la finale e quindi erano in competizione tra loro. E' stato una sorta di antipasto per la Coppa del Mondo di calcio, ho provato la stessa sensazione di identificazione nel mio paese nel mentre supportavo l'artista che ci avrebbe rappresentato, Emma Marrone. Diciamo che tutto il mio entusiasmo e il mio patriottismo sono venuti meno nel mentre ascoltavo e osservavo la sua esibizione pacchiana e decisamente eccessiva sul palco di Copenaghen: perché conciarsi in quel modo, atteggiarsi in quel modo, presentare una canzone oscena in quel modo? I commenti delle altre ragazze nel mentre assistevano a quello scempio in eurovisione sono stati decisamente poco lusinghieri, e non ho potuto assolutamente biasimarle! L'esibizione dei due artisti in gara per l'Olanda, invece, è stata assolutamente fantastica,e non vi dico quanto erano entusiaste e orgogliose Sanne e Yentl! Da quel che ho capito in Olanda tengono tantissimo a questa competizione, moltissime famiglie si riuniscono in casa e seguono la finale quasi in religioso silenzio, sperando che l'Olanda possa vincere o comunque ottenere un buon piazzamento!Quindi non mi ha stupito vedere Yentl e Sanne impazzire letteralmente di gioia quando l'Olanda ha raggiunto un'ottima posizione nella classifica finale, cioè un meritatissimo secondo posto! L'hostdad di Sanne, che è olandese pure lui, ha addirittura stappato un costosissimo champagne per festeggiare questo risultato, offrendolo a tutte noi au pairs! E' stato davvero un momento goliardico e molto divertente!

Il paese vincitore della competizione è stato infine l'Austria, rappresentata da questa meravigliosa Drag Queen con la barba, Conchita Wurst, che ha presentato una canzone magnifica esibendo una voce pazzesca e lanciando un messaggio meraviglioso, a favore di tutte le persone con un orientamento o un'identificazione sessuale differenti che lottano quotidianamente contro i pregiudizi della gente, che possono essere taglienti come lame. Conchita era assolutamente il nostro idolo, una vera diva, e al di là delle nostre nazionalità, tutte noi abbiamo fatto un gran tifo per lei :)


A mezzanotte, io e le altre ragazze abbiamo condiviso una pizza tutte insieme, giusto per fare uno spuntino post-eurovision, dopodiché ci siamo dirette nelle varie camere da letto che Sanne aveva predisposto per noi. Già, la sua hostfamily ha ospitato ben 5 au pair quella notte...Senza doverne accomodare nemmeno una su un divano o una brandina da campeggio! Forse adesso realizzate maggiormente quanto sia spaziosa e fantastica la casa della famiglia ospitante di Sanne :P
Il mattino dopo ci siamo alzate tutte piuttosto tardi, e così invece della colazione a cui avevamo pensato, ci siamo concesse un "Brunch", una sorta di mix tra "Breakfast" e "Lunch", tra pancakes, toast, thé, latte, caffé, succo d'arancia, marmellata, burro, prosciutto, formaggio e quant'altro :) La hostfamily di Sanne è stata davvero gentilissima e disponibile: sono persone speciali e accoglienti, proprio come quelle che compongono la MIA famiglia ospitante :) Insomma, sia io che Sanne non possiamo proprio lamentarci delle rispettive hostfamily :) Ci è andata decisamente di lusso!
 Dopo il brunch ci siamo dirette in città. dato che la giornata era calda e soleggiata, e quindi sarebbe stato un crimine non approfittarne! Abbiamo preso una cioccolata da Costa e abbiamo chiacchierato a lungo. Più tardi io e Irene siamo state le uniche a trattenerci in città e abbiamo incontrato Fernando tra le viuzze del centro. Fernando vive qui da due anni e mezzo, è molto pratico della città e in più lavora nel turismo, quindi ci ha praticamente regalato una visita guidata della città, spiegandoci vari aneddoti storici riguardanti strade e monumenti ai quali prima non avevo mai prestato particolare attenzione. E' stato illuminante! :) E' strano, eppure nonostante io sia qui da più di quattro mesi ancora non conoscevo tutti i segreti di questa piccola e adorabile città, in cui sto lasciando una parte sempre più significativa di me stessa...Verso l'ora del tramonto, Irene è tornata a casa,mentre io e Fernando siamo andati insieme a fare una passeggiata nel bellissimo parco dell'UCC, il College cittadino. E' un luogo pieno di pace, semplicemente magico, sembra di essere in un giardino incantato appena fuoriuscito da un libro di fiabe! L'UCC è molto più di un'università, è una delle attrazioni principali della città, per via della sua struttura architettonica straordinaria, che richiama nei suoi edifici più antichi la scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, tanto cara a tutti i fan di Harry Potter come la sottoscritta, e del suo spettacolare giardino, che in un abbraccio verde circonda tutto il campus. Stare sdraiata sul prato del parco dell'UCC, quando il sole sta per tramontare e quindi la sua carezza è più dolce, in un giorno di maggio incredibilmente caldo(per i canoni irlandesi ovviamente!), contemplando la bellezza dell'University College di Cork, beh... E' una di quelle cose da sperimentare prima o poi nella vita, in particolare se ci si trova a vivere per una qualche ragione nella Rebel City di Irlanda, come è capitato a me. Indescrivibile, rilassante, indimenticabile.


Mamma e sister in visita...E non solo! Tre amici italiani tra Dublino e Cork :)

Come promesso,ecco il proseguimento del post precedente, riguardante l'arrivo di mia madre e mia sorella in territorio Irish :) Giovedì sera ero tutta fremente in attesa delle mie importanti donzelle, ma anche le ragazzine erano tutte emozionate: non riuscivo a convincerle a dormire, continuavano a ciarlare e a ridacchiare! Finalmente, quando mia mamma e mia sorella hanno messo piede in casa e quindi le bimbe hanno potuto presentarsi e placare la loro curiosità, si sono decise ad andare a letto :P E' stato bellissimo rivederle, soprattutto perché ci tenevo molto a mostrare loro l'ambiente in cui vivo, le mie nuove abitudini, la mia fantastica famiglia ospitante e le mie meravigliose ragazzine :) Sono molto orgogliosa di tutto questo! Il venerdì mattina, dato che la mattina sono off mentre le bimbe sono a scuola, lo abbiamo dedicato al tour della città: vie principali, galleria d'arte, English Market( mercato coperto molto caratteristico in cui di recente si è recata anche la Regina Elisabetta) e la Cattedrale di Saint Finbarre's( spettacolare, enorme e in stile gotico, che io personalmente adoro)! Tappe altrettanto importanti sono state i negozi, in particolare Penneys: mia mamma e mia sorella non hanno potuto resistere a quei prezzi così cheap!Abbiamo camminato davvero molto, e nonostante il tempo fosse nuvoloso siamo riuscite a godere appieno della mattinata turistica insieme :) Quella sera i miei hostparents hanno predisposto una cena meravigliosa, a base di vegetables-meat pie e seafood pie, due torte rustiche buonissime e supersostanziose tipicamente irlandesi che mia madre e mia sorella hanno apprezzato moltissimo :) E' stata una cena molto divertente, tra le battute e le canzoni di quel gran performer che è il mio hostdad e le gag delle bimbe, che sono due spiritosone anche loro! Un ambiente davvero allegro e ironico :) A fine serata mamma e Mari(mia sorella) mi hanno fatto un sacco di complimenti per il mio inglese fluente, che a quanto pare è progredito molto e le ha parecchio impressionate...Che immenso orgoglio ho provato :)
 Il sabato mattina ho portato le mie donne a visitare Kinsale, il pittoresco paesino sul Mare Celtico che avevo visitato con Krista,Sanne e Irene la prima volta che ci eravamo incontrate.



Il tempo purtroppo era piovoso e ventoso, ma quella cittadina è talmente carina e particolare da meritare una visita anche in piena tormenta :) Lì abbiamo visitato il museo cittadino, in cui una simpatica guida ci ha raccontato tutti i principali avvenimenti storici legati alla città di Kinsale, che un tempo era un porto fiorente e un punto strategico per gli scambi commerciali considerando la sua posizione a metà tra Gran Bretagna e Spagna, il Castello e il museo del vino.




Per pranzo abbiamo optato per un ristorantino carinissimo affacciato sul mare, Dino's, in cui abbiamo potuto gustare un'abbondante e deliziosa porzione di fish and chips. Non l'avevo mai provato prima, eccezionale e molto tipico ;)
 
Il posto all'interno era poi molto caratteristico, con le fattezze di una vera e propria imbarcazione d'epoca :)










In seguito siamo tornate a casa per poi uscire nuovamente in serata per incontrare altri tre miei amici che erano venuti a trovarmi passando prima per la capitale Dublino e spostandosi poi a sud in direzione di Cork: Monica, che sta attualmente vivendo un'esperienza come au pair a Londra, Claudia e Francesco, che invece giungevano dalla nostra cara Italia :) Ho deciso di portare tutti quanti in un pub bellissimo e molto rustico che c'è qui a Cork, in cui si respira un'atmosfera molto irish e in cui suonano quasi tutte le sere la musica tradizionale irlandese. E' stato bellissimo e divertente! C'erano persone di tutte le età e quindi mia madre si è potuta sentire a suo agio anche in mezzo a noi ragazzi :) Abbiamo danzato, battuto le mani e goduto pienamente di quel contesto così goliardico, così spensierato e libero, così antico e nuovo allo stesso tempo! Queste sensazioni di libertà, queste emozioni che la musica irlandese sa darmi, mi mancheranno infinitamente!






 La domenica è stata dedicata ad un tour della parte Est dell'isola irlandese. In realtà l'obiettivo principale era quello di andare a fare un tour delle Cliffs of Moher, le bellissime scogliere della costa Ovest irlandese, a picco sill'Atlantico. Purtroppo il tempo era davvero orrendo, piovoso, ventoso e nebbioso,e così abbiamo dovuto rivedere i nostri programmi, optando per un tour attraverso Blarney, Cobh e la distilleria Jameson. Ero già stata in due posti su tre di quelli proposti in quel tour, ma non importava: ciò che contava quel giorno erano i miei cari visitatori :)






Abbiamo cominciato così con una visita del fantastico castello di Blarney e del suo splendido giardino, enorme e pieno di fiori meravigliosi :) Si tratta davvero di un posto magnifico, pieno di pace e di verde, e non mi è dispiaciuto affatto recarmici nuovamente! Siamo saliti sul castello, ma nessuno di noi ha baciato la famigerata pietra che garantisce l'eloquenza: non era molto allettante mettersi a testa in giù dalla cima del castello e poggiare le labbra su quella lastra dura e gelida dove altri milioni di persone avevano già poggiato le loro :S Eppure la fila per il bacio era lunghissima, robe da pazzi, nemmeno se un' affascinante top-model di fama internazionale
 decidesse di dispensare baci a destra e manca otterrebbe un simile scalpore :S

La seconda tappa del tour ci ha condotto invece a Cobh, una cittadina sul mare che non avevo ancora visto. Beh, che dire di Cobh? E' stupenda! Ha un panorama suggestivo,mozzafiato e inoltre è circondata da un alone di mistero non indifferente: è infatti la sede dell'ultimo porto toccato dal Titanic prima del suo affondamento. Purtroppo il tempo a Cobh è degenerato completamente, e la vicinanza del mare rendeva il vento ancora più difficile da gestire. Così abbiamo avuto modo di visitare soltanto la cattedrale per poi rintanarci in un delizioso bistrot a gustare un fantastico pranzetto :) Non era costoso, e la qualità del cibo era ottima, ne siamo rimasti tutti estasiati. Cosa chiedere di più?:)



Terza e ultima tappa del nostro tour domenicale nei dintorni di Cork è stata la distilleria Jameson, in cui ero già stata in precedenza, ma che comunque è molto caratteristica e quindi meritevole di una visita. Francesco si è offerto volontario per l'assaggio di tre diversi tipi di whiskey, uno scozzese, uno americano e appunto il Jameson, e ha ottenuto un attestato come assaggiatore di whiskey ;) Tutti noi invece abbiamo potuto gustare un buon cocktail al bar della distilleria al termine della visita :)




Il week-end è stato quindi molto intenso, divertente, interessante e entusiasmante allo stesso tempo! Il tempo è davvero volato, e nonostante il meteo non sia mai stato dei migliori, la reciproca compagnia ha davvero fatto la differenza, permettendoci di godere appieno del tempo trascorso insieme.
Mia mamma, mia sorella, Claudia e Francesco sono partiti il lunedì mattina,ed è stato triste salutarli alla fermata dell'aircoach. Monica invece, sarebbe rimasta a Cork fino al martedì mattina,e quindi ne abbiamo approfittato per passare la giornata assieme, dato che lunedì 5 maggio era per me una bank holiday ;) Siamo andate al cinema a vedere una commedia molto divertente, "The other woman", fondata sul principio della solidarietà femminile e del girlpower da sfoderare contro il genere maschile all'occorrenza. Mentre sedevamo sulle poltroncine, in attesa che il film cominciasse, Monica mi ha detto "Chi l'avrebbe mai detto che un giorno ci saremmo ritrovate al cinema, io e te, in Irlanda?" E' incredibile quanto la vita possa sempre sorprenderci, io e Monica stiamo vivendo la stessa esperienza, siamo entrambe au pair in un paese anglofono, abbiamo lasciato la nostra famiglia, i nostri affetti, il nostro ambiente per ritrovarci ad adattarci ad uno stile di vita completamente nuovo, per inseguire il sogno di un'esperienza arricchente, all'estero, per migliorare la nostra conoscenza della lingua inglese, per cominciare a mettere in atto quello che era il nostro desiderio fin da quando eravamo studentesse sognatrici, tra i banchi di scuola: viaggiare, conoscere, scoprire, esplorare. Perchè è la curiosità, quello stimolo che ci spinge ad agire e ad osare, che da un senso all'esistenza. Soltanto chi smette di essere curioso muore dentro, invecchia nell'anima... Ci vuole coraggio, ma ne vale la pena! E io e Monica ci siamo ritrovate a sorridere, fiere di noi stesse, al cinema "The Gate" di Cork City, durante un piovoso lunedì pomeriggio. L'orgoglio di chi ci prova, di chi fa le valigie e prende l'aereo, con un biglietto di sola andata. Non ci sono certezze riguardo a quello che ci attende in quel paese straniero, non ci sono garanzie,per la prima volta ti fidi solo di te stessa, conti solo sulle tue forze. Eppure lo rifarei altre 400000 volte. E lo consiglierei ad altri miliardi di persone. Partite, siate coraggiosi, osate, non smettete di scoprire, di imparare, di essere curiosi, di sognare, di progettare. Anche se vi sentirete folli, anche se non sarete capiti, anche se avrete paura, anche se non sarà facile, STAY HUNGRY, STAY FOOLISH, come Steve Jobs diceva. ALWAYS. Soltanto così non rimpiangerete nulla, e guardandovi indietro osserverete il vostro segno nel mondo, le vostre orme sulla sabbia, che il mare non arriva a cancellare,le fondamenta del vostro castello esistenziale. E un sorriso vi illuminerà il volto. Quella linea curva che raddrizza tutto quanto.

venerdì 9 maggio 2014

I'm back! Pasqua a Milano, after party da Fernando, consigli d'amore e pizza con le bimbe!

I'm back! Lo so, sono sparita per tre settimane, non si fa. Però ho parecchie giustificazioni, sono state tre settimane mooolto movimentate e le ho vissute come se fossero tre anni, ad intensità elevatissima :)
Innanzitutto dal 17 al 23 aprile sono tornata a casa, a Milano, per le vacanze di Pasqua, dove ho fatto il pieno di vita familiare, amici da riabbracciare, cibo italiano autentico e ovviamente cioccolato...Ho davvero esagerato quest'anno! :S E' stato stranissimo rimettere piede a casa mia, il posto in cui ho vissuto per 22 anni ad eccezione dei miei primi tre mesi di au-pairing...E non sentirla più così familiare! Mi sembrava un posto completamente diverso da come lo ricordavo, ho provato davvero una sensazione assurda, di spaesamento... Non oso immaginare cosa accadrà quando ci tornerò in pianta stabile! La cosa fantastica però, è stato il clima...Caldo, avvolgente, come un abbraccio... Mi era mancato moltissimo! Basti pensare che qui in Irlanda siamo a maggio, e ancora si va in giro con il piumone che in Italia usiamo a gennaio...Che freddo! Anyway ho trascorso 5 giorni all'insegna del relax e della buona cucina mediterranea, e sono davvero volati! Tra l'altro nei mesi in cui sono stata lontana dalla mia city, sono avvenuti dei cambiamenti architettonici in vista dell'Expo del 2015, che proprio Milano avrà l'onore di ospitare: la zona in prossimità della stazione ferroviaria di Garibaldi è stata completamente rinnovata e ha acquisito toni decisamente futuristici con grattacieli metallici che sfidano il cielo e una piazza meravigliosa e ultra-moderna, Piazza Gae Aulenti. Incredibile quanto le cose possano modificarsi nel giro di pochi mesi! Tornata in terra irlandese, ho gradualmente ripreso la mia routine fatta di faccende domestiche, cucina, ragazzine da tenere a bada e lingua inglese. Qui mi sto accorgendo sì di come l'inglese sia una lingua utile e nel complesso interessante, gradevole, ma soprattutto di quanto io sia innamorata della mia lingua madre. E' strano come soltanto quando si vada all'estero e si entri in contatto con realtà linguistiche e culturali differenti, ci si renda conto della bellezza del proprio idioma natio. E' il confronto con l'altro che ci fa riapprezzare qualcosa che avevamo sempre considerato banale,scontato. La bellezza di qualcosa che appare ovvio ma che non lo è affatto. L'italiano economicamente e materialisticamente parlando è l'ultima lingua che sarebbe utile e costruttivo imparare, ma nonostante questo,rimane una lingua meravigliosa. Nemmeno lo spagnolo, tanto elogiato e osannato nel mondo, ha la musicalità e la dolcezza dell'italiano. Neppure il francese, universalmente considerato la lingua dell'amore e del romanticismo portato alle estreme conseguenze. L'italiano è la leggerezza, l'armonia, la fluidità fatta lingua! Quindi spesso da quando sono qui, mi accade di essere felice di essere madrelingua italiana. E magari è stupido, ma... Come mi piace questa sensazione :)
Il week-end del 25 aprile è stato movimentato: il venerdì sera è stata una serata tranquilla,e l'ho trascorsa al mio amato Reardens con Carmen, Irene, Yentl e Sanne a scambiarci un po' di racconti su come avevamo trascorso le vacanze pasquali: tra una chiacchiera e l'altra ci siamo ritrovate a pensare a come sarà triste salutarci quando arriverà il momento di rientrare a casa. Certo, in qualche modo potremo rivederci, organizzare un viaggio insieme, ma...Non sarà mai più la stessa cosa. La nostra esperienza come au pair in Irlanda, la possibilità di vivere questa città al cento per cento e di vederci così spesso, organizzare diverse uscite e attività insieme, come se fossimo le protagoniste di una lunga vacanza estiva, beh... Non tornerà mai più. Proprio per questo dobbiamo goderci questi momenti al massimo delle nostre possibilità! Sabato sera, invece, Fernando ha organizzato un altro party a casa sua, invitando me, Carmen, Irene, Krista, Sanne e Yentl, oltre a Dani e Julen, due dei ragazzi baschi che avevamo conosciuto al compleanno di Carmen. Più tardi ci hanno raggiunti due italiani, un' esuberante ragazza di Milano, Giulia, e un ragazzo taciturno e timido di Roma. Mi è bastato uno sguardo per capire che il ragazzo era irrimediabilmente cotto della frizzante Giulia. Non so per quale motivo abbia deciso di avvicinarmi e tentare di capire se avevo colto nel segno, forse sarà stato il suo sguardo malinconico,il suo silenzio ferito, oppure il suo tentativo di isolarsi ad ogni costo nonostante fossimo ad una festa con la musica a tutto volume, le risate, l'alcool. Ed è stata inspiegabile la facilità con cui quel ragazzo si è aperto a me, ad una perfetta sconosciuta, nel bel mezzo di un party nel centro di Cork. "Stavolta sono rimasto fregato, non mi era mai successo prima...E mi rode, mi rode da morire, perché a lei non gliene frega niente. Io la amo, ma a lei...A lei non interessa. Ha il fidanzato in Italia, io sono solo un amico." Eccolo lì, un altro caso di ragazzo friend-zonato. "Devo dimenticarla, devo...Devo trovarmi un'altra ragazza, sai...Usare la tattica del chiodo-scaccia-chiodo...Cosa ne pensi"? E' buffo come nonostante l'atmosfera goliardica, leggera e alticcia del party che ci circondava, in quel momento io abbia detto qualcosa di estremamente lucido e saggio, che forse non sarà stata la risposta che sperava di ricevere, semplicemente perché la via più facile è sempre la più allettante. "Vuoi sapere cosa penso? Penso che questa strategia non possa funzionare, semplicemente perché non è scappando che la dimenticherai, non è sostituendola con una ragazza-random che il tuo cuore cambierà direzione e la cancellerà. Non siamo computer, non basta eliminare il file dalla cartella e incollarne un altro all'interno per modificare lo status delle cose...Tu sei molto coinvolto, giusto? Ecco... Se per ipotesi adesso decidessi di frequentare un'altra ragazza, e magari lei si invaghisse moltissimo di te, fino  a provare qualcosa di più forte...E invece tu continuassi a usarla semplicemente per dimenticare un'altra persona...Ecco...Le spezzeresti il cuore. La metteresti nella stessa posizione in cui sei tu adesso. Con i cocci del cuore tra le dita. Tu sai quanto fa male, no? E' per questo che non potresti mai fare una cosa del genere ad un'altra persona. Prenditi il tuo tempo, ci vorrà pazienza, tanta. Soffrirai,molto. Ma prima o poi il tuo cuore sarà di nuovo libero e allora, solo allora, sarai pronto per un'altra ragazza. Solo allora potrai donarle quello che si aspetta, quello che merita. Non prima.Coraggio, ne uscirai. Ne sono usciti in tanti, ce la farai anche tu"!
Uno sguardo prima stupito, poi incredulo, infine rassegnato. Poi però, un sorriso. "Hai ragione, hai perfettamente ragione. Ci conosciamo da 5 minuti, ma tu hai già capito tutto. Grazie".
Mi sono sentita bene, in quel momento. Quando dai un consiglio al prossimo, anche se magari non sarà seguito, anche se magari non potrai metterti nei suoi panni al cento per cento, perché solo chi si trova nella situazione di specie può davvero comprendere cosa si prova, beh...Ti senti incredibilmente a posto. In pace con te stessa, con il mondo, in armonia con l'universo! La serata è proseguita tra balli,risate, chiacchiere, karaoke e musica, e abbiamo ovviamente fatto l'alba. Ancora! Ormai è un dogma, da casa di Fernando non si va via prima delle 7! Fernando è proprio un ragazzo d'oro, gentile, disponibile, ospitale! Non so se sarei così accogliente con delle persone che conosco da poco se avessi una casa mia nel centro di Cork :P La domenica è trascorsa in tranquillità con Irene, in centro città. Eravamo molto stanche, avendo dormito poco, e di conseguenza ricordo quel pomeriggio con i contorni sfocati, come se fosse un sogno.Ricordo solo che l'after della notte precedente aveva lasciato in me una sensazione di profondo benessere, una serenità che non provavo da tempo. La settimana scorsa è trascorsa tranquillamente, con le ragazzine è andato tutto alla grande,e hanno ovviamente voluto sapere tutto dell'after-party! Le adoro sempre più, e non voglio immaginare quanto sarà terribile separarmi da loro: mi sono affezionata un sacco! Giovedì sera, in particolare, abbiamo trascorso una serata meravigliosa: eravamo solo noi tre, non sapevamo cosa preparare per cena, e così abbiamo deciso di ordinare una pizza al Four Star Pizza. Beh, era deliziosa come sempre! Ovvio, mai ai livelli irraggiungibili di quella italiana DOC ma comunque molto buona :) Abbiamo chiacchierato un sacco e tra una risata e l'altra, abbiamo affrontato anche l'argomento "partenza dell'au pair". Mi hanno detto che ogni volta che un'au pair parte, è sempre molto difficile per entrambe le parti. Si piange un sacco, ed è difficile per loro abituarsi all'idea che quella ragazza non girerà più per casa, che non la si vedrà più tutti i giorni, e pensare che ci si dovrà adattare ad una nuova au pair. Piange il cuore anche a me a pensare a tutto questo, è incredibile come il tempo stia volando! Sono qui ormai da 4 mesi,e ne restano soltanto due!6 mesi non sono nulla, davvero! Giovedì sera inoltre, era previsto l'arrivo di mia mamma e mia sorella, che sarebbero venute a trovarmi per 5 giorni, ospitate dalla mia hostfamily,sempre carinissima e disponibile ;) Di tutto questo vi racconterò nel prossimo post, perché questo sta diventando ufficialmente un papiro ;) TO BE CONTINUED...