Rieccomi qui, a 4 giorni esatti dal St Patrick's day...Annoiata, dolorante e con un piede fasciato. Che è accaduto, vi starete chiedendo? Vi aggiorno immediatamente... Il piano era quello di trascorrere domenica 16 e lunedì 17 a Galway, in modo da avere un paio di giorni per visitare la città e di poter fruire della notte di Saint Patrick, tra il 16 e il 17 per scoprire la Galway notturna, festeggiando nei diversi pub e divertendoci. Sono partita da Cork con Nuria e Esther, due au pair spagnole( che novità qui a Cork :P) domenica mattina e sono giunta a Galway nel primo pomeriggio. Abbiamo subito fatto un giro alla scoperta della città, davvero molto carina e vivace, nonostante il tempo nuvoloso ed estremamente ventoso per via della vicinanza dell'Atlantico, piena di colori e artisti di strada stravaganti. Abbiamo visitato la monumentale cattedrale di Saint Patrick, dove era esposta un'icona del Santo, bellissima e caratterizzata da vetrate multicolori e mozzafiato e lo Spanish Arch, un'estensione delle antiche mura della città che si affaccia sul fiume Corrib, uno scorcio di Galway davvero suggestivo,che mi ha conquistata immediatamente :) Lì ci hanno raggiunto le altre ragazze spagnole che avrebbero condiviso con noi la stanza in ostello, Olaya, au pair che ho conosciuto al corso gratuito di inglese che ho frequentato al college, sua sorella Monica e una sua amica, Raquel.
Abbiamo deciso di tornare in ostello, molto carino e pulito, di cenare con delle economiche pizze surgelate da cuocere nel forno della cucina dell'ostello stesso e di prepararci successivamente per la serata. L'atmosfera che regnava nell' ostello era davvero qualcosa di unico, profumava di leggerezza e gioventù spensierata: c'erano gruppi di giovani provenienti da tutto il mondo, che sorridevano e scherzavano insieme, tutti riuniti nello stesso luogo per lo stesso motivo, il fantastico e affascinante giorno di San Patrizio!
La serata è stata davvero piacevole, ed è stato davvero divertente girare diversi pub di Galway, tutti molto carini e caratteristici, agghindate in modo stravagante, con i nostri accessori e vestiti verdi, in pieno Saint Patrick style ;) Ci hanno raggiunto successivamente anche Laura, un' au pair tedesca che lavora a Mallow che ho conosciuto grazie a Vanessa e un amico di Nuria, un ragazzo che vive a venti minuti da Galway. A fine serata abbiamo beccato anche Irene, Mavi e Carmen, ed è stato davvero bellissimo incontrare i loro sorrisi alticci nelle vie di Galway e abbracciarle come se non ci vedessimo da milioni di anni :) Questa è la magia di San Patrizio in Irlanda: c'è un'atmosfera assolutamente festosa e magica, come se fosse Natale! La serata si è conclusa ovviamente al Mc Donald's, ero incredibilmente affamata, e mi sono così concessa un Chicken Legend Menu alle 2 e mezza del mattino ;) Fin qui tutto spettacolare, e il meglio doveva ancora venire dato che per il lunedì mattina era prevista una grande parata in onore di Saint Patrick per le strade della città, con artisti e musicisti mascherati provenienti da tutto il mondo! Non volevamo assolutamente perdercela! Purtroppo, il destino aveva altri progetti per la sottoscritta...Prima di coricarmi, alle 4 del mattino di domenica, avevo deciso di puntare una sveglia per le 9,30, per potermi svegliare in tempo per riorganizzare i miei bagagli,e prepararmi per la parata. La stanza dell'ostello era attrezzata con 3 letti a castello, e io mi ero sistemata sul livello superiore di uno di questi. Ovviamente non c'erano comodini e così mi ero tenuta il telefono accanto, per poter disattivare la sveglia senza problemi nel momento in cui fosse suonata, senza svegliare tutte le altre ragazze. Il mattino dopo ecco che vengo svegliata dal suono della diabolica sveglia telefonica: il problema è che il telefono era precipitato sul pavimento nel corso della notte! Nell'oscurità e nello stordimento del risveglio traumatico mi sono catapultata giù dal letto a castello, per spegnere la sveglia il più velocemente possibile, ho messo male il piede...E sono caduta malamente a terra, franando sulla caviglia destra! Non ho mai sentito un dolore simile in tutta la mia vita! Ho cominciato a urlare, nel panico e nella disperazione in cui mi trovavo, e ovviamente ho svegliato tutte le ragazze. Volete sapere qual è la cosa migliore di tutto questo? Il cellulare la cui sveglia aveva suonato... Non era il mio! Aveva semplicemente la stessa suoneria...Infatti non erano le 9,30 bensì le 6 e mezza del mattino, e tutt'ora non riesco a capire per quale assurdo motivo una delle ragazze spagnole avesse puntato la sveglia all'alba! Tutto quello che è accaduto dopo è molto doloroso da ricordare e da raccontare, vi risparmierò quindi i dettagli. In sintesi Olaya si è offerta di accompagnarmi immediatamente in ospedale, ha fatto chiamare un taxy dalla reception dell'ostello e nel giro di cinque minuti ci siamo trovate al pronto soccorso. Temevo davvero il peggio per la mia caviglia, dato il dolore lancinante che avevo sentito e il gonfiore estremo del mio piede destro. Anche la dottoressa che mi ha visitato, vedendolo, ha scosso la testa, dicendomi chiaramente che molto probabilmente l'osso della mia ankle(caviglia in inglese) era fratturato a giudicare dalle apparenze. Inutile dire che ero sull'orlo delle lacrime, e immagini frustranti e deprimenti di un mio ritorno anticipato e imprevisto in Italia hanno cominciato prepotentemente a invadere la mia mente senza che io potessi fare nulla per arginarle. Olaya è stata davvero fantastica: ha cercato di distrarmi, mostrandomi fotografie dei bambini a cui bada, delle città che ha visitato qui in Irlanda e raccontandomi aneddoti divertenti a riguardo. Inoltre mi ha assistito in tutto e per tutto, spingendo la sedia a rotelle su cui temporaneamente ero stata posizionata, aiutandomi ad alzarmi e sorreggendomi quando era necessario, confortandomi dolcemente nel vedere quanto fossi preoccupata,scioccata e abbattuta. Non la conoscevo così tanto approfonditamente come magari conosco altre au pair che frequento più assiduamente di lei, ma si è comportata davvero da amica! Dopo un'ecografia e altri momenti di pura ansia mista a terrore, ecco il responso: la dottoressa fortunatamente si era sbagliata, la mia caviglia non era fratturata, si trattava semplicemente di qualche danneggiamento ai suoi legamenti, ma nulla di rotto per fortuna! Non dovevo tornare in Italia né cominciare a cercare una nuova au pair per la mia meravigliosa hostfamily, ma soltanto stare a riposo per qualche giorno con una fasciatura al piede e un paio di stampelle per aiutarmi negli spostamenti! E' impossibile descrivere il sollievo e la felicità che ho provato in quel momento, avrei voluto saltare in braccio alla dottoressa e abbracciarla forte, ma fortunatamente le condizioni fisiche pietose in cui versavo mi hanno impedito di compiere una simile gaffe :P Ho deciso di rientrare immediatamente a Cork, con il primo bus disponibile. Le altre ragazze erano molto rammaricate per me, perché avrei perso la famigerata parata di Saint Patrick... Sinceramente però, in quel momento mi importava ben poco, ero solamente molto felice di non aver riportato danni gravi dopo quell'assurdo incidente che sarebbe potuto costarmi molto, ma molto più caro. Sono stata incredibilmente fortunata, e ne sono consapevole! Evviva Saint Patrick, che mi ha decisamente protetto in quell'occasione :D D'ora in poi non dormirò mai più nel letto superiore di un letto a castello, questo è poco ma sicuro! ;) Non tutti i mali vengono per nuocere e anche questa esperienza mi ha insegnato qualcosa: devo essere più riflessiva e stare più attenta se non voglio rischiare di commettere sciocchezze ;) Rientrata a casa, sono stata accolta dalla mia premurosissima famiglia irlandese, che mi aveva comprato una torta al cioccolato, un dolcetto di San Patrizio e una bottiglia di Coca Cola da 2 litri(sanno che ne sono dipendente xD) per tirarmi su il morale, immaginando quanto potessi essere sconvolta dopo una mattinata del genere...Insomma, come sempre sono stati FANTASTICI con me! Non finiscono mai di stupirmi positivamente! E sono incredibilmente felice di non doverli lasciare prima del tempo, di poter proseguire ancora con la mia magnifica esperienza di au pair e di poter avere ancora modo di visitare questo fantastico paese! :) Certo, questa settimana a causa di questo breve periodo di riabilitazione le mie mansioni sono state dimezzate, dormo fino a tardi, non faccio mestieri, non accompagno né vado a prendere Saoirse a scuola. Mi limito a cucinare cibi poco laboriosi e a stare con le mie fantastiche ragazzine, che in questi giorni sono con me più dolci, disponibili e premurose che mai... Lo scotto da pagare è la noia, unita al fastidio di non potermi muovere agevolmente come vorrei...Incredibile quanto ci si renda conto dell'importanza dei propri arti, che genericamente diamo molto per scontata, quando si verificano imprevisti del genere! Spero di potermi rimettere al più presto possibile...Mi manca incredibilmente la mia completa autonomia, mi manca la possibilità di uscire a fare due passi e di poter svolgere i miei compiti al cento per cento, detesto sentirmi inutile, mi annoio incredibilmente! In momenti come questi, la mia proverbiale pigrizia scompare nettamente xD Sperando di poter essere in grado di camminare adeguatamente nel momento in cui scriverò il prossimo post, vi abbraccio forte e vi saluto! ;) A presto!
Cork
giovedì 20 marzo 2014
giovedì 13 marzo 2014
Primavera in arrivo. Verso Galway e il Saint Patrick's day.
Rieccomi qui! Leggermente in ritardo con l'aggiornamento del blog rispetto al solito, ma tra il college e il lavoro ho fatto fatica a trovare del tempo per scrivere. Oggi è una splendida giornata di sole, e ci sto proprio facendo l'abitudine dato che è da lunedì che questo tempo meraviglioso non abbandona la mia bella Cork. E' incredibile quanto la luce del sole, che accarezza il fiume Lee, le strade lastricate del centro, le belle abitazioni della via in cui vivo, gli edifici dell' UCC, possa modificare completamente l'aspetto di una città, facendola risplendere in tutta la sua magnificenza! Ho sempre apprezzato Cork, nonostante non sia esattamente una metropoli, proprio per il fatto che è una città a misura d'uomo, per niente caotica o inquinata. Eppure soltanto in questi giorni assolati riesco davvero a coglierne appieno la bellezza: è un'esplosione di colori, di luce, e profuma di primavera in arrivo! Stento quasi a riconoscerla, sembra una città completamente rinata :)
La speranza è che questa situazione climatica favorevole mi accompagni anche a Galway, città affacciata sull'Atlantico e quindi situata sulla costa opposta rispetto a Cork,quella occidentale, dove trascorrerò due giorni, domenica e lunedì , ovvero il rinomato e tanto atteso Saint Patrick's Day! Il 17 marzo è la celebrazione del Santo protettore di Irlanda, ma soprattutto è la celebrazione dell'orgoglio irlandese, del concetto di irlandesità, dell'amore che gli abitanti dell'Isola Smeralda nutrono per il loro paese natio, per la loro cultura: in sintesi è quindi la festa simbolo del patriottismo irish in tutte le sue sfaccettature! In quel giorno in tutto il paese vige il costume di organizzare grandi parate e sfilate per le strade, vestendosi rigorosamente di verde, o indossando divertenti abiti che richiamino le tradizionali leggende Gaeliche, come ad esempio travestimenti da fate, elfi o Lepricani :) Non vedo l'ora di calarmi al cento per cento in tutto questo Folklore! La festa di Saint Patrick mi affascina davvero molto, ricordo che quando ho saputo per certo che avrei soggiornato in Irlanda per 6 mesi, da gennaio a luglio, ho pensato immediatamente che in quel range temporale sarebbe stato incluso anche questo fatidico giorno...E mi sembrava così lontano a novembre! Mentre ora...Dista soltanto 4 giorni :D Lunedì mattina sono andata in centro per dedicarmi a un po' di shopping in vista della parata a cui prenderò parte a Galway... Voglio assolutamente adeguarmi alle tradizioni irlandesi, e quindi vestirò completamente di verde! I pantaloni già li avevo, così ho acquistato una felpa FAVOLOSA, una maglietta che recita ironicamente "Keep calm...It's Saint Patrick's Day", una bacchetta magica con un trifoglio(simbolo di Saint Patrick) issato sulla punta e il tocco di classe, il dettaglio kitch... Un cappellino tempestato di paillettes verdi che sembra uscito da uno spettacolo trash di cabaret! Il biglietto del bus è pronto, i miei vestiti anche,l'ostello è prenotato...Non mi resta che partire ora!In ostello saremo in 7 in una sola camera, e sarò l'unica italiana in un covo di spagnole...Sarà divertentissimo,già lo so, e prevedo che dormirò ben poco :) Per quanto riguarda Galway, chiunque ci sia andato mi ha detto che è "simply lovely", una città piccola, ma davvero deliziosa, in cui lo spirito irlandese è rimasto pressoché intatto al contrario di quanto accaduto qui a Cork, o a Dublino. Sono sempre stata attratta da Galway, in particolare perché proprio lì si svolgono le vicende narrate in un libro che ho amato, P.S. I Love you...L'ho letto tre anni fa, e ricordo che avevo desiderato di poter visitare questa città , prima o poi...E ora il sogno è più vicino :) Per il resto la settimana lavorativa sta finendo, e sta trascorrendo tranquillamente, non ci sono molte novità, se non il fatto che, complice il bel tempo, ogni pomeriggio posso trascorrere un po' di tempo in giardino con le bimbe, guardandole eseguire salti e acrobazie ginniche sul loro fantastico tappeto elastico :) Non ci ero mai salita prima e devo ammettere che è molto divertente, anche se sono piuttosto imbranata rispetto a loro...Così preferisco osservarle, seduta sull'erba :) Il week-end scorso è stato rilassante, e la serata migliore è stata indubbiamente quella di venerdì! Al Reardens suonavano i J90, la nostra band preferita in assoluto, e così io e le altre ragazze avevamo deciso di preparare qualcosa di divertente in loro onore, come ad esempio dei poster su cui avremmo potuto scrivere qualcosa, con particolari riferimenti al cantante ( eccezionale) e al chitarrista ( gran bel ragazzo nonché sogno proibito di Krista dal primo momento in cui l'ha visto). Così ci siamo trovate al Reardens prima del concerto e abbiamo cominciato a creare il nostro progetto, chine sul tavolone di legno del pub, con fogli di carta, pennarelli ed evidenziatori. E' stato divertentissimo, sembravamo delle bimbe :P Il risultato finale è stato una serie di 6 fogli, che dovevamo tenere in 6, posizionandoci l'una accanto all'altra, che formavano un complimento per i nostri beniamini, il cantante e il chitarrista appunto. "We love( rappresentato con il disegno di un cuore) the singer and the guitarist( la parte really funny di quest'ultimo foglio, mio autentico colpo di genio, è stata l'aggiunta del numero di telefono di Krista e della scritta "Call me maybe". Simply hilarious! La realizzazione del tutto, sotto al palco, è stata ugualmente esilarante e imbarazzante, ma i J90 hanno apprezzato molto,e il cantante ha persino voluto farsi una foto con noi "Groupies" :P Sabato sera sono invece stata in una Pizzeria del centro, la Pizzeria Milano, con Vanessa e altri due ragazzi italiani che ho conosciuto su Facebook, entrambi studenti Erasmus e entrambi salernitani, Andrea e Arianna. La pizza era buona, ma minuscola(!) e piuttosto costosa...Ben 11 euro!!! Nonostante questo è stata una gran bella serata, all'insegna dell'Italianità...Finalmente ho potuto rispolverare la lingua italiana...La parlo pochissimo,e spesso ne sento la mancanza :) Andrea e Arianna non abitano tanto distanti da me, quindi spero ci siano tante altre occasioni per vederci, magari anche durante la settimana :) Sono davvero due ragazzi spontanei, semplici e alla mano! ;) L'unico neo della serata è stato che ho dimenticato il cellulare nella borsa di Vanessa( ce l'abbiamo identica, made in Penneys ovviamente, quindi ultra-cheap) e quindi domenica sono dovuta andare a recuperarlo a Mallow, la città più vicina a dove vive lei...Ma ne ho approfittato per vedere un posto nuovo, e per passare una piacevole domenica pomeriggio in compagnia della mia unica amicizia italiana tra le au pairs che conosco e di un fantastico muffin triple chocolate di Costa...Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere ;) Mi sono dilungata abbastanza( come al solito,ahimè, da quando sono qui in Irlanda sono due i mali che mi affliggono, la tirchieria e la logorrea), quindi vi saluto! Il prossimo post sarà interamente dedicato a Galway e al Saint Patrick's Day, quindi stay tuned ;)
La speranza è che questa situazione climatica favorevole mi accompagni anche a Galway, città affacciata sull'Atlantico e quindi situata sulla costa opposta rispetto a Cork,quella occidentale, dove trascorrerò due giorni, domenica e lunedì , ovvero il rinomato e tanto atteso Saint Patrick's Day! Il 17 marzo è la celebrazione del Santo protettore di Irlanda, ma soprattutto è la celebrazione dell'orgoglio irlandese, del concetto di irlandesità, dell'amore che gli abitanti dell'Isola Smeralda nutrono per il loro paese natio, per la loro cultura: in sintesi è quindi la festa simbolo del patriottismo irish in tutte le sue sfaccettature! In quel giorno in tutto il paese vige il costume di organizzare grandi parate e sfilate per le strade, vestendosi rigorosamente di verde, o indossando divertenti abiti che richiamino le tradizionali leggende Gaeliche, come ad esempio travestimenti da fate, elfi o Lepricani :) Non vedo l'ora di calarmi al cento per cento in tutto questo Folklore! La festa di Saint Patrick mi affascina davvero molto, ricordo che quando ho saputo per certo che avrei soggiornato in Irlanda per 6 mesi, da gennaio a luglio, ho pensato immediatamente che in quel range temporale sarebbe stato incluso anche questo fatidico giorno...E mi sembrava così lontano a novembre! Mentre ora...Dista soltanto 4 giorni :D Lunedì mattina sono andata in centro per dedicarmi a un po' di shopping in vista della parata a cui prenderò parte a Galway... Voglio assolutamente adeguarmi alle tradizioni irlandesi, e quindi vestirò completamente di verde! I pantaloni già li avevo, così ho acquistato una felpa FAVOLOSA, una maglietta che recita ironicamente "Keep calm...It's Saint Patrick's Day", una bacchetta magica con un trifoglio(simbolo di Saint Patrick) issato sulla punta e il tocco di classe, il dettaglio kitch... Un cappellino tempestato di paillettes verdi che sembra uscito da uno spettacolo trash di cabaret! Il biglietto del bus è pronto, i miei vestiti anche,l'ostello è prenotato...Non mi resta che partire ora!In ostello saremo in 7 in una sola camera, e sarò l'unica italiana in un covo di spagnole...Sarà divertentissimo,già lo so, e prevedo che dormirò ben poco :) Per quanto riguarda Galway, chiunque ci sia andato mi ha detto che è "simply lovely", una città piccola, ma davvero deliziosa, in cui lo spirito irlandese è rimasto pressoché intatto al contrario di quanto accaduto qui a Cork, o a Dublino. Sono sempre stata attratta da Galway, in particolare perché proprio lì si svolgono le vicende narrate in un libro che ho amato, P.S. I Love you...L'ho letto tre anni fa, e ricordo che avevo desiderato di poter visitare questa città , prima o poi...E ora il sogno è più vicino :) Per il resto la settimana lavorativa sta finendo, e sta trascorrendo tranquillamente, non ci sono molte novità, se non il fatto che, complice il bel tempo, ogni pomeriggio posso trascorrere un po' di tempo in giardino con le bimbe, guardandole eseguire salti e acrobazie ginniche sul loro fantastico tappeto elastico :) Non ci ero mai salita prima e devo ammettere che è molto divertente, anche se sono piuttosto imbranata rispetto a loro...Così preferisco osservarle, seduta sull'erba :) Il week-end scorso è stato rilassante, e la serata migliore è stata indubbiamente quella di venerdì! Al Reardens suonavano i J90, la nostra band preferita in assoluto, e così io e le altre ragazze avevamo deciso di preparare qualcosa di divertente in loro onore, come ad esempio dei poster su cui avremmo potuto scrivere qualcosa, con particolari riferimenti al cantante ( eccezionale) e al chitarrista ( gran bel ragazzo nonché sogno proibito di Krista dal primo momento in cui l'ha visto). Così ci siamo trovate al Reardens prima del concerto e abbiamo cominciato a creare il nostro progetto, chine sul tavolone di legno del pub, con fogli di carta, pennarelli ed evidenziatori. E' stato divertentissimo, sembravamo delle bimbe :P Il risultato finale è stato una serie di 6 fogli, che dovevamo tenere in 6, posizionandoci l'una accanto all'altra, che formavano un complimento per i nostri beniamini, il cantante e il chitarrista appunto. "We love( rappresentato con il disegno di un cuore) the singer and the guitarist( la parte really funny di quest'ultimo foglio, mio autentico colpo di genio, è stata l'aggiunta del numero di telefono di Krista e della scritta "Call me maybe". Simply hilarious! La realizzazione del tutto, sotto al palco, è stata ugualmente esilarante e imbarazzante, ma i J90 hanno apprezzato molto,e il cantante ha persino voluto farsi una foto con noi "Groupies" :P Sabato sera sono invece stata in una Pizzeria del centro, la Pizzeria Milano, con Vanessa e altri due ragazzi italiani che ho conosciuto su Facebook, entrambi studenti Erasmus e entrambi salernitani, Andrea e Arianna. La pizza era buona, ma minuscola(!) e piuttosto costosa...Ben 11 euro!!! Nonostante questo è stata una gran bella serata, all'insegna dell'Italianità...Finalmente ho potuto rispolverare la lingua italiana...La parlo pochissimo,e spesso ne sento la mancanza :) Andrea e Arianna non abitano tanto distanti da me, quindi spero ci siano tante altre occasioni per vederci, magari anche durante la settimana :) Sono davvero due ragazzi spontanei, semplici e alla mano! ;) L'unico neo della serata è stato che ho dimenticato il cellulare nella borsa di Vanessa( ce l'abbiamo identica, made in Penneys ovviamente, quindi ultra-cheap) e quindi domenica sono dovuta andare a recuperarlo a Mallow, la città più vicina a dove vive lei...Ma ne ho approfittato per vedere un posto nuovo, e per passare una piacevole domenica pomeriggio in compagnia della mia unica amicizia italiana tra le au pairs che conosco e di un fantastico muffin triple chocolate di Costa...Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere ;) Mi sono dilungata abbastanza( come al solito,ahimè, da quando sono qui in Irlanda sono due i mali che mi affliggono, la tirchieria e la logorrea), quindi vi saluto! Il prossimo post sarà interamente dedicato a Galway e al Saint Patrick's Day, quindi stay tuned ;)
martedì 4 marzo 2014
Pancake's Tuesday
Hola chicos!
Lo so, sono in Irlanda, paese anglofono, al massimo dovrei tentare di imparare anche qualcosina di irlandese , giusto per puro interesse culturale...Come vi ho già detto però, girando per Cork è piuttosto semplice imbattersi in spagnoli, la città ne è piena, e quindi sorge spontaneo questo saluto ispanico :) Oggi qui in Irlanda ricorre un giorno particolare, lo chiamano "Pancake's Tuesday", e la peculiarità consiste nel mangiare pancakes ad ogni pasto della giornata, quindi per colazione, pranzo e cena :) Stamattina Olivia e Saoirse erano molto eccitate, in particolare la seconda... Lei adora fare dolci e ovviamente gustarsi i frutti delle sue fatiche dolciarie!Già ieri quindi abbiamo trascorso gran parte del pomeriggio a preparare la mistura per i pancakes, in modo da averla pronta per stamattina :) E' stato molto divertente, e lei continuava a ripetere quanto amasse cucinare...E' incredibile ma Saoirse è davvero molto professionale nell'impastare, miscelare, rompere le uova e compiere qualsiasi azione che sia connessa al fare dolci... Ci mette un impegno quasi maniacale e allo stesso tempo una passione smisurata e incontenibile... Con quelle sue manine piccole ma prodigiose sa creare davvero delle delizie! :) E starla a guardare è qualcosa di commovente :,) Stamattina quindi Saoirse si è precipitata in cucina subito dopo che l'avevo svegliata ( evento rarissimo, in genere impiega tra le 2 e le 4 ere geologiche per abbandonare il suo letto e alzarsi!) e ha subito iniziato a friggere pancakes! Insomma, è stata davvero un' ottima colazione, i pancakes erano la fine del mondo, soprattutto perché abbiamo deciso di accompagnarli con della nutella :D Quale modo migliore per iniziare la giornata? Ho chiesto poi alle ragazzine se avessero intenzione di rispettare la tradizione del pancake's tuesday fino in fondo e mi hanno guardato come se fosse la domanda più retorica del pianeta...E così sarà, che pancakes a pranzo e cena siano! Dopotutto, quando mi ricapita di essere legittimata a mangiare tutto questo cibo ipercalorico e gustosissimo di matrice americana per ben tre volte in un giorno? :P Pazienza, per la dieta e la palestra c'è sempre tempo! Ammetto che a causa del cibo differente, della cultura alimentare opposta a quella italiana, dei milioni di fuoripasto che mi concedo quando sono a casa da sola la mattina e per via degli orari assurdi in cui mangio quotidianamente, sto mettendo qualche chiletto e oltretutto anche il mio stomaco non è al meglio della sua forma. Anyway, è il dazio da pagare quando si vive all'estero per un po'... Ricordate gente, nulla e dico NULLA è comparabile all'ITALIAN CUISINE! C'è poco da fare... La dieta mediterranea è buona, è genuina, è gustosa, è salutare! Questa è secondo me la più grande difficoltà per un italiano che si trova a risiedere all'estero, abituarsi a una cultura alimentare completamente differente. O perlomeno, è la mia più grande difficoltà finora! Per il resto, questa esperienza è assolutamente consigliabile sotto qualsiasi altro punto di vista, quindi non fatevi intimorire dalla questione "CIBO" e partite se ne avete il desiderio! Si può sopravvivere in qualche maniera alla nostalgia da italian food :P Per quanto riguarda il week-end appena trascorso, è stato tranquillo ma molto piacevole: venerdì sera sono andata al ristorante cinese con Johanna, Irene, Yentl, Sanne e Kerstine per celebrare "la libertà" di Johanna, che domani mattina torna definitivamente in Germania. E' stata una serata molto tranquilla e carina, e per la prima volta da quando l'ho conosciuta, ho visto Johanna serena e davvero felice! Era incredibilmente sollevata di aver trovato il coraggio di andarsene e di confessare alla sua hostfamily che non stava più bene con loro, anche se quei furfanti hanno avuto la faccia tosta di non retribuirle l'ultima settimana lavorativa che ha trascorso con loro perché "non aveva dato loro abbastanza preavviso per cercare una nuova au pair che la sostituisse"... NO COMMENT! A fine serata Kerstin mi ha stupito molto perché a nostra insaputa aveva comprato a Johanna una card colorata e molto carina per augurarle buona fortuna per il suo futuro... Ha chiesto a tutte noi di firmarla e così gliel'abbiamo donata. E' stata davvero un'idea bellissima, e non me l'aspettavo minimamente!Il giorno dopo, sabato, ho accompagnato Johanna all'aeroporto per andare a prendere sua mamma... Non si vedevano da 4 mesi ed è stato davvero molto emozionante vederle ricongiungersi e abbracciarsi dopo così tanto tempo :) Veronica e Tom, i miei hostparents, sono stati davvero carinissimi perché hanno dato un passaggio a entrambe dall'aeroporto al centro e hanno acconsentito a conservare parte dei loro bagagli in casa nostra fino ad oggi, in modo che Johanna e sua mamma potessero fare tutte le gite che avevano programmato qui in Irlanda senza quell'ingombro fastidioso :) Domenica è stata invece una giornata tranquilla: nel pomeriggio sono andata al cinema con Yentl a vedere un film bellissimo, "The book Thief", una storia commovente, delicata ed intensa ambientata nella Germania nazista, in cui emerge la ricchezza della differenza, in cui trovano espressione i valori dell'altruismo, dell'amicizia, dell'amore, del coraggio di sfidare un regime autoritario spaventoso e insensato, in cui la possibilità di imparare a scrivere e a leggere e di poter sfogliare e apprezzare dei libri vale più di tutto l'oro del mondo. Insomma: consigliatissimo! :) A questo punto voglio assolutamente leggere il libro, dato che in genere è sempre migliore della versione cinematografica, con le dovute eccezioni ;) Nel tardo pomeriggio sono andata al The Old Oak con Irene, e abbiamo parlato di tutto e di più...Mi trovo davvero molto bene con lei, è una persona sensibile e simpatica, molto alla mano! Tornando a casa, in bus, ho pensato che davvero qui in Irlanda sto avendo "The time of my life", sto conoscendo persone meravigliose, tessendo amicizie che spero possano essere durature e resistere alle distanze, un domani, quando ognuna di noi cesserà di essere un' au pair e tornerà a essere una semplice ragazza alla ricerca della sua strada. Spero che lo stesso possa accadere con Johanna, anche se ho avuto poco tempo per frequentarla e conoscerla meglio, a causa della brusca interruzione della sua esperienza irlandese come ragazza alla pari. E' stato comunque un grande piacere incontrarla, e senza di lei il mio soggiorno qui avrebbe avuto sicuramente un sapore diverso. Stamattina è venuta a ritirare i suoi bagagli con sua mamma e abbracciandomi per salutarmi mi ha detto "Ci vediamo in Baviera"! Assolutamente, Johanna. Arrivederci!
Lo so, sono in Irlanda, paese anglofono, al massimo dovrei tentare di imparare anche qualcosina di irlandese , giusto per puro interesse culturale...Come vi ho già detto però, girando per Cork è piuttosto semplice imbattersi in spagnoli, la città ne è piena, e quindi sorge spontaneo questo saluto ispanico :) Oggi qui in Irlanda ricorre un giorno particolare, lo chiamano "Pancake's Tuesday", e la peculiarità consiste nel mangiare pancakes ad ogni pasto della giornata, quindi per colazione, pranzo e cena :) Stamattina Olivia e Saoirse erano molto eccitate, in particolare la seconda... Lei adora fare dolci e ovviamente gustarsi i frutti delle sue fatiche dolciarie!Già ieri quindi abbiamo trascorso gran parte del pomeriggio a preparare la mistura per i pancakes, in modo da averla pronta per stamattina :) E' stato molto divertente, e lei continuava a ripetere quanto amasse cucinare...E' incredibile ma Saoirse è davvero molto professionale nell'impastare, miscelare, rompere le uova e compiere qualsiasi azione che sia connessa al fare dolci... Ci mette un impegno quasi maniacale e allo stesso tempo una passione smisurata e incontenibile... Con quelle sue manine piccole ma prodigiose sa creare davvero delle delizie! :) E starla a guardare è qualcosa di commovente :,) Stamattina quindi Saoirse si è precipitata in cucina subito dopo che l'avevo svegliata ( evento rarissimo, in genere impiega tra le 2 e le 4 ere geologiche per abbandonare il suo letto e alzarsi!) e ha subito iniziato a friggere pancakes! Insomma, è stata davvero un' ottima colazione, i pancakes erano la fine del mondo, soprattutto perché abbiamo deciso di accompagnarli con della nutella :D Quale modo migliore per iniziare la giornata? Ho chiesto poi alle ragazzine se avessero intenzione di rispettare la tradizione del pancake's tuesday fino in fondo e mi hanno guardato come se fosse la domanda più retorica del pianeta...E così sarà, che pancakes a pranzo e cena siano! Dopotutto, quando mi ricapita di essere legittimata a mangiare tutto questo cibo ipercalorico e gustosissimo di matrice americana per ben tre volte in un giorno? :P Pazienza, per la dieta e la palestra c'è sempre tempo! Ammetto che a causa del cibo differente, della cultura alimentare opposta a quella italiana, dei milioni di fuoripasto che mi concedo quando sono a casa da sola la mattina e per via degli orari assurdi in cui mangio quotidianamente, sto mettendo qualche chiletto e oltretutto anche il mio stomaco non è al meglio della sua forma. Anyway, è il dazio da pagare quando si vive all'estero per un po'... Ricordate gente, nulla e dico NULLA è comparabile all'ITALIAN CUISINE! C'è poco da fare... La dieta mediterranea è buona, è genuina, è gustosa, è salutare! Questa è secondo me la più grande difficoltà per un italiano che si trova a risiedere all'estero, abituarsi a una cultura alimentare completamente differente. O perlomeno, è la mia più grande difficoltà finora! Per il resto, questa esperienza è assolutamente consigliabile sotto qualsiasi altro punto di vista, quindi non fatevi intimorire dalla questione "CIBO" e partite se ne avete il desiderio! Si può sopravvivere in qualche maniera alla nostalgia da italian food :P Per quanto riguarda il week-end appena trascorso, è stato tranquillo ma molto piacevole: venerdì sera sono andata al ristorante cinese con Johanna, Irene, Yentl, Sanne e Kerstine per celebrare "la libertà" di Johanna, che domani mattina torna definitivamente in Germania. E' stata una serata molto tranquilla e carina, e per la prima volta da quando l'ho conosciuta, ho visto Johanna serena e davvero felice! Era incredibilmente sollevata di aver trovato il coraggio di andarsene e di confessare alla sua hostfamily che non stava più bene con loro, anche se quei furfanti hanno avuto la faccia tosta di non retribuirle l'ultima settimana lavorativa che ha trascorso con loro perché "non aveva dato loro abbastanza preavviso per cercare una nuova au pair che la sostituisse"... NO COMMENT! A fine serata Kerstin mi ha stupito molto perché a nostra insaputa aveva comprato a Johanna una card colorata e molto carina per augurarle buona fortuna per il suo futuro... Ha chiesto a tutte noi di firmarla e così gliel'abbiamo donata. E' stata davvero un'idea bellissima, e non me l'aspettavo minimamente!Il giorno dopo, sabato, ho accompagnato Johanna all'aeroporto per andare a prendere sua mamma... Non si vedevano da 4 mesi ed è stato davvero molto emozionante vederle ricongiungersi e abbracciarsi dopo così tanto tempo :) Veronica e Tom, i miei hostparents, sono stati davvero carinissimi perché hanno dato un passaggio a entrambe dall'aeroporto al centro e hanno acconsentito a conservare parte dei loro bagagli in casa nostra fino ad oggi, in modo che Johanna e sua mamma potessero fare tutte le gite che avevano programmato qui in Irlanda senza quell'ingombro fastidioso :) Domenica è stata invece una giornata tranquilla: nel pomeriggio sono andata al cinema con Yentl a vedere un film bellissimo, "The book Thief", una storia commovente, delicata ed intensa ambientata nella Germania nazista, in cui emerge la ricchezza della differenza, in cui trovano espressione i valori dell'altruismo, dell'amicizia, dell'amore, del coraggio di sfidare un regime autoritario spaventoso e insensato, in cui la possibilità di imparare a scrivere e a leggere e di poter sfogliare e apprezzare dei libri vale più di tutto l'oro del mondo. Insomma: consigliatissimo! :) A questo punto voglio assolutamente leggere il libro, dato che in genere è sempre migliore della versione cinematografica, con le dovute eccezioni ;) Nel tardo pomeriggio sono andata al The Old Oak con Irene, e abbiamo parlato di tutto e di più...Mi trovo davvero molto bene con lei, è una persona sensibile e simpatica, molto alla mano! Tornando a casa, in bus, ho pensato che davvero qui in Irlanda sto avendo "The time of my life", sto conoscendo persone meravigliose, tessendo amicizie che spero possano essere durature e resistere alle distanze, un domani, quando ognuna di noi cesserà di essere un' au pair e tornerà a essere una semplice ragazza alla ricerca della sua strada. Spero che lo stesso possa accadere con Johanna, anche se ho avuto poco tempo per frequentarla e conoscerla meglio, a causa della brusca interruzione della sua esperienza irlandese come ragazza alla pari. E' stato comunque un grande piacere incontrarla, e senza di lei il mio soggiorno qui avrebbe avuto sicuramente un sapore diverso. Stamattina è venuta a ritirare i suoi bagagli con sua mamma e abbracciandomi per salutarmi mi ha detto "Ci vediamo in Baviera"! Assolutamente, Johanna. Arrivederci!
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