Giovedì scorso, il 15 di maggio, era una bellissima giornata. Davvero, la più bella in assoluto da gennaio! Calda, soleggiata, luminosa, con un cielo terso e azzurro che non credevo avrei mai visto a queste latitudini :) Ero già disperata all'idea che avrei dovuto trascorrere l'intera giornata a casa,con le bimbe, quand'ecco che il mio hostdad è rientrato in anticipo da Dublino per il week-end e quindi mi ha accordato il pomeriggio libero :) Non potevo credere alla mia fortuna! Così, approfittando del fatto che Irene era anche lei off e si trovava già in città, ci siamo incontrate in centro. Abbiamo passeggiato e chiacchierato a lungo, per poi recarci sul lungo fiume a bere qualcosa di fresco. Si stava divinamente, era pieno di giovani, si respirava spensieratezza e allegria, e l'atmosfera era davvero pazzesca! Ci siamo sedute per terra e abbiamo cominciato a ridere e a scherzare, felici all'idea che il finesettimana fosse alle porte. Abbiamo discusso inoltre del fatto che ,nel giro di due mesi, la nostra esperienza come au pair si sarebbe conclusa e che quindi occorreva sfruttare al meglio ogni singolo week-end rimasto a nostra disposizione, progettando iniziative interessanti e coinvolgenti da condividere con le nostre amicizie internazionali. Così, in un pomeriggio di sole, con i capelli scompigliati dalla dolce brezza proveniente dal fiume Lee, abbiamo avuto la folgorante idea: perché non organizzare una bella cena internazionale, in cui sarebbero state proposte diverse pietanze provenienti dai nostri differenti paesi d'origine, preparate da noi in prima persona? Mano a mano che l'idea prendeva forma, ci sentivamo sempre più entusiaste e non vedevamo l'ora di proporla alle altre ragazze! L'unico problema rimaneva la collocazione della cena: avevamo bisogno di una casa per poter mettere in pratica il nostro piano. Il destino ha voluto darci una mano in quell'occasione: tra le vie del centro, ecco sbucare il sorriso gioviale di Fernando! A me e a Irene è bastato scambiarci un'occhiata complice per capire che la soluzione al nostro dilemma era a portata di mano! Così abbiamo parlato a Fernando del nostro progetto "International Dinner" e come ci aspettavamo, anche lui ha accolto la proposta con entusiasmo e allegria, mettendo a nostra disposizione il suo appartamento e offrendosi di partecipare in veste di cuoco con un piatto speciale a base di pesce e crostacei, il Marisco,tipico della regione spagnola da cui proviene, la Galizia. Così la cena è stata fissata per il sabato sera immediatamente successivo,il 17. Abbiamo immediatamente messo al corrente le altre au pairs che hanno accolto la notizia con gioia, ben felici di partecipare alla cena in rappresentanza della loro cucina nazionale :) Sabato sera così, sulla tavola di Fernando erano presenti piatti tipici di svariati paesi europei: Krista aveva preparato una gustosissima insalatona a base di pomodori, uova, tonno e maionese in rappresentanza della Lettonia, Sanne e Yentl avevano invece portato delle polpette speziate e dei fantastici biscotti fatti con burro, uova e farina, i Gevulde koeken( semplici, ma davvero deliziosi!) per la fazione Paesi Bassi, Irene aveva invece optato per dei fagioli in zuppa, piatto tipico dei Paesi Baschi, Fernando aveva appunto proposto il suo "Marisco", piatto di mare molto pregiato tipico della Galizia, mentre Carmen aveva cucinato una meravigliosa Tortilla de patata, un tortino di patate e uova strepitoso, che è stato un autentico successo. Io invece, ho deciso di preparare sul momento un piatto semplice da predisporre, ma altamente rappresentativo del concetto di italianità: gli spaghetti all'amatriciana! In seguito ci hanno raggiunto due amiche tedesche di Fernando, che hanno portato degli stuzzichini fatti con formaggio e wurstel,e Jorge, un simpaticissimo ragazzo spagnolo proveniente da Pamplona. A quel punto avevamo talmente tanto cibo a disposizione, che sarebbe stato sufficiente per sfamare almeno mezza Cork! E' stata davvero una bellissima serata, divertente, certo, ma anche molto arricchente dal punto di vista culturale. Tutti erano curiosi, e volevano assaggiare ogni singola pietanza, nessuno si è fatto scoraggiare dalla differente cultura culinaria proposta dall'altro: quel clima entusiasta, mentalmente aperto e carico di desiderio di sperimentare, di domandare, di provare e di conoscere, mi ha scaldato il cuore!
Successivamente, dopo una breve incursione all'Old Oak, come al solito pieno di simpatici ragazzotti over 87 che si scatenano in improbabili danze a prova di by-pass, io, Carmen, Irene, Jorge e Fernando siamo rientrati nel suo appartamento, per il classico after party che ormai è diventato un rito sempre più consolidato. Lì ci hanno raggiunti altri amici di Fernando, tutti spagnoli, tra cui una ragazza di Siviglia che sapeva parlare perfettamente italiano avendo trascorso un periodo di 9 mesi in Erasmus a Roma. E' stato bellissimo chiacchierare nella mia lingua madre con quella ragazza, che era follemente innamorata del mio paese e stava pensando di trasferirvisi in via definitiva! Incredibile come l'Italia, vista attraverso gli occhi dello straniero, risulti un paese magico e circondato da un fascino unico.
La domenica è trascorsa in maniera pigra, e così in qualche modo ho potuto ricaricare le batterie in vista della settimana entrante. I miei orari hanno subito nel corso della settimana appena trascorsa considerevoli cambiamenti: la ragazzina più grande ha infatti iniziato gli esami di fine anno scolastico, e di conseguenza ogni giorno è rientrata a casa alle 12, e non più alle 15.55 come di consueto. Diciamo quindi che ora ho molto meno tempo libero per me durante la giornata, ma essendo la sorella maggiore molto indipendente e ben più pacata della piccola, non è stato molto difficile adattarsi al cambiamento. Inoltre, in questo periodo sono molto impegnata nella preparazione del First Certificate, questo esame che testerà il mio livello di inglese abbastanza complesso, ma allo stesso tempo alla mia portata che dopo tante titubanze ho deciso di affrontare. Con ogni probabilità, non sarò mai più tanto immersa nella lingua inglese come in questo particolare e indimenticabile periodo della mia vita, e quindi devo approfittarne e cercare in ogni modo di ottenere questa certificazione! Devo ammettere che non è facile rimettersi a studiare dopo 5 mesi di pausa, che spesso avrei voglia di fare altro piuttosto che eseguire esercizi di grammatica o imparare assurdi vocaboli, o ancora impazzire nel tentativo di comprendere allucinanti dialoghi in inglese e di rispondere alle relative domande. Inoltre non è semplice conciliare studio e lavoro, e quando arriva la sera sono praticamente distrutta fisicamente e mentalmente. Oramai però, le carte sono in tavola, e devo giocare la mia partita. Non so se avrò la meglio, non so se riuscirò a dare il massimo considerando che l'esame è il 7 di giugno e ad oggi la mia preparazione non è affatto completa. Si dice che però la fortuna aiuti gli audaci, e quindi anche questa volta mi butterò a capofitto in questa sfida: vi saprò poi dire come me la caverò! :) Raccontandovi dell'esame e realizzando quanto indietro io sia nello studio, mi ha assalito un senso di colpa impossibile da descrivere: sento che è il caso di andare a prepararmi degnamente e di fare esercizi, e anche di corsa :S Al prossimo post bella gente!

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