Cork

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martedì 8 aprile 2014

Serata pizza&movie nella dream house di Sanne e una crazy friday night alla stazione di polizia!

My dear visitors,
scusatemi per la prolungata assenza ma le ultime due settimane sono state molto intense e quindi non ho avuto il tempo di aggiornare il blog!
Dove ero rimasta? L'ultima volta che ho scritto il blog non riuscivo neppure a camminare, e sono ben contenta di dirvi che ho recuperato appieno le mie facoltà motorie ;) Non è stato molto facile, il recupero ha richiesto più tempo del previsto, per ben due settimane non ho potuto camminare in modo normale e faticavo a poggiare la pianta del piede infortunato. Questo ha frenato molto la mia vita sociale, in quanto l'unica volta che ho potuto incontrare le altre au pair è stato quando Sanne ha organizzato una serata pizza+cinema nella casa da sogno dei suoi hostparents, che erano fuori a cena e che quindi le hanno permesso di invitare persone dopo aver messo a letto i bimbi. E' stata una serata davvero piacevole, io,Sanne,Yentl,Carmen e Irene abbiamo guardato due film molto leggeri e piacevoli, "21 and over", classica commedia americana, assurda, improbabile e per questo molto divertente, e "Pitch Perfect", abbuffandoci nel frattempo di pop-corn e pizza distese sul divano. Veronica è stata carinissima e mi ha dato un passaggio fino a Glanmire, villaggio non molto distante da Cork City in cui Sanne vive, e quindi nonostante le stampelle e le mie ridotte capacità di movimento ho potuto trascorrere una serata di svago in compagnia ;)

La settimana successiva è trascorsa in maniera più attiva rispetto alla precedente, tra gli esercizi dolorosi per riabilitare la mia caviglia destra e il graduale recupero delle mie mansioni abituali, quali lo svolgimento delle varie faccende domestiche, l'accompagnare la mia hostchild più piccola a scuola e andarla a riprendere. Così venerdì sera mi sono sentita pronta a tornare ad uscire in città con le altre, e c'era in programma una serata al cinema con Carmen e Irene, in modo da non sfprzare troppo la mia caviglia neorecuperata. Beh, come si suol dire a volte la realtà supera la fantasia, e i migliori film sono quelli di cui la vita è regista. Questa è l'espressione migliore per introdurre quanto è accaduto quell'assurdo venerdì sera! Stavo aspettando le ragazze di fronte ad un negozio del centro, nostro usuale luogo di ritrovo in città, e avevo appena avuto modo di salutare Carmen, quand'ecco che dal negozio è uscito un addetto della security che ha esortato Carmen a seguirlo all'interno, in modo molto rude e dicendole con tono severo e stizzito "You know why". Lei mi ha detto di aspettarla all'esterno, e così ho fatto. Nella mia mente nel frattempo hanno cominciato a farsi strada gli scenari più assurdi, riguardo a furti nei negozi, cleptomania e quant'altro: conoscevo Carmen, era troppo onesta per rubare, e poi per quale assurdo motivo avrebbe dovuto farlo? E' tutto talmente economico in quello shop! Ma l'atteggiamento della guardia che l'aveva scortata all'interno era proprio quello di chi ha a che fare con una ladra: discriminatorio, rabbioso, vendicativo. Forse aveva rubato senza rendersene conto, come appunto i cleptomani fanno. Oppure...Sul mio cellulare è comparso in quel momento un sms di Carmen che mi ha in parte chiarito la situazione: c'è stato un errore, e l'avevano accusata di aver rubato nel negozio, erano quindi in attesa del manager dello store per discutere della situazione e quindi non avrebbe potuto venire al cinema con me e Irene perché le cose sembravano andare per le lunghe, quindi ci incoraggiava ad andare al cinema senza di lei. Irene era in ritardo, e così l'ho chiamata per dirle di raggiungermi di fronte al negozio, perché era successo qualcosa di davvero imprevedibile. Quando mi ha raggiunto, era ormai troppo tardi per andare al cinema, il film che volevamo vedere era già iniziato, e così abbiamo deciso di aspettare che Carmen concludesse la sua folle serata in compagnia di tutto lo staff manageriale del negozio, prendendoci nell'attesa qualcosa da bere al Mc Donald's. Lì ho scoperto che Carmen non era l'unica vittima di quel folle venerdì: Irene aveva infatti perso il suo portafoglio, completo di denaro, carte di credito e documenti mentre veniva in città con il bus, ed era davvero avvilita. Mentre tentavo di consolarla, ecco giungere un altro sms di Carmen: "Mi stanno portando alla stazione di polizia, ma non mi succederà nulla". What the hell? Sempre più scombussolate da quella serata incredibile, io e Irene abbiamo deciso di recarci alla stazione di polizia, raggiungibile a piedi dal centro della città dove ci trovavamo, in modo da stare vicino a Carmen nel momento in cui quell'Odissea fosse finita, e allo stesso tempo per denunciare la scomparsa del portafoglio di Irene. Così ecco che, senza volerlo, abbiamo visitato anche la Garda Station, attrazione turistica che ci saremmo risparmiate ben volentieri. Dopo che Irene ha sporto denuncia( mi auguro di non doverlo mai fare in prima persona...Non è la cosa più semplice di questo mondo rapportarsi alla polizia in inglese!), con immenso sollievo abbiamo visto Carmen uscire da una delle porte dell'edificio e le siamo corse incontro, abbracciandola. Aveva gli occhi pieni di lacrime ed era chiaramente molto scossa. In seguito ci ha raccontato una storia che mi ha lasciato sconvolta: tutto ciò che le era accaduto era frutto di un enorme malinteso, semplicemente quel pomeriggio, mentre si trovava in quel negozio per provare un paio di scarpe, aveva aperto la borsa per controllare l'orario sul suo cellulare. Sfortunatamente, dava le spalle alla telecamera in quel frangente,e quindi la registrazione mostrava una scena estremamente ambigua, in cui lei sembrava proprio intenta a compiere un furto. Il fatto che nella sua borsa ci fossero dei trucchi acquistati proprio in quello store tempo prima,e quindi privi di scontrino, non l'ha aiutata di certo a scagionarsi facilmente. Per fortuna quel video non rappresentava una prova inconfutabile e convincente del fatto che lei fosse colpevole del reato, e per quel motivo era stata rilasciata. D'ora in avanti presterò moltissima attenzione ogni qualvolta mi trovo in un negozio qui: non aprirò la borsa per nessun motivo al mondo! Per una sciocchezza, si corre il rischio di trovarsi in una situazione davvero scomoda, di cui è difficile trovare la via d'uscita quando ti trovi in un paese straniero, lontano dalla tua famiglia e dai tuoi affetti. Il post sta diventando un papiro, e quindi per il racconto del resto della cronaca delle ultime due settimane,ne creerò un altro ;) To be continued!

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