Cork

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giovedì 20 marzo 2014

Non esattamente il Saint Patrick che mi aspettavo!

Rieccomi qui, a 4 giorni esatti dal St Patrick's day...Annoiata, dolorante e con un piede fasciato. Che è accaduto, vi starete chiedendo? Vi aggiorno immediatamente... Il piano era quello di trascorrere domenica 16 e lunedì 17 a Galway, in modo da avere un paio di giorni per visitare la città e di poter fruire della notte di Saint Patrick, tra il 16 e il 17  per scoprire la Galway notturna, festeggiando nei diversi pub e divertendoci. Sono partita da Cork con Nuria e Esther, due au pair spagnole( che novità qui a Cork :P) domenica mattina e sono giunta a Galway nel primo pomeriggio. Abbiamo subito fatto un giro alla scoperta della città, davvero molto carina e vivace, nonostante il tempo nuvoloso ed estremamente ventoso per via della vicinanza dell'Atlantico, piena di colori e artisti di strada stravaganti. Abbiamo visitato la monumentale cattedrale di Saint Patrick, dove era esposta un'icona del Santo, bellissima e caratterizzata da vetrate multicolori e mozzafiato e lo Spanish Arch, un'estensione delle antiche mura della città che si affaccia sul fiume Corrib, uno scorcio di Galway davvero suggestivo,che mi ha conquistata immediatamente :) Lì ci hanno raggiunto le altre ragazze spagnole che avrebbero condiviso con noi la stanza in ostello, Olaya, au pair che ho conosciuto al corso gratuito di inglese che ho frequentato al college, sua sorella Monica e una sua amica, Raquel.
Abbiamo deciso di tornare in ostello, molto carino e pulito, di cenare con delle economiche pizze surgelate da cuocere nel forno della cucina dell'ostello stesso e di prepararci successivamente per la serata. L'atmosfera che regnava nell' ostello era davvero qualcosa di unico, profumava di leggerezza e gioventù spensierata: c'erano gruppi di giovani provenienti da tutto il mondo, che sorridevano e scherzavano insieme, tutti riuniti nello stesso luogo per lo stesso motivo, il fantastico e affascinante giorno di San Patrizio!
La serata è stata davvero piacevole, ed è stato davvero divertente girare diversi pub di Galway, tutti molto carini e caratteristici, agghindate in modo stravagante, con i nostri accessori e vestiti verdi, in pieno Saint Patrick style ;) Ci hanno raggiunto successivamente anche Laura, un' au pair tedesca che lavora a Mallow che ho conosciuto grazie a Vanessa e un amico di Nuria, un ragazzo che vive a venti minuti da Galway. A fine serata abbiamo beccato anche Irene, Mavi e Carmen, ed è stato davvero bellissimo incontrare i loro sorrisi alticci nelle vie di Galway e abbracciarle come se non ci vedessimo da milioni di anni :) Questa è la magia di San Patrizio in Irlanda: c'è un'atmosfera assolutamente festosa e magica, come se fosse Natale! La serata si è conclusa ovviamente al Mc Donald's, ero incredibilmente affamata, e mi sono così concessa un Chicken Legend Menu alle 2 e mezza del mattino ;) Fin qui tutto spettacolare, e il meglio doveva ancora venire dato che per il lunedì mattina era prevista una grande parata in onore di Saint Patrick per le strade della città, con artisti e musicisti mascherati provenienti da tutto il mondo! Non volevamo assolutamente perdercela! Purtroppo, il destino aveva altri progetti per la sottoscritta...Prima di coricarmi, alle 4 del mattino di domenica, avevo deciso di puntare una sveglia per le 9,30, per potermi svegliare in tempo per riorganizzare i miei bagagli,e prepararmi per la parata. La stanza dell'ostello era attrezzata con 3 letti a castello, e io mi ero sistemata sul livello superiore di uno di questi. Ovviamente non c'erano comodini e così mi ero tenuta il telefono accanto, per poter disattivare la sveglia senza problemi nel momento in cui fosse suonata, senza svegliare tutte le altre ragazze. Il mattino dopo ecco che vengo svegliata dal suono della diabolica sveglia telefonica: il problema è che il telefono era precipitato sul pavimento nel corso della notte! Nell'oscurità e nello stordimento del risveglio traumatico mi sono catapultata giù dal letto a castello, per spegnere la sveglia il più velocemente possibile, ho messo male il piede...E sono caduta malamente a terra, franando sulla caviglia destra! Non ho mai sentito un dolore simile in tutta la  mia vita! Ho cominciato a urlare, nel panico e nella disperazione in cui mi trovavo, e ovviamente ho svegliato tutte le ragazze. Volete sapere qual è la cosa migliore di tutto questo? Il cellulare la cui sveglia aveva suonato... Non era il mio! Aveva semplicemente la stessa suoneria...Infatti non erano le 9,30 bensì le 6 e mezza del mattino, e tutt'ora non riesco a capire per quale assurdo motivo una delle ragazze spagnole avesse puntato la sveglia all'alba! Tutto quello che è accaduto dopo è molto doloroso da ricordare e da raccontare, vi risparmierò quindi i dettagli. In sintesi Olaya si è offerta di accompagnarmi immediatamente in ospedale, ha fatto chiamare un taxy dalla reception dell'ostello e nel giro di cinque minuti ci siamo trovate al pronto soccorso. Temevo davvero il peggio per la mia caviglia, dato il dolore lancinante che avevo sentito e il gonfiore estremo del mio piede destro. Anche la dottoressa che mi ha visitato, vedendolo, ha scosso la testa, dicendomi chiaramente che molto probabilmente l'osso della mia ankle(caviglia in inglese) era fratturato a giudicare dalle apparenze. Inutile dire che ero sull'orlo delle lacrime, e immagini frustranti e deprimenti di un mio ritorno anticipato e imprevisto in Italia hanno cominciato prepotentemente a invadere la mia mente senza che io potessi fare nulla per arginarle. Olaya è stata davvero fantastica: ha cercato di distrarmi, mostrandomi fotografie dei bambini a cui bada, delle città che ha visitato qui in Irlanda e raccontandomi aneddoti divertenti a riguardo. Inoltre mi ha assistito in tutto e per tutto, spingendo la sedia a rotelle su cui temporaneamente ero stata posizionata, aiutandomi ad alzarmi  e sorreggendomi quando era necessario, confortandomi dolcemente nel vedere quanto fossi preoccupata,scioccata e abbattuta. Non la conoscevo così tanto approfonditamente come magari conosco altre au pair che frequento più assiduamente di lei, ma si è comportata davvero da amica! Dopo un'ecografia e altri momenti di pura ansia mista a terrore, ecco il responso: la dottoressa fortunatamente si era sbagliata, la mia caviglia non era fratturata, si trattava semplicemente di qualche danneggiamento ai suoi legamenti, ma nulla di rotto per fortuna! Non dovevo tornare in Italia né cominciare a cercare una nuova au pair per la mia meravigliosa hostfamily, ma soltanto stare a riposo per qualche giorno con una fasciatura al piede e un paio di stampelle per aiutarmi negli spostamenti! E' impossibile descrivere il sollievo e la felicità che ho provato in quel momento, avrei voluto saltare in braccio alla dottoressa e abbracciarla forte, ma fortunatamente le condizioni fisiche pietose in cui versavo mi hanno impedito di compiere una simile gaffe :P Ho deciso di rientrare immediatamente a Cork, con il primo bus disponibile. Le altre ragazze erano molto rammaricate per me, perché avrei perso la famigerata parata di Saint Patrick... Sinceramente però, in quel momento mi importava ben poco, ero solamente molto felice di non aver riportato danni gravi dopo quell'assurdo incidente che sarebbe potuto costarmi molto, ma molto più caro. Sono stata incredibilmente fortunata, e ne sono consapevole! Evviva Saint Patrick, che mi ha decisamente protetto in quell'occasione :D D'ora in poi non dormirò mai più nel letto superiore di un letto a castello, questo è poco ma sicuro! ;) Non tutti i mali vengono per nuocere e anche questa esperienza mi ha insegnato qualcosa: devo essere più riflessiva e stare più attenta se non voglio rischiare di commettere sciocchezze ;) Rientrata a casa, sono stata accolta dalla mia premurosissima famiglia irlandese, che mi aveva comprato una torta al cioccolato, un dolcetto di San Patrizio e una bottiglia di Coca Cola da 2 litri(sanno che ne sono dipendente xD) per tirarmi su il morale, immaginando quanto potessi essere sconvolta dopo una mattinata del genere...Insomma, come sempre sono stati FANTASTICI con me! Non finiscono mai di stupirmi positivamente! E sono incredibilmente felice di non doverli lasciare prima del tempo, di poter proseguire ancora con la mia magnifica esperienza di au pair e di poter avere ancora modo di visitare questo fantastico paese! :)  Certo, questa settimana a causa di questo breve periodo di riabilitazione le mie mansioni sono state dimezzate, dormo fino a tardi, non faccio mestieri, non accompagno né vado a prendere Saoirse a scuola. Mi limito a cucinare cibi poco laboriosi e a stare con le mie fantastiche ragazzine, che in questi giorni sono con me più dolci, disponibili e premurose che mai... Lo scotto da pagare è la noia, unita al fastidio di non potermi muovere agevolmente come vorrei...Incredibile quanto ci si renda conto dell'importanza dei propri arti, che genericamente diamo molto per scontata, quando si verificano imprevisti del genere! Spero di potermi rimettere al più presto possibile...Mi manca incredibilmente la mia completa autonomia, mi manca la possibilità di uscire a fare due passi e di poter svolgere i miei compiti al cento per cento, detesto sentirmi inutile, mi annoio incredibilmente! In momenti come questi, la mia proverbiale pigrizia scompare nettamente xD Sperando di poter essere in grado di camminare adeguatamente nel momento in cui scriverò il prossimo post, vi abbraccio forte e vi saluto! ;) A presto!

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