Cork

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martedì 8 aprile 2014

Una sorpresa dalla Germania e un sabato di gite: Jameson distillery e Cork City Gaol. Arrivederci, Vanessa!

Se riesco a dominare la mia proverbiale logorrea, e a beneficiare almeno per un'ora del dono della sintesi, questa dovrebbe essere l'ultima parte del mio mega post relativo alle mie due settimane abbondanti di assenza dal blog. Dove ero rimasta? Ah sì, all'ultimo week-end! E' stato molto intenso, e i presupposti per un week-end scoppiettante c'erano tutti: venerdì mattina, dopo aver accompagnato a scuola la ragazzina più piccola, hanno suonato alla porta e immediatamente mi sono chiesta chi fosse. In genere la mattina sono sempre sola in casa, e non ricevo visite da nessuno. Ho aperto l'uscio, titubante e mi sono trovata davanti il postino... Con un pacco postale per me!Proveniente dalla Germania! Ho capito immediatamente da chi fosse stato inviato: la mia cara, dolce, Johanna! La mia prima au pair friend, che avevo conosciuto su facebook ancor prima di mettere piede su suolo irlandese, nel lontano mese di novembre! Ho aperto il pacco, emozionanta: non ne avevo mai ricevuto uno in vita mia, se non si contano quelli che la mia prozia americana mandava a me e alla mia famiglia dalla Pennsylvania quando ero piccola...But anyhow ho aperto il pacco e mi sono trovata davanti una tavoletta di cioccolato al latte bavarese, una scatola di praline, un pacco di spaghetti Barilla(quanto mi era mancata la mia buona pasta italiana!), due pacchetti di caramelle gommose( Johanna sa quanto io le ami alla follia!) e...Una lettera, recante la scritta "For Giovanna".


Insomma, sul momento non riuscivo a realizzare quello che stavo accadendo, riuscivo solo a pensare a quanto fosse stata adorabile e carina la mia amica tedesca nell'avere quella meravigliosa idea, quel pensiero gentile per me! Ho aperto la lettera, e mi sono emozionata ancor di più... Johanna mi spiegava che quel pacco era un modo per ringraziarmi per tutto quello che avevo fatto per lei nell'ultimo periodo in cui era qui in Irlanda, in cui si sentiva sola, triste, nostalgica, incompresa dalla sua famiglia ospitante. E che aveva pensato di inviarmi la pasta perché tante volte le avevo detto che mi mancava la vera pasta italiana, perché quella irlandese aveva un sapore simile alla plastica, così come le caramelle perché ricordava quanto le adorassi( ne sono dipendente, lo ammetto)! Poi mi spiegava che aveva invece mandato il cioccolato e le praline affinché le condividessi con la mia famiglia ospitante, che tanto aveva fatto per lei, permettendole di lasciare le sue valigie nella mia stanza nei giorni in cui era in gita con la sua mamma sulla West Coast e dandole un passaggio all'aeroporto e in città quando le occorreva.Insomma, quel pacco era colmo di tenerezza, affetto, gratitudine e riconoscenza. Nella lettera inoltre, c'erano due nostre fotografie, sorrisi di una gita sul Ring of Kerry e del primo week-end che abbiamo trascorso insieme a Cork e un francobollo: Johanna voleva che rispondessi alla sua lettera, perché lei ama riceverne...Questo è un altro punto che abbiamo in comune :) Decisamente! Lo farò il prima possibile, sarebbe bello tenersi in contatto in questo modo tradizionale e forse anacronistico nell'era di facebook e whatsapp, ma così autentico e meraviglioso!




 Il giorno successivo io, Elisa, Svenja, e Chrys abbiamo deciso di dedicare il sabato a due gite: in mattinata avevamo intenzione di visitare la distilleria Jameson, il pregiato whiskey irlandese, situata a Midleton, a circa mezz'ora da Cork, mentre nel pomeriggio volevamo recarci al Cork City Gaol, l'antica prigione cittadina. Tutte attività "indoor", al chiuso quindi, dato che il meteo non era dei più gradevoli. La distilleria mi ha stupito: era davvero grande e non credevo che la lavorazione del whiskey fosse così complessa! La visita guidata comprendeva la visualizzazione di un filmato riguardo alla storia del whiskey Jameson e un tour di tutti gli ambienti della distilleria, con annessa spiegazione delle caratteristiche di tutti i macchinari lì presenti e di tutti i processi di creazione dell' "acqua della vita", così come viene soprannominato questo liquore. E' stato interessante vedere tutti i diversi stadi di fermentazione di questo pregiato liquido alcolico: all'inizio è molto chiaro e lasco, gradualmente diviene sempre più scuro e denso, e il suo volume quindi diminuisce notevolmente. L'ultimo step della visita guidata è stato il più interessante: prevedeva infatti la degustazione di un delizioso cocktail al bar Jameson a base di whiskey e shweppes! Ad essere onesta io non sono una grande drinker, ma quel cocktail era davvero delizioso e per nulla forte nel gusto! Al contrario era piuttosto delicato e piacevole da sorseggiare in compagnia, scambiando quattro chiacchiere. Chi voleva poteva inoltre degustare tre diversi tipi di whiskey, quello americano, quello scozzese e appunto il Jameson, e fare un confronto tra le tre diverse tipologie, ottenendo un attestato come "whiskey taster".

 Nel pomeriggio abbiamo invece visitato la Cork City Gaol ed è stata davvero un'esperienza interessante. Non so per quale patologica ragione, trovo le carceri e le prigioni dei luoghi affascinanti, in cui risiedono storie di vite tormentate, spezzate, che hanno perso il contatto con il rispetto di se stessi e l'integrazione sociale. Questa prigione, in particolare, è situata sulle pendici di un colle, in mezzo al verde, e questa location le conferisce un'aurea ancora più enigmatica e misteriosa. L'edificio è maestoso e architettonicamente gradevole, molto simile ad una fortezza medievale. All'interno ci sono diverse celle, ognuna delle quali è connessa alla storia di vita di un detenuto particolare che vi ha abitato, che è possibile conoscere grazie alla guida che viene consegnata all'ingresso. Sono rimasta colpita dall'entità lieve dei reati di cui tali detenuti erano accusati,reati che oggigiorno non sarebbe punibili con la detenzione: una madre alcolizzata, un uomo che giocava d'azzardo, un bambino che rubava mele al mercato. La particolarità delle celle risiede poi nel fatto che oltre ad essere personalizzate, sono arredate con manichini di cera che riproducono i detenuti, alcuni di questi talmente realistici da risultare inquientanti! Una di queste celle era aperta al pubblico ed era possibile entrarvi e chiudervisi dentro per provare l'ebbrezza della prigionia. So che non sembra appetibile, ma io e le altre ragazze abbiamo comunque voluto provare e questa foto testimonia la nostra esperienza galeotta :P
Altra peculiarità del Cork City Gaol era la presenza di pareti in cui erano presenti trascrizioni di detenuti risalenti ai primi del novecento!Incredibile come nonostante sia passato più di un secolo, tutto questo abbia resistito all'urto del tempo!Ultimo step della nostra visita dell'antico carcere è stato l'assistere alla simulazione di un processo dell'epoca,in una stanza adibita a fittizia aula di tribunale, con effetti audio e video volti a rendere la situazione più realistica. Ho capito ben poco di quanto stava accadendo in quel processo,essendo i dialoghi molto veloci e fitti di termini giuridici incomprensibili, ma è stato comunque interessante ;) Successivamente siamo andate in centro, a rilassarci in un pub, e lì ci hanno raggiunto Ronja, Irene e Carmen. Proprio durante quel pomeriggio, mentre io mi dedicavo a visite culturali, Vanessa stava vivendo un incubo con la sua hostfamily: la sua esperienza qui è stata molto travagliata, completamente opposta rispetto alla mia. Ha cambiato ben tre famiglie, per diversi motivi non dipendenti da lei, e sembrava che quest'ultima fosse quella giusta per lei, finché la sua hostmum non ha cominciato a comportarsi in modo completamente schizofrenico e lunatico con lei. Alcuni giorni era la persona migliore del mondo, gentile e premurosa, altri una specie di mostro a tre teste che la sgridava, rimproverandole di non badare alla casa e ai bambini nel modo migliore, insultandola in modo isterico e irrazionale, per poi scusarsi successivamente. Dopo due mesi e mezzo, Vanessa ha deciso di andarsene venerdì sera, e allo stesso tempo anche la sua hostmum aveva deciso di congedarla, quindi su questo punto si erano trovate d'accordo. Non riuscivano più a convivere, la situazione non era più gestibile da entrambe le parti. Così Vanessa ha prenotato un volo per il lunedì successivo( ieri) e quindi stava preparandosi alla partenza tranquillamente quand'ecco che la sua mamma ospitante ha sbroccato di nuovo, dicendole che preferiva che lei se ne andasse subito, il sabato sera, e che avrebbe dovuto dormire in un ostello per la notte di sabato, perché in casa sua non era più la benvenuta. Immaginatevi quanto poteva essere sconvolta la mia povera amica! Trovarsi di punto in bianco in mezzo a una strada, con pochissimo tempo per organizzare i suoi bagagli! In qualche modo ce l'ha fatta, e la sua hostmum almeno le ha pagato la spedizione di alcuni pacchi che non stavano in valigia, l'ha accompagnata in città in macchina e le ha pagato la famigerata notte che avrebbe dovuto trascorrere in ostello a Cork, ma tutto ciò comunque non giustifica un comportamento davvero immaturo,sconsiderato e deprecabile da parte sua!Domenica pomeriggio così, Vanessa era a Cork, e avrebbe preso l'aircoach per Dublino,direzione aeroporto la sera stessa. Abbiamo passato il suo ultimo giorno irlandese insieme, così ci siamo potute salutare degnamente. Mi è dispiaciuto un sacco doverla salutare anticipatamente, e soprattutto in circostanze così sgradevoli. Non è stata un'esperienza facile la sua avventura da au pair a Cork, il suo percorso è stato costellato di difficoltà, ma anche se adesso è rientrata in Italia con l'amaro in bocca deve essere fiera di se stessa, perché ha scoperto dentro di sé delle risorse che non credeva di possedere,si è scoperta molto più forte e in grado di fronteggiare imprevisti di quanto credesse. In più ha migliorato il suo inglese notevolmente, ha visto un paese nuovo e bellissimo e ha conosciuto un mucchio di ragazze alla pari da tutta Europa, con cui potrà tenersi in contatto. Per quanto mi riguarda, questo è solo un arrivederci: da Rovigo a Milano non ci sono poi tanti chilometri. In bocca al lupo, Vanessa! ;)
Il post eterno pare finalmente terminato, grazie a tutti voi che avete avuto la pazienza di seguire questo telefilm a puntate fino alla fine ;) Alla prossima!

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