Dunque, dove ero rimasta? Ah, sì, alla partenza di Yentl e Krista. La settimana successiva alla loro partenza è stata abbastanza malinconica e deprimente: ho cominciato a veder apparire su facebook nostre foto insieme, appartenenti ad un passato che non sarebbe mai tornato, ho caricato io stessa un paio di video che ci ritraevano tutte insieme, allegre e spensierate, di notte in centro a Cork a ballare in mezzo alla strada o al Fitzgerald's park appunto, in occasione del nostro pic-nic in onore dell'ultima domenica irlandese di Yentl e Krista. Insomma, ho cominciato a riflettere sul fatto che il nostro bellissimo international group si sta sfaldando, e questo significa che la mia esperienza è proprio agli sgoccioli. Irene mi ha parlato più volte della sua paura di cadere in depressione una volta rientrata a Bilbao, perché quando ti abitui a vivere all'estero, a essere indipendente, ad avere una vita molto più eccitante e dinamica di quella che conduci nel tuo paese d'origine, beh...E' dura poi rientrare nei ranghi della tua quotidianità, che ti appare all'improvviso vuota, monotona, poco stimolante, senza contare che i problemi che ti sei lasciata alle spalle prima di partire, sono lì ad attenderti al tuo ritorno. Ti aspettano al varco, fedeli, come una Penelope che fa e disfa la tela, paziente e determinata. Inoltre, come invece Carmen afferma, il life-style all'estero è addictive, crea dipendenza: una volta che l'hai provato, non fai altro che sognare di ripetere l'esperienza, non ti senti più tanto a casa nel tuo paese natale... Quanto ha ragione! Già sto progettando di fare un'Erasmus in Spagna per il mio secondo anno di laurea magistrale :) Anyway, di cosa stavo parlando prima di perdermi in futili chiacchiere come di consueto? Ah, sì, della malinconia che ha caratterizzato la settimana successiva alla partenza delle mie due amiche au pairs. Ecco, la colonna sonora di quei sette giorni è stata la canzone "Galway girl", classica ballata irlandese che ho sentito in qualsiasi pub in cui sia stata in cui fosse possibile ascoltare musica dal vivo. Che dire? La amo! Mi ricorda tutti i bei momenti che ho trascorso qui, con la mia hostfamily, con le bimbe, con le mie amiche, a Cork, a Galway, a Dublino, ovunque io abbia messo piede sull'isola Smeralda. Suscita in me delle strane sensazioni: mi sento già nostalgica, come se fossi già proiettata nel futuro, in Italia, ad ascoltare questa canzone seduta sul divano di casa mia, mentre una lacrima impertinente fa capolino dal mio sguardo liquido... Quanto mi mancherà questa magica terra! Un pezzo del mio cuore sarà sepolto qui, in questa isola tormentata dalla pioggia e sferzata dal vento, cullata dalle dolci note della musica celtica e circondata da un alone di magico mistero, per sempre. Qui di seguito il link della canzone se volete ascoltarla:
Galway Girl-Steve Earle
Arrivata a venerdì sera, non vedevo l'ora di uscire con le altre ragazze per distrarmi e non pensare all'imminente termine del mio irish au pair stage. L'occasione per uscire era delle migliori: al Reardens si esibivano i nostri amati J90, la boyband migliore che abbia mai sentito qui a Cork! Non credevo che avrei più avuto l'occasione di andare a un loro concerto prima della mia partenza, e invece... Così io, Carmen, Irene, Natalie e Mavi ci siamo trovate al Reardens poco prima dell'inizio dell'esibizione per bere qualcosa e abbiamo anche fatto amicizia con un paio di ragazzi locali,spiegando loro quanto per noi au pair fosse stato complicato conoscere irlandesi a Cork, eccezion fatta per le nostre hostfamilies ovviamente,essendo una città supermulticulturale.
Il concerto è stato meraviglioso, come sempre, anche se è stato triste non poterlo condividere con Krista, Yentl e Sanne(temporaneamente in Olanda per le sue vacanze estive) come ai vecchi tempi.
Ormai è evidente: io,Carmen e Irene siamo perdutamente innamorate del cantante, Ger! Bravissimo, energico e affascinante! Siamo anche riuscite ad avere una foto con lui sul palco! :D
Sabato sera invece, sono andata con Carmen, Irene e Paula al Deep South, posticino carinissimo in cui bere qualcosa e ballare all'aperto! Secondo Irene l'atmosfera estiva presente in quel locale era affine a quella di alcuni locali di Ibiza vicini al mare, e pur non essendo mai stata a Ibiza, credo non avesse tutti i torti: sembrava davvero di essere in un'isola del Mediterraneo più che a Cork! La musica era caraibica e il dj ci ha persino allungato un paio di maracas per ballare in modo ancora più appropriato su quella melodia incalzante e ritmata. E' stato molto divertente!
Uscite dall' An Brog ancora piene di adrenalina e ridendo come delle sceme, io, Irene e Paula ci stavamo dirigendo a casa di Fernando per un after party quando, in St Patrick's Street, ho sentito dei ragazzi parlare italiano e mi è venuto istintivo voltarmi e socializzare con loro. Erano davvero simpaticissimi,ed è stato esilarante ascoltare i tentativi di Paula di comunicare in italiano, utilizzando parole random e infilandole una dietro l'altra "cappuccino, mamma, spaghetti, maccheroni, come stai, Berlusconi..." ! Ci ha fatto letteralmente morire dal ridere!! Quella ragazza è una forza della natura,e anche se soltanto ultimamente abbiamo cominciato a frequentarci, mi sto affezionando a lei alla velocità della luce, così come ad altre due sue amiche che mi ha presentato di recente, Beatriz e Noelia, due ragazze d'oro! Insomma, il mio amore per la Spagna e i suoi abitanti cresce a dismisura ogni giorno che passa! Quella sera però avevo voglia di parlare un po' in italiano, e così ho invitato i nostri nuovi amici a unirsi a noi all'after party a casa di Fernando. Abbiamo passato una bella serata tutti insieme, ridendo e chiacchierando fino all'alba :)
Ho trascorso la domenica pomeriggio in centro con Carmen e Irene, a chiacchierare e rilassarci, e ci siamo ritrovate a parlare del nostro futuro, e di tutti i tentativi che faremo per tenerci in contatto per mantenere viva la nostra bella amicizia. Carmen e Irene sono le due au pairs alle quali mi sono più legata in questi mesi, fin dal primo momento in cui le ho incontrate, e farò di tutto per preservare questo prezioso rapporto che si è creato tra noi nonostante la distanza. Fortunatamente il momento in cui dovremo distaccarci sarà reso meno doloroso dal fatto che dal 20 al 27 agosto io e Carmen andremo entrambe a Bilbao a trovare Irene in occasione della festa "Aste Nagusia", evento molto caratteristico e divertente che attira ogni anno migliaia di persone nella capitale dei Paesi Baschi. Non vedo già l'ora di vivere quest'altra fantastica e indimenticabile esperienza!




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