Hola chicos!
Lo so, sono in Irlanda, paese anglofono, al massimo dovrei tentare di imparare anche qualcosina di irlandese , giusto per puro interesse culturale...Come vi ho già detto però, girando per Cork è piuttosto semplice imbattersi in spagnoli, la città ne è piena, e quindi sorge spontaneo questo saluto ispanico :) Oggi qui in Irlanda ricorre un giorno particolare, lo chiamano "Pancake's Tuesday", e la peculiarità consiste nel mangiare pancakes ad ogni pasto della giornata, quindi per colazione, pranzo e cena :) Stamattina Olivia e Saoirse erano molto eccitate, in particolare la seconda... Lei adora fare dolci e ovviamente gustarsi i frutti delle sue fatiche dolciarie!Già ieri quindi abbiamo trascorso gran parte del pomeriggio a preparare la mistura per i pancakes, in modo da averla pronta per stamattina :) E' stato molto divertente, e lei continuava a ripetere quanto amasse cucinare...E' incredibile ma Saoirse è davvero molto professionale nell'impastare, miscelare, rompere le uova e compiere qualsiasi azione che sia connessa al fare dolci... Ci mette un impegno quasi maniacale e allo stesso tempo una passione smisurata e incontenibile... Con quelle sue manine piccole ma prodigiose sa creare davvero delle delizie! :) E starla a guardare è qualcosa di commovente :,) Stamattina quindi Saoirse si è precipitata in cucina subito dopo che l'avevo svegliata ( evento rarissimo, in genere impiega tra le 2 e le 4 ere geologiche per abbandonare il suo letto e alzarsi!) e ha subito iniziato a friggere pancakes! Insomma, è stata davvero un' ottima colazione, i pancakes erano la fine del mondo, soprattutto perché abbiamo deciso di accompagnarli con della nutella :D Quale modo migliore per iniziare la giornata? Ho chiesto poi alle ragazzine se avessero intenzione di rispettare la tradizione del pancake's tuesday fino in fondo e mi hanno guardato come se fosse la domanda più retorica del pianeta...E così sarà, che pancakes a pranzo e cena siano! Dopotutto, quando mi ricapita di essere legittimata a mangiare tutto questo cibo ipercalorico e gustosissimo di matrice americana per ben tre volte in un giorno? :P Pazienza, per la dieta e la palestra c'è sempre tempo! Ammetto che a causa del cibo differente, della cultura alimentare opposta a quella italiana, dei milioni di fuoripasto che mi concedo quando sono a casa da sola la mattina e per via degli orari assurdi in cui mangio quotidianamente, sto mettendo qualche chiletto e oltretutto anche il mio stomaco non è al meglio della sua forma. Anyway, è il dazio da pagare quando si vive all'estero per un po'... Ricordate gente, nulla e dico NULLA è comparabile all'ITALIAN CUISINE! C'è poco da fare... La dieta mediterranea è buona, è genuina, è gustosa, è salutare! Questa è secondo me la più grande difficoltà per un italiano che si trova a risiedere all'estero, abituarsi a una cultura alimentare completamente differente. O perlomeno, è la mia più grande difficoltà finora! Per il resto, questa esperienza è assolutamente consigliabile sotto qualsiasi altro punto di vista, quindi non fatevi intimorire dalla questione "CIBO" e partite se ne avete il desiderio! Si può sopravvivere in qualche maniera alla nostalgia da italian food :P Per quanto riguarda il week-end appena trascorso, è stato tranquillo ma molto piacevole: venerdì sera sono andata al ristorante cinese con Johanna, Irene, Yentl, Sanne e Kerstine per celebrare "la libertà" di Johanna, che domani mattina torna definitivamente in Germania. E' stata una serata molto tranquilla e carina, e per la prima volta da quando l'ho conosciuta, ho visto Johanna serena e davvero felice! Era incredibilmente sollevata di aver trovato il coraggio di andarsene e di confessare alla sua hostfamily che non stava più bene con loro, anche se quei furfanti hanno avuto la faccia tosta di non retribuirle l'ultima settimana lavorativa che ha trascorso con loro perché "non aveva dato loro abbastanza preavviso per cercare una nuova au pair che la sostituisse"... NO COMMENT! A fine serata Kerstin mi ha stupito molto perché a nostra insaputa aveva comprato a Johanna una card colorata e molto carina per augurarle buona fortuna per il suo futuro... Ha chiesto a tutte noi di firmarla e così gliel'abbiamo donata. E' stata davvero un'idea bellissima, e non me l'aspettavo minimamente!Il giorno dopo, sabato, ho accompagnato Johanna all'aeroporto per andare a prendere sua mamma... Non si vedevano da 4 mesi ed è stato davvero molto emozionante vederle ricongiungersi e abbracciarsi dopo così tanto tempo :) Veronica e Tom, i miei hostparents, sono stati davvero carinissimi perché hanno dato un passaggio a entrambe dall'aeroporto al centro e hanno acconsentito a conservare parte dei loro bagagli in casa nostra fino ad oggi, in modo che Johanna e sua mamma potessero fare tutte le gite che avevano programmato qui in Irlanda senza quell'ingombro fastidioso :) Domenica è stata invece una giornata tranquilla: nel pomeriggio sono andata al cinema con Yentl a vedere un film bellissimo, "The book Thief", una storia commovente, delicata ed intensa ambientata nella Germania nazista, in cui emerge la ricchezza della differenza, in cui trovano espressione i valori dell'altruismo, dell'amicizia, dell'amore, del coraggio di sfidare un regime autoritario spaventoso e insensato, in cui la possibilità di imparare a scrivere e a leggere e di poter sfogliare e apprezzare dei libri vale più di tutto l'oro del mondo. Insomma: consigliatissimo! :) A questo punto voglio assolutamente leggere il libro, dato che in genere è sempre migliore della versione cinematografica, con le dovute eccezioni ;) Nel tardo pomeriggio sono andata al The Old Oak con Irene, e abbiamo parlato di tutto e di più...Mi trovo davvero molto bene con lei, è una persona sensibile e simpatica, molto alla mano! Tornando a casa, in bus, ho pensato che davvero qui in Irlanda sto avendo "The time of my life", sto conoscendo persone meravigliose, tessendo amicizie che spero possano essere durature e resistere alle distanze, un domani, quando ognuna di noi cesserà di essere un' au pair e tornerà a essere una semplice ragazza alla ricerca della sua strada. Spero che lo stesso possa accadere con Johanna, anche se ho avuto poco tempo per frequentarla e conoscerla meglio, a causa della brusca interruzione della sua esperienza irlandese come ragazza alla pari. E' stato comunque un grande piacere incontrarla, e senza di lei il mio soggiorno qui avrebbe avuto sicuramente un sapore diverso. Stamattina è venuta a ritirare i suoi bagagli con sua mamma e abbracciandomi per salutarmi mi ha detto "Ci vediamo in Baviera"! Assolutamente, Johanna. Arrivederci!
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